Influencer Video: Che Cos’è?

Ad oggi i personaggi che influiscono attraverso i canali online sulla scelta dei consumatori vengono chiamati: influencer.

Un Influencer Video è una persona che riesce con i suoi contenuti e grazie al suo carisma a farsi apprezzare da milioni di utenti che tendono a seguirne i consigli.

Proprio grazie a questa “influenza” sul pubblico, sono in molti ormai i marchi pubblicitari che scelgono di affidare la loro immagine a instagramer, youtuber o pagine Facebook influenti. Tra tutte queste possibilità sicuramente la migliore è quella che prevede la recensione o l’inserimento di un prodotto pubblicitario tramite video.

Una delle difficoltà che però spesso incontrano sia le aziende che gli youtuber in questo genere di collaborazioni è la formulazione di un accordo che possa soddisfare entrambi. In altri casi invece si ha difficoltà a creare un contatto con l’azienda o viceversa.

Influencer video è un servizio che permette di superare questi problemi, mettendo in contatto aziende e youtuber che devono poi attenersi ad un preciso regolamento di vendita del servizio pubblicitario. Attraverso la piattaforma Seeding Up è possibile iscriversi come pubblicitario o come Youtuber ed ottenere dei contatti volti all’ottenimento di profitti per entrambi le parti.

I vantaggi di Influencer video per Advertiser e Youtuber

Chi sceglie di iscriversi alla piattaforma Sanding Up e di proporsi come Advertiser o come Youtuber, può ottenere diversi benefici dal servizio di Influencer video.

Tra i vantaggi degli Advertiser ci sono la possibilità di aumentare velocemente la notorietà dei loro servizi o prodotti. Inoltre attraverso questo programma si possono raggiungere velocemente milioni di utenti di You tube che possono realmente interessarsi e acquistare il prodotto proposto dallo Youtuber.

I vantaggi da parte degli youtuber sono innanzi tutto economici perché comunque verranno pagati per il loro lavoro e per la recensione, test o tutorial sul prodotto. Inoltre gli rimane la libertà editoriale di scegliere la linea da seguire per il suo video e il contenuto da proporre. Infine, un Influencer Video, non deve durare a lungo ma bastano anche solo tre minuti di registrazione.

Come usare Influencer Video

Per accedere al servizio di Influencer video, bisogna innanzi tutto collegarsi al sito principale della  piattaforma. Una volta collegati a questa, vedrete sulla pagina principale la possibilità di iscrivervi o come advertiser o come youtuber. Per entrambi basterà effettuare poi la registrazione con i dati personali o dell’azienda. Dopo esservi registrati l’advertiser potrà scegliere di far realizzare un video da uno degli youtuber appartenenti al programma sotto il pagamento di una tantum che esula dalle visualizzazioni reali che poi otterrà il video. Comunque per assicurare che questo raggiunga un ampio pubblico, Influencer video utilizza il Social Seeding come strumento per l’aumento di visibilità del video sui vari social network, oltre ad assicurare la permanenza di questo sul canale Youtube per almeno 12 mesi.

 

7 Strategie per Migliorare la SEO con il Content Marketing

Fino a solamente qualche anno fa redigere degli articoli in ottica SEO consisteva nel tenere in considerazione aspetti tecnici e ricercare parole chiave, ottimizzazione in loco e creazione di link. Ovviamente questi aspetti continuano ad essere ancora oggi molto importanti, ma qualcosa è cambiato. I marketer infatti, devono essere in grado di creare contenuti di qualità e adatti ad intercettare l’intento di ricerca, avendo allo stesso tempo l’accortezza di utilizzare strategie SEO per migliorarne la visibilità.

Ecco 7 strategie per unire SEO e content marketing.

Presta attenzione ai contenuti

Con l’uscita dell’algoritmo Hummingbird, Google è diventato ancora più sofisticato e si è assistito al passaggio dal targeting per parole chiave alla ricerca semantica. Quindi, anziché restituire una pagina tenendo in considerazione solamente la densità delle parole chiave, vengono forniti contenuti che corrispondono al significato e alla ricerca effettuata.

Proprio per questo motivo, quando si realizzano dei contenuti, è preferibile concentrarsi sulle domande del mercato di riferimento, piuttosto che semplicemente su due o tre parole. È importante realizzare contenuti in grado di coprire tutti gli aspetti di un determinato argomento, piuttosto che post brevi che si concentrano solamente su una parole chiava o frase particolarmente ricercata. Concentrati, quindi, sull’intento che sta dietro ciò che i tuoi clienti stanno cercando e quali dispositivi utilizzano per svolgere la ricerca, come ad esempio, pc o dispositivi mobile.

Crea una strategia di content marketing mobile

Sempre più spesso le decisioni di acquisto vengono svolte attraverso il proprio smartphone. Proprio per questo motivo è fondamentale realizzare un’apposita strategia di content marketing mobile. Ogni aspetto del sito e relativi contenuti devono essere ottimizzati in tal senso.

Contrati sulla costruzione di relazioni

Molti marketer hanno capito che non è sufficiente realizzare una strategia SEO tecnicamente valida per avere successo. Piuttosto è fondamentale concentrarsi verso strategie basate su relazioni, come ad esempio campagne di sensibilizzazione dei blogger, affidandosi ad influencer  e costruendo relazioni con chi apprezza la propria attività.  Innanzitutto assicurati che il tuo sito e i tuoi contenuti siano tecnicamente validi, quindi passa alla costruzione e al consolidamento di relazioni che possono essere reciprocamente vantaggiose nel lungo periodo, sia in termini di branding che di link earning.

 Concentrati su collegamenti di elevata qualità

Creare dei link non consiste più nell’inviare il tuo sito alle directory o nel chiedere ad altri webmaster di includere un link al tuo sito.  Invece ti dovresti concentrare sulla costruzione di relazioni e fare collegamenti di elevata qualità sfruttando i seguenti metodi:

  • Guest blogging su siti di alta qualità
  • Creare contenuti in grado di attirare un gran numero di condivisioni
  • Contattare influenti blogger in modo tale da avviare una vantaggiosa collaborazione

Non trascurare, ma allo stesso tempo non dare troppo peso alla SEO

Come già detto, la SEO è importante, ma la devi considerare come una parte della strategia e non come l’aspetto fondamentale. In tal senso assicurati di bilanciare bene i vari aspetti, come tecnica, social media, traffico diretto e referral.

Allo stesso tempo cerca di ottimizzare il contenuto della tua pagina. Di primo acchito può sembrare un controsenso, ma in realtà si tratta solamente di usare il buon senso. Realizzare contenuti discorsivi, di qualità e allo stesso tempo improntati alla SEO è possibile e soprattutto necessario per attuare una strategia di content marketing ottimale. A tal fine inserisci le frasi chiave nel tuo URL, tag title, heading tag nel contenuto ed eventualmente alt tag e didascalie delle immagini.

Assicurati che i social media siano una componente chiave della tua strategia SEO

È stato dimostrato che articoli con una grande quantità di social share possono aumentare visite e link in entrara. Essere attivi sui social, quindi, ti aiuterà ad ottimizzare la tua strategia di content marketing.

Concentrati sulla scrittura di contenuti che il tuo pubblico troverà interessanti

Questo aspetto è alla base di ogni strategia di content marketing. Gli articoli di qualità, infatti, premiano sempre. In alcuni casi possono servire fino a uno o due anni per ottenere il meritato riscontro e per questo motivo è importante avere tanta pazienza. Man mano che i tuoi contenuti vengono condivisi sui social media, accumuleranno più visualizzazioni.  E man mano che più persone leggono,  si guadagneranno naturalmente più link in entrata, aumentando così la tua posizione di ricerca organica.  Se il tuo contenuto non è egocentrico, aggiunge valore e lo stai divulgando attraverso tutti i tuoi canali, alla fine otterrà l’attenzione che merita.

Riassumendo

Come realizzare un web marketing vincente quindi?

Per promuovere il tuo sito web e acquisire nuovi clienti occorre una buona campagna SEO. Realizzare un content marketing che funzioni veramente non è poi così scontato e spesso non esistono vere e proprie ricette miracolose.

Un buon sito di strategia di digital marketing è MoonMkt con articoli informativi e del settore dove trovi consigli pratici e tecnici su come migliorare i risultati della tua campagna di web marketing.

Una delle prime cose a cui fare attenzione è la scelta e l’uso delle keyword. E’ finita l’epoca in cui si ci limitava a infarcire i contenuti web di una o più parole chiave, ora la tendenza è piuttosto quella di inserire parole che fanno parte di una stessa area semantica, provando a rispondere alle domande che si farebbe un potenziale cliente.

Un buon posizionamento sui motori di ricerca difficilmente potrà avvenire solo attraverso una campagna SEO valida, per arricchire il tuo content marketing dovrai lavorare su un network di relazioni sul web che promuovano il tuo marchio, ne parlino, lo consiglino attraverso blog e forum, per far conoscere il tuo prodotto e accrescere la tua brand reputation. Al tempo stesso cerca di verificare che i tuoi prodotti vengano presentati e percepiti nel modo giusto, che siano citati in articoli e commenti con un alto numero di condivisioni e di likes.

Sembra ovvio ripeterlo ma un utilizzo attivo dei social media continua ad essere di vitale importanza per visibilità, partecipazione e interazione con i tuoi potenziali customer. Nel digital marketing è diventato indispensabile essere presente sui social con nuove iniziative, news accattivanti e eventi.

Il tuo sito internet dovrà essere confezionato per un dispositivo mobile. La tecnologia mobile è oggi la più diffusa, veloce e pratica. Contenuti e applicazioni web devono essere pensati soprattutto per l’uso in mobile.

Vuoi ancora sapere perchè la tua campagna seo non rende? Ricorda che non esiste una strategia ideale di content marketing, occorre piuttosto migliorare, affinare giorno dopo giorno, osservare il feedback del web e agire di conseguenza.

ChatBot: Guida Completa ai Bot per Messenger (+ le 3 Migliori Piattaforme per Creare ChatBots)

Negli ultimi anni lo sviluppo dei social network e del mobile hanno aperto innumerevoli possibilità alle aziende fisiche e che operano online. Una delle applicazioni più utilizzate sui social network sono quelle dedicate alla messaggistica istantanea. Secondo i dati, circa 2,5 miliardi di persone utilizzano le app di messaggistica, come Messenger, per comunicare su mobile.

Dato l’elevato utilizzo di queste applicazioni, anche il marketing online si è dovuto adattare a ciò, per farlo sono stati inventati i ChatBot.

Cosa sono i ChatBot?

I Chatbot sono autorisponditori dotati d’intelligenza artificiale, che operano sulle app di messaggistica istantanea come Messenger di Facebook. Grazie a questa nuova tecnologia è possibile simulare una conversazione con una persona reale su una qualunque chat. I bot ormai sono uno degli strumenti più preziosi per le aziende che vogliono entrare in contatto con i loro clienti e fornire loro informazioni utili.

A cosa servono i ChatBot?

Gli impieghi del ChatBot per Messenger e per le varie app di messaggistica mobile sono svariati.  È possibile utilizzarli per il servizio clienti, per diffondere delle notizie, per fare delle promozioni e offerte ai possibili clienti dell’azienda. Uno dei principali pregi dei Chatbot è il loro essere utilizzabili 24 ore su 24.

Questi riescono a sostituire completamente e con la massima agilità il lavoro di assistenza online, che prima doveva essere svolto da una persona fisica. Inoltre, i bot possono fare cose che normalmente un assistente alla clientela non potrebbe fare. Gli sviluppatori, infatti, hanno permesso al ChatBot, di tracciare le esperienze, gli interessi, le preferenze, l’età e i gusti delle persone che interagiscono con lui.

Come funzionano i ChatBot su Facebook

I Chatbot di Facebook Messenger sono tra i più utilizzati, assumono sul social il ruolo d’intermediario tra l’azienda e il cliente finale, fungono da supporto alla clientela e aiutano i clienti a dare informazioni sui prodotti e per la ricerca dei contenuti.

Facebook Messenger è un’opzione molto importante per le aziende e per chi opera nel Social Marketing. Al momento ci sono più di 900 milioni di persone che utilizzano quest’applicazione in tutto il mondo. I clienti che hanno bisogno d’informazioni, non commentano sotto un post e non inviano una mail. I clienti vogliono conoscere subito la risposta alle loro domande, per questo motivo i ChatBot possono essere utili sia nella fidelizzazione del cliente sia per le vendite dell’azienda.

I bot dunque, rappresentano l’evoluzione delle relazioni, forniscono velocemente i link, trasmettono le notizie d’interesse, supportano l’utente nel gestire le informazioni dell’e-commerce, oppure guidano i clienti alla prenotazione.

Le 3 migliori piattaforme per creare ChatBot per Messenger

I Chatbot danno la possibilità a chiunque lo desideri di rispondere velocemente al gran numero di richieste che possono prevenire dai clienti.

Se studiati bene, questi permettono anche di mostrare le funzionalità o il valore del vostro prodotto. Inoltre, utilizzando i bot per Messenger non sarà solo più facile la vendita del prodotto ma anche l’upsell.

L’upsell è l’arte di convincere il cliente a spendere maggiormente aggiungendo un bonus all’acquisto già effettuato in precedenza. I bot, infine, possono in alcuni casi integrare l’azione delle mail marketing e aiutarvi con il funnel di acquisizione del cliente.

Per integrare un ChatBot su Messenger è necessario innanzi tutto crearlo. Per creare un bot da integrare sulla tua pagina Facebook, devi rivolgerti ad alcune delle aziende che permettono di creare un risponditore dotato d’intelligenza artificiale con estrema semplicità.

Dopo l’uscita di questa nuova tecnologia, sono stati in molti a proporla per le varie aziende che volevano avvalersene. Non tutti però forniscono le stesse prestazioni, quindi quali sono i migliori ChatBot per Messenger?

Tra le migliori, abbiamo selezionato:

  • manychat.com
  • chatfuel.com
  • e una in italiano, chatbots-builder.it

ManyChat

Manychat.com è una piattaforma che permette di creare un bot per Messenger in poco tempo e senza bisogno di codifica.

Il builder di ManyChat, in lingua inglese, funziona attraverso un sistema drag’n’drop, che permette di creare il bot senza dover inserire codici di programmazione.

Attraverso gli strumenti di ManyChat potrai creare delle sequenze automatizzate da inviare a tutti gli utenti in una sola volta, oppure da programmare durante l’arco di una giornata. Le sequenze automatizzate non sono statiche ma permettono d’inviare messaggi in base alle azioni dell’utente.

Grazie alle funzioni di ManyChat.com è possibile integrare una Live Chat che ti avvisa quando è necessario che tu debba porre attenzione alla conversazione e quindi chattare direttamente con il tuo cliente o abbonato.

Per creare un chatbot con ManyChat, dovrai iscriverti al sito e selezionare se desideri utilizzare la funzione base oppure la Pro. Inoltre con ManyChat puoi pagare direttamente a seconda degli iscritti a cui vorrai inviare i messaggi. Per 1000 persone, il prezzo di ManyChat è di 15 dollari al mese.

Chatfuel

Chatfuel è una piattaforma in lingua inglese, che ti permette di creare un chatbot per Messenger che possa soddisfare le tue esigenze.

Con Chatfuel potrai automatizzare facilmente le domande alle risposte che ti vengono poste con maggiore frequenza, oppure potrai condividere delle informazioni e presentare un portfolio a potenziali clienti.

Chatfuel è molto utilizzato anche da grandi aziende del settore, come Adidas, Buzzfeed o Volkswagen. Per creare un bot con questa piattaforma dovrai collegarti al sito ufficiale, iscriverti, scegliere il settore in cui operate e infine utilizzare tutti gli strumenti che ti permetteranno di costruire il bot e d’integrarlo su Messenger di Facebook.

Chatbots Builder: il Chatbot Italiano

Una delle piattaforme per creare chatbot per il mercato italiano è Chatbots Builder. E’ una piattaforma completamente in lingua italiana completa, efficace e perfetta per integrare il bot direttamente sulle tue pagine Facebook.

Questo nuovo strumento di marketing ti darà la possibilità di rispondere alle esigenze del tuo cliente, ma anche di vendere i tuoi prodotti.

Il Software di Chatbots Builder permette di creare online i bot per Facebook Messenger. Questo strumento può essere utilizzato sia dalle grandi sia dalle medie aziende che operano online. Una volta realizzato il Chatbot, potrai aggiungerlo velocemente alle pagine Facebook che controlli e poi attivarlo quando lo desideri. Inoltre potrai impostare degli orari precisi in cui desideri o meno che i clienti ti contattino, grazie alla funzione “ore di apertura”.

L’interfaccia di Chatbots Builder è molto semplice e permette un’ampia scelta di modelli per le risposte da integrare nel tuo bot per messenger. Inoltre, con la mappa dei chatbot potrai gestire tutte le risposte, riuscendo a porre il massimo del controllo direttamente su tutti i tuoi funnel.

Vediamo più nel dettaglio le principali funzionalità di ChatBots Builder.

Integrazione facile e veloce con la Pagina Facebook

ChatBots Builder consente di creare e collegare il chatbot alla pagina Facebook in pochi secondi e passaggi.

Trigger

Nella marketing automation, si parla di trigger per indicare il “grilletto” che scatta a una determinata azione. Nei chatbot come Chatbots Builder puoi usare immagini, slider, form per catturare lead, richieste di prenotazione, link e bottoni.

Template già pronti

Una delle parti più complesse nell’utilizzo di un chatbot è la sua creazione strategica nell’ambito di un determinato settore e obiettivo: se un chatbot per il turismo non sarà lo stesso di uno per per una web agency, uno per la lead generation sarà diverso da uno finalizzato al customer care.

Per venire incontro a questa esigenza ChatBots Builder fornisce una serie di template già pronti per ristoranti, alberghi, web agencies, professionisti, da personalizzare partendo però già da una template prefabbricato.

Strumenti per la lead generation

Form,  richiesta di prenotazione e altri trigger integrati in ChatBots Builder consentono alla piattaforma di essere un valido strumento per catturare lead.

“Orari di apertura”

E’ possibile impostare gli “orari di apertura” decidendo a che ora il bot può rispondere alle richieste degli utenti e quando i messaggi vengono gestiti manualmente

Per favorire l’engagement

Per favorire l’engagement Chatbots Builder consente l’invio di risposte automatiche sulla base di “parole chiave”. Inoltre la piattaforma rende semplice e veloce aggiungere emoji.

Personalizzazione

Personalizzazione significa messaggio giusto alla persona giusta: con Chatbots Builder puoi usare “variabili” come il nome della persona, l’ora e il giorno della settimana.

Integrazioni

L’integrazione con strumenti come email service provider come Mail Chimp consente di rendere ancora più complete le proprie attività di marketing.

Puoi registrarti gratuitamente e iniziare a creare chatbots per Messenger in 5 minuti sul sito ufficiale: www.chatbots-builder.it

E tu cosa ne pensi? Come usi i bot di Messenger per le tue attività di marketing online? Parliamone nei commenti!

 

.

Clickfunnels: la Guida più Completa in Italiano

ClickFunnels è un software online creato da Russel Brunson, un programma unico che ti fornisce tutte le funzioni di cui hai bisogno per creare il tuo funnel e per seguire le tue automazioni.

Clickfunnels è molto conosciuto per la sua facilità di utilizzo, infatti questo software contempla le funzioni necessarie alla creazione di un funnel di acquisizione e di vendita per i tuoi potenziali clienti.

Prima di sapere come funziona, vediamo nel dettaglio cos’è un funnel.

Cosa si intende per Funnel nel Marketing?

Se gestisci un business online devi necessariamente creare un ottimo funnel.

Funnel, che tradotto in italiano, vuol dire imbuto è un percorso di acquisizione dei clienti, si parte dai lead (questi rappresentano coloro che hanno mostrato interesse verso un prodotto o un servizio della tua azienda), sino poi ad arrivare alla parte più stretta dell’imbuto che rappresenta prima la conversione e successivamente la vendita e quindi l’acquisizione del cliente.

Non tutti quelli che ti seguono o che arrivano sul tuo sito web o canale di vendita, diventeranno poi un giorno clienti paganti. Però con un buon funnel hai la possibilità di aumentare il tasso percentuale di conversioni e di vendite. La lead generation senza un funnel, non è impossibile ma senza una vera e propria strategia potresti costatare solo delle acquisizioni sporadiche e infine non redditizie.

Con un funnel invece, avrai a tua completa disposizione una macchina che lavora per te e che porta l’utente ad acquistare i tuoi servizi e non quelli di un tuo concorrente.

Insomma, il funnel è una macchina che lavora per te per portare l’utente a comprare da te e non da un altro.

Quindi con un funnel potrai:

  • Guidare i tuoi visitatori a generare dei lead quindi ad entrare all’interno dell’imbuto di vendita, conducendoli per prima cosa a lasciare il loro contatto.
  • Gestire l’acquisizione di potenziali clienti grazie all’utilizzo di un autoresponder, inviandogli delle mail che non solo gli ricordino chi sei e che cosa offri, ma che possano anche indurli ad acquistare o a chiedere maggiori informazioni riguardo alla tua offerta.

Infine, una volta che il visitatore sarà potenzialmente interessato al tuo servizio o prodotto, potrai curare la relazione con lui fino a farlo diventare un cliente pagante.

Perché un funnel è necessario per il tuo business online?

Adesso che sai che cos’è un funnel e a cosa serve, ti voglio anche spiegare perché un funnel è necessario ai fini della tua attività online e cosa invece accade nel momento in cui non si ha un piano ben definito:

  • Vendere ad un cliente freddo è difficile, se non quasi impossibile.
  • La maggior parte dei tuoi visitatori abbandoneranno il tuo sito senza lasciare un contatto e senza mai più ritornare. Uno studio condotto dalla Gleanster Research ha confermato che circa il 97% dei visitatori di un e-commerce lo abbandona senza convertire.
  • Se non crei un rapporto con il tuo utente, questo non potrà avere fiducia in te, né nei tuoi prodotti né nei tuoi servizi. La fiducia e la creazione di un contatto con l’utente sono alla base della conversione.
  • È necessario connettersi al visitatore e rispondere alle sue necessità, per farsì che questo non possa rivolgersi altrove o dalla concorrenza.

Un funnel ovvia a tutti questi problemi, quindi non perderai più il 97% dei tuoi visitatori ma riuscirai ad intercettarne il 50%, ad ottenere il suo contatto e successivamente potrai creare un contatto con loro, fargli avere una maggiore fiducia in te, farti conoscere e infine otterrai dei clienti pronti a fare acquisti nel tuo e-commerce oppure a pagare per i tuoi servizi.

ClickFunnels: Opinioni

Clickfunnels si configura come uno dei migliori servizi per la creazione di funnel, che ti permette di avere uno strumento completo per la pubblicizzazione e la vendita dei tuoi prodotti.

Dichiarare questo come un programma per la creazione di landing page è al quanto riduttivo. Infatti, Clickfunnels è in grado di creare un funnel completo attraverso la creazione di landing page, optin page e sales page.

Con Clickfunnels è possibile generare dei canali di vendita completi attraverso un’interfaccia semplice da utilizzare e da gestire. Grazie a questo programma è possibile strutturare un percorso ad imbuto che permette all’utente non solo di completare l’acquisto ma anche di fargliene effettuare altri dopo il primo.

Questo programma è utile sia a chi desidera realizzare un semplice canale di cattura, con due pagine collegate una per l’indirizzo email e una che li trasporta ad una pagina di ringraziamento dopo la registrazione; sia per chi invece vuole creare diverse landing page collegate tra loro che possano creare un funnel di vendita completo in grado di convertire il tuo traffico in clienti.

Con Clickfunnels è possibile creare e automatizzare tutte le procedure online fini alla vendita e alla raccolta dei contatti. Le landing page e le altre opzioni presenti sono completamente editabili graficamente, grazie a un sistema drag e drop, però è possibile anche utilizzare dei template giù pronti all’uso.

È possibile realizzare varie tipologie di Funnel su Clickfunnels come:

  • Optin Funnels: ti permette di creare velocemente un modulo ideale per la raccolta dei contatti mail
  • Webinar: i webinar in diretta o preregistrati consentono di creare un rapporto di fiducia con il cliente
  • Sales Funnels: Questo ti permette la creazione di un funnel di vendita vero e proprio
  • Launch Funnels: Con questa opzione puoi creare un funnel per il lancio di un servizio o di un nuovo prodotto
  • Membership Funnels: Infine, con quest’ultimo è possibile creare un’area privata ai tuoi corsi o servizi per i tuoi membri, questa può essere sia a pagamento che gratuita.

Qualunque sia il funnel che sceglierai potrai utilizzarlo per creare con il massimo della flessibilità tutte le tue landing, infatti gli elementi possono essere spostati e posizionati dove desideri. Questa personalizzazione non è possibile utilizzando invece altri programmi che forniscono opzioni di editing più limitate.

Prova Gratis ClickFunnels per 14 Giorni

Primi passi con Clickfunnels

La funzione principale di Clickfunnels è quella di creare delle landing page che poi è possibile raggruppare al fine di creare un funnel che potrà portare il tuo traffico organico o a pagamento a diventare clienti attivi.

Dopo aver effettuato una sottoscrizione con Clickfunnels potrai iniziare la costruzione del tuo funnel, puoi scegliere di creare il tuo primo progetto attraverso dei template già preimpostati oppure potrai scegliere di creare un nuovo funnel partendo da zero.

Se decidi di creare un funnel marketing da zero, basterà cliccare su Add New e poi scegliere esattamente il funnel che vuoi realizzare: optin funnels, webinar, sales funnels o membership funnels.

Dopo aver scelto che cosa desideri realizzare al fine della tua attività di vendita online, puoi iniziare a costruire il tuo funnel, durante la sua costruzione potrai aggiungere di volta in volta le pagine che vuoi che facciano parte del tuo “imbuto” o percorso di vendita o acquisizione del cliente.

Quando si creano delle landing page per attrarre e convertire il tuo traffico in clienti, oltre alla grafica è molto importante anche scegliere un testo adeguato che possa far capire a chi raggiunge la tua landing page che hai un’autorità ben precisa nel campo in cui ti proponi, che puoi prenderti cura di lui e che puoi fornirgli un servizio o vendergli un prodotto che possa rispondere realmente alle loro esigenze.

La grafica e il contenuto, devono collaborare per permettere un buon tasso di conversione e di vendite. Sicuramente una grafica accattivante e personalizzata in ogni suo aspetto fornisce quel tocco in più che ti permetterà di sbaragliare la tua concorrenza.

Come utilizzare le risorse principali di Clickfunnels

Come abbiamo già detto, dopo aver fatto il tuo primo passo, accedendo alla piattaforma online per la creazione dei tuoi funnel, potrai scegliere tra le varie opzioni citate. Vediamo come funzionano una ad una.

Prova Gratis ClickFunnels per 14 Giorni

Come creare una Optin page

Per creare un Optin Funnel o una Optin Page dovrai scegliere questa opzione direttamente da quelle proposte da Clickfunnels.

Che cos’è una optin page?

La Optin Page ti permette di creare un vero e proprio “comitato di benvenuto” per il tuo traffico. Attraverso questa pagina potrai portare buona parte del tuo traffico all’interno del tuo funnel. Grazie alla creazione di questo percorso potrai farsi che chi è realmente interessato ai tuoi prodotti o servizi possa lasciarti la sua email.

Per condurre il tuo traffico a lasciare la loro mail personale però devi offrirgli qualcosa in cambio, altrimenti difficilmente riuscirai ad ottenere il maggior numero di contatti. Cosa offrirgli in cambio? Qualcosa che abbia un valore che però sia scaricabile gratuitamente, come ad esempio una guida inerente ad un tuo servizio o alla tua attività, oppure potrai scegliere di permettergli l’accesso a un video o a qualunque altra cosa che possa convincere chi arriva sulla tua optin page a lasciarti il suo contatto.

Grazie a questo primo passo, il visitatore inizierà ad avvicinarsi a te e al tuo servizio, di conseguenza grazie alla comunicazione via mail con lui potrai riuscire a realizzare la tua vendita e ad ottenere un cliente affezionato.

Per creare un Optin Funnels sarà sufficiente riuscire a creare un box, aggiungere successivamente le caselle dei dati che desideri avere dal tuo potenziale cliente, solitamente è bene chiedergli solo il nome e la mail, infine per completare il form di Optin è necessario inserire il pulsante d’invio e collegare tutto al tuo autoresponder.

Con l’abbonamento pro di Clickfunnels è possibile avere integrato anche un servizio di autoresponder: Actionetics. Se invece fai un abbonamento base potete scegliere di collegare un autoresponder esterno come ad esempio Mailchimp, Getresponse, Aweber ecc…

Per completare al meglio un Optin Funnel devi infine creare un percorso che colleghi la prima landing Page ad una Thank you page.

La Thank you page è molto importante perché ringrazia i tuoi visitatori di essersi iscritti alla tua newsletter e infine all’interno di questa pagina potrai inserire anche il link d’accesso o il link per il download della tua risorsa gratuita.

All’interno delle opzioni per l’Optin funnels è possibile scegliere tra circa 50 template differenti oppure potrai semplicemente scegliere di creare una optin page da zero.

Prova Gratis ClickFunnels per 14 Giorni

Webinar

Un webinar può essere utile per creare un funnel di vendita del prodotto. Un webinar può essere erogato sia in tempo reale ad un orario prestabilito per tutti gli iscritti oppure può essere preregistrato. A cosa serve un webinar? Attraverso questo strumento si può fornire ai propri potenziali clienti una lezione interattiva, l’anticipo di un corso di formazione oppure creare un workshop.

Creare un webinar con Clickfunnels è davvero molto semplice, inoltre potrai crearlo sia live che pre-registrato. Alla fine del webinar potrai collegare chi lo ha visionato ad una pagina di uscita che proponga i tuoi prodotti o i tuoi servizi per riuscire a finalizzare una vendita. Questa opzione è molto utile per i consulenti, per chi vende corsi informativi o d’informazione online.

Sales Funnels

Con Clickfunnels è possibile creare un Sales Funnels, sicuramente il funnel di vendita è uno dei migliori se vuoi finalizzare e monetizzare il traffico del tuo sito web. Un Sales Funnel permette di creare un percorso specifico che porti il tuo potenziale cliente all’acquisto. Inizialmente devi far comprendere al tuo visitatore che puoi aiutarlo a risolvere un problema o comunque puoi fornirgli ciò di cui ha bisogno, questo senso di consapevolezza nel cliente può avvenire grazie prima alla creazione di una landing per l’acquisizione di un contatto e successivamente attraverso una campagna mail.

Il secondo passo, che può essere sempre gestito attraverso le funzionalità di Clickfunnels prevede l’indirizzamento del tuo visitatore ad una pagina informativa che possa rispondere alle sue domande. Quando il visitatore avrà tutte le informazioni e inizierà a conoscere la tua attività e sentirà un senso di affinità con te, potrà decidere di affrontare l’acquisto del bene o servizio che proponi.

In questo modo il funnel da te creato con una serie di landing page collegate tra loro, porterà il visitatore vero una pagina di vendita che prevede un’azione finale e definitiva: l’acquisto del prodotto.

Infine, puoi scegliere di creare anche solo una pagina di vendita, questa pagina va creata a fronte di un pubblico già caldo e pronto ad acquistare. Grazie alla pagina di vendita potrai finalmente convertire a tutti gli effetti un contatto in un cliente pagante.

Prova Gratis ClickFunnels per 14 Giorni

Launch Funnels

Oltre a poter creare un Sales Funnel completo puoi anche scegliere di creare un Launch funnel.

Utilizzando questa sezione potrai creare un funnel di lancio che ti permetta di innescare la curiosità del visitatore e portarlo successivamente al lancio effettivo del prodotto. Per quest’operazione il programma dispone di diversi template composti da una squeeze page che potrai modificare a seconda del funnel di lancio che desideri costruire.

Area membership

Clickfunnels è anche un ottimo strumento per la creazione di un’area membership. Un’area membership, non è altro che un’area riservata alla quale possono accedere solo coloro che hanno acquistato il tuo prodotto o solo coloro che hanno lasciato un contatto.

Che abbiano effettuato già un acquisto o meno, l’area membri riservata, permette di far sentire speciale il tuo cliente e dà a te la possibilità di fornirgli maggiori informazioni, di fornirgli un sostegno anche dopo l’acquisto del corso o del prodotto.

Per creare la tua area membership basterà andare sulla Dashboard di Clickfunnels e cliccare su Add New, dopo di che dovrai cliccare su Sell your product e infine su Membership.

Con questi tre semplici passi potrai creare la tua area membri privata. All’interno del funnel potrai così inserire una pagina di registrazione poi una pagina di login e infine creare nei minimi dettagli tutta l’area riservata agli iscritti alla tua maining-list oppure ai tuoi clienti.

Con un’area membri se costituita per chi ha già acquistato, avrai la possibilità di vendergli altri prodotti o servizi. Mentre se la realizzi solo per chi ha lasciato un contatto, potrai comunque sortire lo stesso effetto portando chi ha accesso all’area privata ad un acquisto.

Prova Gratis ClickFunnels per 14 Giorni

Le altre funzioni di Clickfunnels

Oltre alle funzioni che ti abbiamo già descritto e che rappresentano quelle principali di Clickfunnels, all’interno di questo programma potrai riuscire anche ad usufruire di altre opzioni ideali per la creazione di un funnel veramente efficace.

Innanzi tutto potrai creare delle pagine singole come:

  • Pagine per e-commerce
  • Pagina About Me (la pagina che descrive chi sei e cosa fai)
  • Pagina 404 (una pagina di errore, che permetta al cliente di tornare indietro alla pagina corretta o principale)
  • Home page
  • Pagine Articoli

Grazie a queste funzioni potrai creare quindi non solo le pagine del funnel, ma anche le pagine principali del tuo sito web o del tuo blog.

Prova Gratis ClickFunnels per 14 Giorni

Come integrare le pagine create su Clickfunnels su WordPress

Clickfunnels ti permette di integrare le sue pagine, le landing page e di conseguenza l’intero percorso del funnel all’interno del tuo blog o sito web creato su WordPress.

Per riuscire ad integrare il programma nel tuo blog o sito web, devi semplicemente scaricare il plugin di Clickfunnels per WordPress. Questo Plugin ti permette di aggiungere le pagine che hai creato con Clickfunnels in modo semplice e veloce sul tuo blog o sito web.

Per integrare al meglio le pagine di Clickfunnels su WordPress potrai realizzarle direttamente sulla tua piattaforma:

  • Clicca su Clickfunnels e poi su Add New
  • Crea il tuo funnel
  • Scegli il funnel o la pagina che vuoi inserire
  • Ridefinisci l’Url
  • Pubblica la pagina

Prova Gratis ClickFunnels per 14 Giorni

A/B test con Clickfunnels

Con Clickfunnels hai la possibilità di creare un A/B test. L’A/B test è molto importante per conoscere il tuo pubblico, sapere quale tua azione o quale testo funziona meglio con la tua potenziale clientela.

Che cos’è un A/B Test?

Un A/B test, conosciuto anche con il nome di Split Test è possibile creare un’analisi che ti permette di conoscere quale delle tue pagine ottiene una conversione migliore. Quindi per fare uno Split test mostrerai due pagine differenti a due fasce di clienti, lo puoi fare ad esempio per una settimana, la prima sarà la pagina A e la seconda una pagina B.

Alla fine del periodo di prova, potrai riuscire a capire quale delle due pagine sia andata meglio, a seconda delle conversioni. Le differenze che scegli per una pagina o l’altra possono essere anche minimali, ad esempio puoi creare una pagina di vendita e scegliere per la prima un pulsante blu, mentre per l’altra uno rosso. Oppure puoi cambiare il carattere del testo o utilizzare due testi differenti.

Con Clickfunnels potrai così riuscire a creare un A/B Test che ti faccia sapere quale delle pagine:

  • Converta meglio
  • Porti un maggior numero di click
  • Porti delle maggiori iscrizioni alla tua newsletter
  • Porti maggiori vendite

Puoi testare qualunque pagina creata con Clickfunnels, questo test è molto importante ti permette nel lungo periodo di vendere di più e meglio.

Prova Gratis ClickFunnels per 14 Giorni

Il Marketplace di Clickfunnels

Clickfunnels contiene al suo interno già diversi template pronti per la creazione dei vari funnels e delle varie landing page. Però è possibile che tra i template disponibili non ci siano quelli che possano soddisfare le tue esigenze. In questi casi non devi preoccuparti perché sul Marketplace di Clickfunnels potrai acquistare tantissimi nuovi template per le tue optin page, sales funnels, landing page, webinar ecc…I Template di Clickfunnels non sono molto costosi e partono dai 7 dollari circa.

ClickFunnels VS. Optimizepress

Forse a questo punto ti starai chiedendo se sia meglio utilizzare Clickfunnels o Optimize Press, anche quest’ultimo programma si integra con WordPress. Optimize Press può essere caricato direttamente in WordPress e successivamente utilizzato per creare delle landing page, sales page, pagine webinar e aree membri ed altro. Optimize Press è sicuramente un ottimo plugin e funziona bene se bisogna creare solo delle semplici pagine o comunque dei piccoli funnel di vendita.

Optimize Press è anche più economico rispetto a Clickfunnels, costa infatti 97 dollari per sempre e con l’acquisto si ottengono tre licenze per tre siti web differenti.

A differenza di Clickfunnels, Optimize press potrebbe rallentare il sito, inoltre le sue opzioni possono essere complesse e poco intuitive, inoltre per utilizzarlo è necessario avere un sito web, un dominio e un hosting. Mentre con Clickfunnels si possono creare interi funnel marketing senza aver bisogno di un sito web o di un blog.

Clickfunnels anche se ha un costo più elevato e prevede un abbonamento mensile, possiede innumerevoli funzioni per la creazione di completi funnel, con la massima semplicità inoltre Clickfunnels a differenza di Optimize press ti offre la possibilità di creare anche video-corsi e aree membri. Dunque se dovete creare una semplice landing page per l’acquisizione dei contatti si può utilizzare anche Optimize Press, se invece avete bisogno di creare dei funnel di vendita completi e ideali per la vendita dei tuoi prodotti e servizi sicuramente la scelta migliore ricade su Clickfunnels.

Prova Gratis ClickFunnels per 14 Giorni

Quanto costa Clickfunnels

Come tutti i programmi per la creazione di landing page o funnel, anche Clickfunnels è a pagamento. E’ possibile però accedere anche ad una prova gratuita che dura 14 giorni. Dopo esserti iscritto alla prova gratuita potrai scegliere quale dei due piani mensili sottoscrivere.

  • Il piano mensile Standard ha un costo di 97 dollari
  • Il piano mensile Full Suite ha un costo di 297 dollari

Naturalmente tra il piano standard e quello full suite intercorrono varie differenze, la seconda opzione infatti prevede diverse funzioni avanzate e non ha limitazioni sul numero di visite mensili, mentre con l’account standard il limite è fissato a 20.000 mila visite uniche.

Prova Gratis ClickFunnels per 14 Giorni

 

 

 

SEOZoom: Il Software Italiano Più Evoluto per la Gestione dei tuoi Progetti SEO

SEOZoomSeoZoom è un tool che permette a chiunque utilizzi il suo servizio di accedere ad una power suite SEO ideale non solo per chi si occupa di SEO per siti web, e-commerce e blog, ma ottimale anche per chi si occupa di web Marketing.

La suite SEOZoom è uno strumento molto valido per tutti coloro che lavorano sul Web e che vogliono gestire adeguatamente un progetto sotto diversi punti di vista. Un altro punto a favore di questa power suite è il suo essere completamente realizzato da un’azienda italiana leader nel settore della Seo e degli strumenti editoriali e di web marketing.

Come funziona SeoZoom

SeoZoom è uno strumento con ottime funzionalità, inoltre questa piattaforma è in continuo aggiornamento, in questo modo è possibile utilizzare funzioni sempre più specifiche e dettagliate per la gestione della propria attività online.

Con SeoZoom è possibile:

  • Analizzare la concorrenza e studio dei competitor
  • Monitorare i backlink in entrata e in uscita
  • Monitorare i tuoi siti web
  • Controllare le keyword, cercare le keyword migliori e perfino fartele suggerire
  • Utilizzare Audit SEO che permette di controllare se ci sono errori all’interno del tuo sito web o blog
  • Migliorare la SEO on Page e migliorare il tuo posizionamento
  • Utilizzare gli strumenti editoriali e l’assistente editoriale ideale per gestire i tuoi progetti in corso
  • Gestire il link building e trovare partner inerenti al tuo settore

Per conoscere come funziona SeoZoom nei dettagli è possibile accedere a diversi strumenti informativi come:

  • Blog
  • Tutorial
  • Webinar

Utilizzando SeoZoom potrai gestire non solo i tuoi progetti personali ma anche quelli dei tuoi clienti.

SEOZoom o Semrush?

Sicuramente ti starai chiedendo infine se esistono altri tool Seo da poter utilizzare per i tuoi progetti, e forse avrai già sentito parlare di Semrush.

Secondo le opinioni Seozoom per il web e quelle di Semrush è possibile definire quale sia il migliore per la tua attività. Sicuramente anche Semrush è una suite molto performante, però SeoZoom a differenza di questa è:

  • realizzata in Italia
  • permette di accedere a piani meno costosi rispetto a Semrush
  • offre ad un prezzo più basso molte più funzioni editoriali ed analisi approfondite

SeoZoom in prova gratuita

SeoZoom permette l’utilizzo di tutte le funzioni senza limitazioni contraendo un piano in abbonamento. Se però pensi che prima di pagare per un servizio dovresti conoscerne realmente le potenzialità, sappi che si può utilizzare SeoZoom gratis per alcune operazioni durante il giorno. Con la prova gratuita è possibile vedere l’andamento del tuo sito web o di quello dei tuoi competitor o clienti.

Inoltre è possibile vedere utilizzare i tool messi a disposizione per la generazione delle keyword come Keyword Infinity, ideale per la ricerca delle parole chiave per il tuo piano editoriale. Infine, potrai scegliere di provare anche gli altri strumenti editoriali fornendo la tua mail e la tua password per creare un profilo che ti permetta di accedere alla prova gratuita.
SEOZoom

 

Prezzi di SeoZoom: quanto costa l’abbonamento?

Acquistare un piano in abbonamento con SeoZoom ti darà la possibilità di utilizzare appieno tutte le potenzialità di questa piattaforma.

I piani realizzati dall’azienda sono differenti e si adattano alle esigenze di tutti coloro che lavorano o che si stanno approcciando per la prima volta al mondo del Web.

Con il Piano SeoZoom Student a soli 29 euro al mese sarà possibile gestire ben due progetti e monitorare fino a 200 parole chiave, oltre a poter utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione dalla suite.

Gli altri tre piani realizzati da SeoZoom sono:

  • Piano StartUp: 49 euro al mese, con questo sarà possibile gestire sino a dieci progetti differenti, monitorare sino a 1000 parole chiave, utilizzare il plugin e il Keyword Discovery.
  • Piano Agency: 119 euro al mese, con questo potrai monitorare sino a 60 progetti e 6000 parole chiave, plugin, ed altri strumenti ideali per la gestione dei progetti di un’agenzia che lavora sul web.
  • Piano Corporate: 449 euro al mese, con l’ultimo piano potrai monitorare tutti i progetti che vorrai senza limitazione e 30,000 mila parole chiave. Inoltre con l’ultimo piano potrai usare appieno tutte le funzioni messe a disposizione da SeoZoom per chi deve gestire un’azienda che necessità di strumenti editoriali avanzati.

Prezzi SEOZoom

Iubenda: il Servizio n° 1 per la Cookie Policy del Tuo Sito Web

iubenda

Cos’è Iubenda?

Iubenda è un servizio in grado di risolvere tutti i problemi relativi alla creazione della privacy policy. La privacy policy è obbligatoria in Italia e ogni sito web e blog deve assolutamente possederne una.

Iubenda realizzata completamente da un team di esperti italiani, permette a tutti coloro che hanno un sito web o un blog di generare una informativa sulla privacy. L’idea realizzata completamente italiana è sicuramente molto interessante perché al momento non esiste un’alternativa a Iubenda.

Iubenda ha un obbiettivo ben preciso, cercare di aiutare tutti coloro che non hanno ancora provveduto alla creazione di una privacy policy per il proprio sito web.

Come funziona Iubenda

Iubenda è molto semplice da utilizzare, infatti una volta che avrai accesso al loro sito web in pochi semplici passi potrai riuscire a realizzare la tua cookie policy e privacy policy.

Per realizzarla bisogna seguire tre passi essenziali:

Iubenda richiede solo cinque minuti per la compilazione di una nuova Privacy Policy e non c’è bisogno di alcuna competenza legale basta semplicemente seguire i tre passi sopra descritti, riescendo a realizzare tutto ciò in poco tempo grazie a un team legale che svolge gran parte del lavoro che si nasconde dietro la generazione della privacy policy.

Il servizio è disponibile per:

La privacy policy una volta generata viene ospitata su dei specifici server cloud e viene integrata con il tuo sito grazie a un embed code che può essere semplicemente inserito sul tuo sito web, e-commerce. Grazie al servizio di iCloud è possibile mantenere sempre aggiornata la propria privacy policy, che viene revisionata in ogni punto, controllando sempre anche ogni complessità legale.

Dopo la creazione della Privacy Policy e l’inserimento del codice direttamente sul proprio sito web, verrà visualizzato un banner contenente il link per la Cookie Policy. Inoltre Iubenda è in grado di bloccare preventivamente i Cookie e di riattivarli senza refresh una volta raccolto il consenso dell’utente. La Iubenda Cookie Solution funziona sia per desktop che per mobile e per le App.

Iubenda: le lingue nelle quali è disponibile

Iubenda non genera le privacy policy solo in Italiano, infatti è possibile generare la stessa Privacy policy anche in altre lingue, questo è perfetto sia per i siti in multilingua che per chiunque gestisca dei siti che hanno una lingua estera tra le principali.

La privacy policy Iubenda essendo modulare, questa può essere utilizzata anche in altre lingue come: il tedesco, l’inglese, francese, portoghese brasiliano, spagnolo e russo.

Quanto costa Iubenda? Che Prezzo ha?

Iubenda non è completamente gratuito, infatti questo prevede un conto base, che permette la creazione di una prima licenza gratuita solo con alcune limitazioni.

Se hai bisogno di utilizzare Iubenda per la creazione di due o più Privacy Policy o se hai bisogno di un servizio Pro che possa fornirti una maggiore assistenza legale bisogna acquistare uno dei due piani a pagamento. Anche la generazione di una cookie policy per le app necessità la sottoscrizione di un piano a pagamento.

Il servizio di Iubenda che serve a generare la Privacy Policy e la Cookie Policy può essere sottoscritta una licenza pro da 7 euro al mese per cinque siti web differenti. Mentre per un sito web e un’applicazione il prezzo è di 19 euro all’anno.

>Accedi alla Cookie Policy di Iubenda: 10% di sconto sul primo anno d’iscrizione

WPML: Il Plugin n° 1 per Tradurre WordPress

wpml plugin wordpress multilingua

Scegliere di lavorare in multilingua su WordPress può essere una scelta ideale per il tuo blog o per il tuo e-commerce. Per riuscire a creare semplicemente un sito in multilingua è necessario scegliere il giusto plugin come: Wpml.

Wpml (https://wpml.org/it/)  è un plugin multilingua per WordPress che permette di tradurre il tuo blog o e-commerce in diverse lingue di diversi paesi del mondo, in questo modo potrai aumentare il tuo bacino di utenza e così anche le visite provenienti dall’estero potrebbero creare una conversione e una vendita diretta dal tuo sito.

Con Wpml e-commerce infatti potrai tradurre anche tutte le descrizioni dei tuoi prodotti, inoltre Wmpl WordPress offre tantissime impostazioni di configurazione in questo modo è possibile tradurre ogni aspetto del tuo sito web o blog.

Wpml WordPress: come configurarlo

Configurare Wpml è possibile dopo aver installato il plugin su WordPress. Per la configurazione esiste una guida wpml che trovi all’interno dei file del plugin. La guida per il plugin anche effettuando il download di wpml italiano non tutta la guida in realtà è realizzata in italiano.

Nonostante ciò configurare questo plugin multilingua non è difficile, entrando nelle impostazioni dovrai prima di tutto impostare la lingua sorgente del tuo blog ed e-commerce. La lingua sorgente è quella nella quale sarà scritto il tuo blog.

Dopo aver scelto la lingua sorgente devi proseguire con la configurazione e scegliere le lingue nella quale vorrai tradurre il tuo sito web, sicuramente opterai per l’inglese e per altre lingue da dove proviene maggiormente il tuo seguito internazionale.

Dopo aver selezionato le lingue, il Plugin sarà in grado di procedere alla traduzione. Successivamente, potrai gestire le impostazioni di wpml in questo modo potrai scegliere l’ordine delle lingue scelte, potrai scegliere anche cosa tradurre segnando:

  •  traduzione menu
  • traduzione stringhe
  • traduzione widget

Queste voci saranno disponibili solo se avrai acquistato una delle due ultime opzioni del Plugin. La versione base infatti non può tradurre ogni oggetto.

Inoltre tra le impostazioni avanzate del plugin potrai gestire anche scegliere le opzioni di lingua nel menu a tendina, la traduzione dei pulsanti e potrai vedere il tuo blog tradotto in anteprima con una finestra sulla destra.

Una volta effettuate tutte le scelte dovrai esclusivamente salvare e otterrai il tuo sito completamente tradotto.

Wpml Multilingual CSM o altri Plugin?

Esistono diversi plugin gratuiti per tradurre il tuo blog o sito in WordPress nonostante ciò risparmiare sulla traduzione potrebbe non portare alcun vantaggio sia in termine di visite che in termine di vendite. Sicuramente ti chiederai che distinzione c’è tra Qtranslate VS Wpml, in realtà il primo essendo gratuito non possiede tutte le impostazioni di wpml, inoltre con qTranslate il livello di traduzione potrebbe essere inferiore rispetto a quello di Wpml.

Wpml Plugin: come scaricarlo e installarlo

Per effettuare il download di Wpml ultima versione, devi innanzi tutto sapere che non è disponibile in versione trial per questo motivo è necessario acquistare il plugin.

Il costo wpml cambia a seconda del pacchetto e delle necessità del vostro blog o e-commerce:

  • 29$ licenza per un anno e siti illimitati: questa è una versione base e non permette la traduzione di ogni aspetto del sito.
  • 79$ licenza per un anno e siti illimitati: con questa opzione è possibile non solo tradurre gli articoli ma anche tutti i temi e i plugin che utilizzi.
  • 195$ con l’ultima e costosa licenza sarà possibile avere il plugin attivo per sempre e non dovrai più pensare ad aggiornare Wpml.

Dopo aver scelto quale sia l’opzione che più si adatta al tuo sito WordPress potrai installare il plugin dal tuo pannello di controllo. Per installare wpml devi andare nella sezione Plugin e caricarlo tramite il file .zip che hai scaricato sul tuo PC.

WPML

 

Come Tradurre una Pagina Web Tenendo Conto di Google

Tradurre una pagina web è un lavoro che dev’essere eseguito non solo da traduttori competenti, ma anche da professionisti che sappiano come posizionare la pagina e quindi come strutturare i testi in chiave SEO, per essere rintracciata al meglio dai motori di ricerca principali come Google.

La traduzione di una pagina web è un lavoro meticoloso e impegnativo poiché bisogna considerare vari fattori, come il linguaggio da utilizzare, per avere un giusto approccio culturale con i futuri visitatori del sito. In effetti, non esistono testi intraducibili, ogni espressione od onomatopea può essere traslitterata nella lingua in cui si desidera tradurre un determinato testo.

Per questo motivo scegliere di tradurre in un’altra lingua le varie pagine di un sito web necessità di un’agenzia di traduzione che possa allo stesso tempo fornire anche un servizio di localizzazione come quello offerto da Culture Connection.

Tradurre una pagina web: l’importanza dell’ottimizzazione

Se avete un sito web, sapete allora quanto sia importante ottimizzare il testo per i motori di ricerca.

Quando si esegue una semplice traduzione del testo, parola per parola, è difficile riuscire anche ad indicizzarlo per la ricerca online. Infatti, mentre per la lingua principale del sito, hai scelto delle determinate parole chiave, devi anche sapere che le stesse non possono valere per un motore di ricerca estero.

Per questo motivo, spesso le traduzioni alla lettera non vanno bene per i siti web, perché queste non permettono l’indicizzazione degli stessi su Google e sugli altri motori di ricerca. L’unico modo per far sì che la pagina web o l’intero sito si posizioni bene anche all’estero bisogna dunque ottimizzare il testo con le parole chiave che hanno un volume maggiore nella lingua di traduzione.

Posizionare una pagina web tradotta: la localizzazione

Per riuscire ad ottenere un buon risultato durante la traduzione di una pagina web però, non bisogna solo ottimizzare il testo secondo le parole chiave indicative per la lingua prescelta per la traduzione. Infatti, ci sono anche da mettere in conto le implicazioni culturali, infatti basti pensare che l’inglese si parla in tantissime nazioni diverse tra loro e che avranno dunque anche interessi differenti e di conseguenza keyword diverse.

La localizzazione permette così di portare all’interno del mondo delle traduzioni una nuova caratteristica che fornisce la possibilità di adattare perfettamente un testo rispetto al pubblico di riferimento. La localizzazione tiene conto degli aspetti culturali che nelle lingue hanno una grande importanza. Conoscere al meglio una cultura permette così una migliore manipolazione del linguaggio, entrando a contatto realmente con le abitudini e le tradizioni, le sfumature e i modi di dire di una determinata etnia o nazione.

Per questo motivo ad oggi per tradurre una pagina web è importante poter ricevere di conseguenza anche un servizio di localizzazione che fornisce non solo la semplice conversione di parola in parola ma che permette una visione realmente approfondita della lingua di destinazione. Il processo di localizzazione della traduzione di un testo include non solo le parole ma permette l’adattamento anche delle valute, dei moduli per le date e gli indirizzi, dei grafici, delle misure ecc…

Secondo i traduttori professionisti di Culture Connection, grazie all’unione tra l’ottimizzazione del testo per i motori di ricerca e la localizzazione è possibile dunque riuscire a fare la traduzione di un sito web con uno sguardo approfondito.

Questo è molto importante specialmente nel mondo del web e del commercio o consulenza online, mirando così a garantire un testo che entri fluentemente nel mercato globale e che miri ad un pubblico con determinate esigenze e conoscenze.

 

Quanto Conosci a Fondo il Tuo Cliente? 3 Strategie per Farne l’Identikit con le Buyer Personas

Perchè è importante definire il tuo target online

Il punto di partenza di qualsiasi strategia di web marketing è definire qual’è l’obiettivo del tuo sito web, detto in termini tecnici “conversione”.

Ma una volta che hai compreso qual’è il tuo obiettivo (sia esso vendere un prodotto, come nel caso di un sito ecommerce, o acquisire contatti di potenziali clienti come nel caso di una lead generation), il passo successivo è capire chi sono i visitatori del tuo sito potenzialmente interessati a compiere l’obiettivo di conversione, ovvero definire il tuo target.

Il tuo target sono le persone potenzialmente interessate al tuo prodotto o servizio: nel web marketing si sente spesso parlare dell’importanza di capire il proprio target ma c’è di più: solo a partire dal target puoi definire gli strumenti di web marketing più adeguati a raggiungere le persone potenzialmente interessate al tuo prodotto o servizio.

Facciamo un esempio. Ipotizziamo tu abbia un ecommerce di pneumatici.

Il tuo obiettivo di conversione sarà chiaramente la vendita dei pneumatici del tuo ecommerce.

E il tuo target? Potresti identificarlo con le persone che cercano su Google “vendita pneumatici online”, che potrai raggiungere con una campagna Google Adwords o un posizionamento organico SEO.

Qualunque sia lo strumento di web marketing che tu scelta, lo puoi scegliere proprio a partire dalla scelta del tuo target.

Definire il target delle tue attività di web marketing è un’azione fondamentale e preliminare addirittura al definire le attività di web marketing che andrai a svolgere. Ma d’altra parte definire con esattezza chi possono essere le persone potenzialmente interessate al tuo prodotto o servizio non è spesso così semplice.

C’è una buona notizia: per farlo ci vengono in aiuto i Personaggi o Buyer Personas, degli archetipi, dei modelli che  che
generalizzano i diversi tipi di Cliente potenziale in base alle loro tendenze demografiche, psicografiche e comportamentali, come ad esempio:

  • Luogo Residenza
  • Età
  • Sesso
  • Stato Civile
  • Interessi
  • Valori
  • Reddito
  • Occupazione
  • Istruzione
  • Competenza Informatica

La creazione delle Buyer Personas, frequente spesso nel contesto dei siti ecommerce, permette di capire chi sono i nostri potenziali clienti, come interagiscono all’interno del nostro sito e di trarre le relative conseguenze, ovvero modificare testo, navigazione e altri aspetti del sito web in funzione dei Personaggi che effettuano acquisti nel tuo sito.

In questo articolo cerchiamo di capire:

  • come possiamo iniziare ad eleborare il target con la teoria dei 4 temperamenti di Keirsey;
  • come definire le Buyer Personas con 3 strategie pratiche di web marketing.

La Teoria dei 4 temperamenti di Keirsey

Un punto di partenza nell’elaborazione dei Personaggi o Buyer Personas nel tuo sito web o ecommerce può essere la distinzione operata da David Keirsey negli anni ’50 nella teoria dei teoria dei 4 temperamenti, che suddivide in 4 archetipi, detti Personaggi, i comportamenti d’acquisto: il personaggio logico, impulsivo, altruista e aggressivo:

4 temperamenti keirsey

Vediamoli insieme e cerchiamo di capire come influenzano alcuni aspetti come il testo, la navigazione del sito web.

Il personaggio logico

Meticoloso e metodico, il logico vuole capire ogni aspetto del tuo prodotto o servizio.

Ha bisogno di descrizioni reperibili in modo pratico e semplice.

Il personaggio aggressivo

E’ l’archetipo del tuo cliente ambizioso, determinato, che cerca credibilità e fiducia dal venditore.

Ha bisogno di elementi che suggeriscano credibilità, vantaggi e benefici del tuo prodotto o servizio.

Il personaggio impulsivo

Il personaggio impulsivo prende decisioni d’acquisto con velocità e immediatezza.

Necessità di elenchi puntati, paragrafi corti e un modo semplice per completare la transazione.

Il personaggio altruista

L’altruista è un personaggio influenzato dall’opinione altrui nelle decisioni d’acquisto.

Necessita di feedback e possibilità di condivisione dell’esperienza.

Ecco riassunte nello schema seguente i 4 temperamenti divisi a seconda di:

  • caratteristiche generali;
  • comportamento;
  • velocità nella decisione d’acquisto;
  • la domanda che si pone;
  • l’applicazione pratica nel tuo sito web;

4 personaggi keirsey

3 Strategie di web marketing per definire le Buyer Personas

Come abbiamo visto all’inizio, per definire in modo preciso il tuo target in Buyer Personas, necessiti di informazioni demografiche e comportamentali.

Tu ti domanderai: dove le trovo? La risposta spesso è davanti a te, in particolare nei dati di Facebook e Google Analytics.

Vediamo 3 strategie di web marketing per definire le Buyer Personas.

#Strategia 1: Definire le Buyer Personas con gli Insights della tua Pagina Facebook

Facebook Insights è la sezione della tua Pagina Facebook dove vengono visualizzati tutta una serie di dati sull’andamento della tua Pagina, come ad esempio i “mi piace”, la copertura degli aggiornamenti di stato, l’engagement sulla Pagina.

Una prima maniera di raccogliere delle informazioni sulle tue Buyer Personas è proprio tramite l‘analisi dei “mi piace”, o like, o fan della tua Pagina Facebook con Facebook Insights.

Fai attenzione però: perchè questi dati siano affidabili la tua Pagina dovrebbe avere dei like cresciuti in modo naturale, senza l’ausilio di Facebook Advertising.

Infatti, per quanto Facebook Advertising possa considerarsi lo strumento più affidabile ed efficace per la crescita dei mi piace, l’analisi dei dati relativi ai mi piace della Pagina potrebbe non essere veritiera, ti spiego il perchè.

Ipotizziamo tu abbia una Pagina Facebook. Nella Pagina col tempo crescono i like. Le persone che hanno cliccato mi piace, lo hanno fatto perchè hanno trovato la Pagina l’hanno trovata interessante e ci hanno cliccato sopra.

Al contrario, quando fai crescere i like con Facebook Advertising, sei tu che “imponi” allo strumento un certo target, che non è detto che sia il tuo reale target, specie se non è stata fatta un’analisi preliminare.

Ecco come puoi trovare delle informazioni utili a definire le tue Buyer Personas con Facebook Insights.

Innanzitutto accedi agli Insights della tua Pagina Facebook e vai nella sezione “Persone”:

facebook insights buyer personas

In questa sezione puoi notare i dati demografici relativi ai mi piace della tua Pagina Facebook, come ad esempio il sesso, la fascia d’eta, il paese, la città di provenienza e la lingua parlata divisi a seconda di:

  • dei tuoi fan, ovvero le persone a cui piace la tua Pagina;
  • delle persone che hai raggiunto tra i tuoi fan (e non), ovvero il numero di persone a cui è stato mostrato il tuo post negli ultimi 28 giorni;
  • delle persone coinvolte, ovvero le persone a cui piacciono i tuoi post (o che hanno compiuto una qualche forma di Reaction), che li hanno commentati o condivisi o che hanno interagito con la tua Pagina, ovvero che hanno fatto una qualche forma di engagement sulla tua Pagina Facebook.

Analizziamo insieme queste 3 voci in vista della creazione delle Buyer Personas.

  • I dati relativi ai fan potrebbero non essere così affidabili per la creazione delle tue Buyer Personas (perchè, come dicevamo poco fa, potresti aver fatto crescere i like su Facebook Advertising con una targetizzazione sbagliata)
  • d’altra parte, quelli relativi alle persone raggiunte sono molto dipendenti dalla Portata Organica dei tuoi aggiornamenti di stato, ovvero da quante e quali persone riesci a raggiungere sulla tua Pagina;
  • la terza sezione, quella alle Persone Coinvolte, è secondo me la più interessante per capire chi sono le persone potenzialmente interessate ai tuoi prodotti e servizi. In questa sezione puoi scoprire infatti chi effettivamente interagisce con i tuoi contenuti, indipendentemente che costituisca la grande parte dei tuoi mi piace o meno.

Analizziamo i grafici seguenti.

Come puoi vedere, la fetta di donne tra i 35 e i 44 anni a cui piace questa Pagina è solo del 12%, minoritaria rispetto, ad esempio, agli uomini di età compresa tra i 25 e i 34 anni, che costituiscono il 24% dei fan della Pagina:

facebook insights buyer personas

Tuttavia, se andiamo a vedere chi effettivamente interagisce sulla Pagina, notiamo un fenomeno strano: le donne tra i 35 e i 44 anni sono proprio tra coloro che registrano il maggior tasso di engagement sulla Pagina.

facebook insights buyer personas

Cosa possiamo concludere da questa analisi? Che se volessimo trarre dei dati sulle Buyer Personas dall’analisi degli Insights della nostra Pagina Facebook dovremmo pensare che sono:

  • donne;
  • di età compresa tra i 35 e i 44 anni;

#2: Definire le Buyer Personas con gli Insights del Pubblico di Facebook Advertising

Gli Insights della Pagina Facebook non solo il solo modo di trarre delle informazioni sui nostri potenziali clienti: è possibile carpire delle informazioni utili a definire le nostre Buyer Personas anche con gli Insights del Pubblico di Facebook di Facebook Advertising.

Il Pubblico Personalizzato di Facebook Advertising è una funzione che ti consente di trovare sul social media degli utenti di cui possiedi già un dato di contatto, come ad esempio una email, un numero di telefono.

Come possiamo definire il nostro target con l’aiuto del Pubblico Personalizzato di Facebook Advertising?

Ipotizziamo tu abbia delle email, dei numero di cellulare dei tuoi clienti, ovvero di persone che hanno già acquistato il tuo prodotto o servizio.

Una volta che hai creato un Pubblico Personalizzato con questi dati di contatto, nella sezione degli Insights sul Pubblico  puoi scoprire numerose informazioni relative a quella lista di contatti.

Se non possiedi ancora dei dati di contatto dei tuoi clienti, magari perchè devi ancora definire il target per la tua attività, puoi comunque trarre delle informazioni inserendo determinate informazioni sul tuo Pubblico ideale.

Per farlo innanzitutto devi accedere alla sezione relativa agli Insights sul Pubblico:

insights sul pubblico facebook advertising

A questo punto puoi decidere se visualizzare gli Insights sul Pubblico relativi a:

  • un Pubblico che hai già creato, come ad esempio la lista degli indirizzi email o dei numeri di cellulare dei tuoi clienti;
  • i visitatori del tuo sito web; 
  • un Pubblico di cui andrai ad inserire le caratteristiche;
  • il Pubblico costituito da chi ha cliccato “mi piace” sulla tua Pagina;

insights sul pubblico facebook advertising

 

Grazie agli Insights sul Pubblico di Facebook Advertising puoi scoprire dati sul tuo target di potenziali clienti come:

  • età;
  • sesso;
  • situazione sentimentale;
  • livello di istruzione;
  • titolo professionale;
  • Pagine a cui hanno cliccato mi Piace;
  • luoghi;
  • dispositivi usati.

Audience Insights facebook ads

Da questa analisi possiamo scoprire, ad esempio, che chi ha come interesse la trasmissione “Masterchef” in Italia:

  • è perlopiù uomo (l’avresti pensato?) di età compresa tra i 18 e i 34 anni;
  • è sposato;
  • ha un’istruzione universitaria;
  • lavora nelle vendite e nell’amministrazione;
  • ha cliccato mi piace anche su Pagine ironiche su Masterchef come questa;
  • vive in Puglia;

#3 Definire le Buyer Personas con Google Analytics

Un terzo metodo per comprendere le caratteristiche dei nostri potenziali clienti è l’analisi del Pubblico in Google Analytics:

Dati demografici panoramica Google Analytics

Grazie all’analisi della sezione relativa al Pubblico puoi scoprire dei dati utili alla definizione delle Buyer Personas, come ad esempio:

  • età;
  • sesso;
  • interessi, divisi nelle tradizionali categorie di Rete Display Categorie di Affinità e Segmenti di InMarket;
  • lingue e località;

Conclusioni

Con i dati raccolti grazie agli Insights della Pagina Facebook, del Pubblico di Facebook Advertising, di Google Analytics e con altri metodi come la creazione delle Buyer Personas con Pinterest, avrai una serie di informazioni che puoi ordinare per creare i Personaggi, ovvero i modelli, gli archetipi dei tuoi potenziali clienti.

Definire con esattezza il tuo target ti consente di trarne le dovute conseguenze per il tuo sito, in termini di testo, comunicazione, formattazione.

E tu come raccogli informazioni sul tuo target? Parliamone nei commenti!

 

 

 

 

7 Modi in Cui le Facebook Reactions Cambieranno il tuo Marketing e Advertising su Facebook

Facebook ha introdotto su scala globale le Reactions: se prima l’interazione, quindi l’engagement, su un determinato aggiornamento di stato poteva consistere in un “mi piace”, un commento o una condivisione, ora il like diventa solo una delle “reazioni” possibili a un contenuto che compare nel proprio newsfeed.

Attivare le Facebook Reactions su un aggiornamento di stato è semplice: basta posizionarsi con il mouse sopra il “mi piace” e selezionare la reazione desiderata tra varie emoij, a scelta tra “mi piace”, “love”, “ahah”, “wow”, “sigh” e “grr”.

Bonus Gratuito per te: Ho preparato 4 Video Inediti che ti guidano alla scoperta della migliore strategia di web marketing per il tuo sito: Scaricali qui ora!

Ecco le Reaction presentate proprio dal fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, con un aggiornamento di stato:

get-facebook-reactions-anywhere

Al di là delle considerazioni sociologiche sulle Reactions, gli aspetti interessanti relativi al marketing su Facebook sono 7:

  1. i motivi squisitamente markettari per cui Facebook ha deciso di introdurre le Reactions;
  2. come le Reaction ampliano la sfera delle possibili interazioni su un aggiornamento;
  3. in che modo le Reactions complicano la vita al social media manager nella sentiment analysis;
  4. se e come queste estensioni del classico “mi piace” concorrano a influenzare la visibilità degli aggiornamenti di stato nel newsfeed;
  5. se e come queste estensioni del classico “mi piace” concorrano a influenzare Facebook Advertising;
  6. come calcolare le Reactions negli Insights della Pagina;
  7. le prospettive che aprono le reazioni sul marketing e l’advertising futuro di Facebook.

Vediamolo insieme partendo dai motivi che hanno spinto Facebook a introdurre questa novità e le ricadute sul marketing.

Reactions: la risposta ai 2 trend del momento, Mobile e Millenials

Uno dei motivi che si adducono come causa dell’avvento delle Reactions è la diffusione del mobile: abbiamo già visto in altri post come l’ascesa crescente del mobile stia influenzando anche Google, che a questo proposito ha tolto gli annunci di Adwords sulla parte destra della SERP e ne ha aggiunto uno in premium position.

Non c’è quindi da stupirsi che anche Facebook stia seguendo un trend, confermato dall’acquisizione di Whatsapp e dal fatto che secondo una recente statistica di We Are Social i social media (in senso lato) più usati sono proprio APP mobile come  Whatsapp, Facebook (Mobile) e Messenger:

Digital Social Mobile in 2015

Un’altro interessante motivo può essere dovuto alla necessità di recuperare un pubblico, quello dei Millenials, in fuga verso social percepiti come più giovani, come Instagram e Snapchat.

Non a caso i Millenials sono anche coloro che cercano sullo smartphone prima di effettuare un acquisto:

Reactions: da 4 a 10 modi di fare engagement

Come dicevamo all’inizio, l’introduzione delle Reactions amplia lo spettro dei modi di avere un’interazione su un aggiornamento della Pagina Facebook o del profilo personale.

Prima il tasso di engagement sulla Pagina e sul post veniva calcolato rispettivamente come segue (immagine da SocialBakerd.com):

engagement rate

Ora ai Like dovranno aggiungersi anche le altre 6 emoticon, che a detta dello stesso Facebook come vedremo hanno lo stesso peso del “mi piace”.

Ma cosa stanno a significare nel concreto le 6 nuove emoji?

E in che modo la loro interpretazione è una bella gatta da pelare nell’analisi del sentiment?

Partiamo col rispondere alla prima domanda.

Like / Mi Piace

like

E’ il tasto per eccellenza.

Esprime approvazione e c’è anche da dire che è il modo più immediato e veloce di esprimere un’interazione sull’aggiornamento.

Love

love

Va probabilmente interpretato come un pulsante che esprime un coinvolgimento più profondo del like.

Ahah

haha

Il post ti è piaciuto nel senso che ti ha divertito? Ecco l'”ahah”.

Wow

wow

Esprime stupore.

Sigh

sigh

Esprime tristezza e come vedremo tra poco nell’analisi del sentiment può essere usato in contesti in cui si prova empatia per una notizia triste.

Grrr

grrr

L’emoji della rabbia, della disapprovazione aperta: attenzione però, come nel caso precedente non è detto che indichi disapprovazione nei confronti del post, ma empatia nei confronti della notizia pubblicata.

In un aggiornamento di stato si possono usare tutte le Reactions, ma solo le prime 3 più usate vengono visualizzate in anteprima.

Inoltre, le Reactions, a differenza dei commenti, non possono essere cancellate.

Una prima conseguenza dell’introduzione di queste diverse sfumature emozionali su Facebook potrebbe riguardare proprio i commenti: le persone, per esprimere disapprovazione, potrebbero passare direttamente attraverso il “grrr”, più immediato e veloce di un commento negativo.

Facebook Reactions: La Sentiment Analysis si tinge di giallo?

Ok, se mobile e millenials possono essere viste tra le principali chiavi di volta di questa innovazione da parte di Facebook, cosa sono queste Reactions e cosa significano? Come possono essere usate?

In realtà a queste domande non deve dare risposta solo l’utente, ma anche il social media manager incaricato di capire non solo come cambia il calcolo dell’engagement in seguito all’introduzione delle Reactions, ma anche come interpretare il mood, l’intenzione emotiva che sta dietro a una reazione.

Se in un aggiornamento di stato “commerciale” di un’azienda che sta promuovendo un prodotto o servizio dovessero comparire delle Reactions come “sigh” e “grrr” potrebbero indicare un segnale negativo.

Ad esempio, in questo aggiornamento di stato di Vodafone, “grrr” è una delle 3 reactions più usate:

facebook reactions

Ma “sad” e “grr” non sono emozioni da interpretare come “negative” per forza.

Prendiamo il caso della Pagina Facebook di una testata editoriale, che in quanto tale pubblicherà anche notizie di cronaca, ad esempio questo aggiornamento di stato, tratto dalla Pagina Facebook del Gazzettino di Padova:

facebook reactions

Al di là del tema “cuccioli”, che è un assist all’engagement 😉 il dato interessate sono le Reaction segnate qui nel riquadro rosso: come interpretare i “grrr” e i “sad”?

Non certo come una presa di posizione dei fan contro il Gazzettino, ma come un segnale di empatia nei confronti della notizia, di rabbia nei confronti dei colpevoli  e tristezza per i cani.

Ecco quindi che la sentiment analysis di un brand, di una Pagina o di un aggiornamento richiederà un’analisi ulteriore, finalizzata a capire che cosa realmente significano di volta in volta le Reactions.

E l’obiettivo di Facebook sembra proprio essere dare alle aziende uno strumento per capire con più precisione cosa si nasconde dietro l’engagement. Richard Sim di Facebook a questo proposito afferma che

Reactions gives businesses a really crisp way of understanding on a multi-dimensional level how people are feeling about the things that they’re posting.

Non esiste un engagement positivo o negativo, ovvero le Reactions valgono lo stesso nel newsfeed

Come impattano le varie sfumature di reactions sulla visibilità dei post?

L’introduzione di emozioni come “grrr” o “sigh” potrebbe portare a pensare che un aggiornamento di stato, in presenza di queste reazioni, possa avere un peggioramento sulla visibilità  del post.

In realtà, a detta dello stesso Product Manager di Facebook Sammi Krug, l’impatto sul newsfeed  delle varie Reactions è lo stesso, ovvero che io abbia 10 “like”, o “love” o abbia 10 “angry” o “sigh”:

Reactions will have the same impact on ad delivery as likes.

Nonostante questo, Facebook, per bocca di Richard Sim, non esclude che, col tempo e con una crescente comprensione di come le Reactions dicono su ciò che le persone vogliono vedere nel newsfeed, Facebook non voglia trattare  le reactions, come ad esempio “love” e “haha” in modo differente, come fattori algoritmici che impattano in modo differente sulla visibilità dei post:

Over time we do expect to have a better understanding of how these different Reactions impact what people want to see in their news feed. So it’s very possible that loves or hahas may be treated differently. We’re going to learn this as we’re going through testing.

Come Calcolare le Reactions con Facebook Insights

Se prima, per ogni post e pagina, potevo fare il calcolo dell’engagement calcolando la somma dei mi piace, delle condivisioni e dei commenti, ora il discorso non cambia, o meglio accanto all’analisi dei like sarà necessario integrare il conteggio delle altre Reactions.

Negli Insight della Pagina è già possibile vedere il calcolo delle Reactions distinto da quello di commenti e condivisioni:

insights facebook reactions

Se clicchi sopra al post in questa sezione si aprirà una schermata che ti riassume i dettagli del post, comprensivi delle Reactions.

facebook-reactions-insights

Per l’Italia sembra che questo tipo di analisi non sia ancora possibile, ma ecco come appare da un articolo di Kristi Hines su Social Media Examiner:

facebook-reactions-insights-post-details

In integrazione alle statsitiche relative al singolo post, Facebook sta testando un grafico che rappresenta le Reactions, come anticipa Social Media Today:

facebook reactions graph

Facebook Reactions e Facebook Ads

Qual’è l’impatto delle Facebook Reactions sul programma di advertising di Facebook?

Analogamente all’influenza delle Reactions sulla portata organica, ovvero sulla visibilità non a pagamento di un post, si potrebbe pensare che le Reactions negative possano avere delle influenze anche in Facebook Ads, un pò come avviene con l’uso del pulsante “remove” su un’inserzione di Facebook Advertising.

Ma così non sembra, anche se l’introduzione delle reazioni porta a 5 conseguenzse per gli inserzionisti, come afferma lo stesso Facebook nel Centro di Assistenza per gli inserzionisti:

  • innanzitutto, come abbiamo già visto, le metriche che calcolano i “Mi piace” considereranno anche le reazioni. Tuttavia, afferma Facebook, non saranno forniti dettagli relativi alle singole reazioni.
  • Gli inserzionisti che desiderano vedere i dettagli delle reazioni, potranno farlo esclusivamente negli Insights della Pagina.
  • Le reazioni sono considerate allo stesso modo dei “Mi piace” per la pubblicazione delle inserzioni (ad es. “Wow” non ha un valore superiore rispetto al “Mi piace” nell’asta).
  • Come non puoi rimuovere un “Mi piace”, non potrai eliminare neanche una reazione.

4 prospettive future delle Reazioni sul Marketing e l’Advertising su Facebook

Quali sono le prospettive future delle Reazioni di Facebook sul marketing e sull’advertising? Eccone 4:

  • Innanzitutto, come abbiamo visto, l’analisi delle reactions richiederà uno sforzo maggiore nell’analisi del sentiment;
  • D’altra parte le persone potrebbero essere stimolate a ridurre i commenti a favore delle Reactions, più immediate e veloci;
  • Come si evolverà Facebook Advertising con l’introduzione delle Reactions? Alcuni Advertisers aspettano con ansia il momento in cui sarà possibile profilare in base alla reaction. Ad esempio, potresti voler intercettare chi tra i tuoi Fan è più propenso al “love”, o i clienti scontenti che fanno spesso “grrr”.
  • Le reazioni potrebbero avere anche un impatto sull’EdgeRank, l’algoritmo di Facebook. Lo stesso Facebook non esclude che in futuro, in presenza di una maggiore consapevolezza di come gli utenti di Facebook usano le reazioni, le emoji  possano costituire un aspetto che influisce sulla visibilità di un post.

E tu come vedi il futuro del marketing e dell’advertising su Facebook con l’introduzione delle Reazioni? Parliamone nei commenti!

Credits: Immagine in anteprima da Montulli.it.