Quanto Conosci a Fondo il Tuo Cliente? 3 Strategie per Farne l’Identikit con le Buyer Personas

Perchè è importante definire il tuo target online

Il punto di partenza di qualsiasi strategia di web marketing è definire qual’è l’obiettivo del tuo sito web, detto in termini tecnici “conversione”.

Ma una volta che hai compreso qual’è il tuo obiettivo (sia esso vendere un prodotto, come nel caso di un sito ecommerce, o acquisire contatti di potenziali clienti come nel caso di una lead generation), il passo successivo è capire chi sono i visitatori del tuo sito potenzialmente interessati a compiere l’obiettivo di conversione, ovvero definire il tuo target.

Il tuo target sono le persone potenzialmente interessate al tuo prodotto o servizio: nel web marketing si sente spesso parlare dell’importanza di capire il proprio target ma c’è di più: solo a partire dal target puoi definire gli strumenti di web marketing più adeguati a raggiungere le persone potenzialmente interessate al tuo prodotto o servizio.

Facciamo un esempio. Ipotizziamo tu abbia un ecommerce di pneumatici.

Il tuo obiettivo di conversione sarà chiaramente la vendita dei pneumatici del tuo ecommerce.

E il tuo target? Potresti identificarlo con le persone che cercano su Google “vendita pneumatici online”, che potrai raggiungere con una campagna Google Adwords o un posizionamento organico SEO.

Qualunque sia lo strumento di web marketing che tu scelta, lo puoi scegliere proprio a partire dalla scelta del tuo target.

Definire il target delle tue attività di web marketing è un’azione fondamentale e preliminare addirittura al definire le attività di web marketing che andrai a svolgere. Ma d’altra parte definire con esattezza chi possono essere le persone potenzialmente interessate al tuo prodotto o servizio non è spesso così semplice.

C’è una buona notizia: per farlo ci vengono in aiuto i Personaggi o Buyer Personas, degli archetipi, dei modelli che  che
generalizzano i diversi tipi di Cliente potenziale in base alle loro tendenze demografiche, psicografiche e comportamentali, come ad esempio:

  • Luogo Residenza
  • Età
  • Sesso
  • Stato Civile
  • Interessi
  • Valori
  • Reddito
  • Occupazione
  • Istruzione
  • Competenza Informatica

La creazione delle Buyer Personas, frequente spesso nel contesto dei siti ecommerce, permette di capire chi sono i nostri potenziali clienti, come interagiscono all’interno del nostro sito e di trarre le relative conseguenze, ovvero modificare testo, navigazione e altri aspetti del sito web in funzione dei Personaggi che effettuano acquisti nel tuo sito.

In questo articolo cerchiamo di capire:

  • come possiamo iniziare ad eleborare il target con la teoria dei 4 temperamenti di Keirsey;
  • come definire le Buyer Personas con 3 strategie pratiche di web marketing.

La Teoria dei 4 temperamenti di Keirsey

Un punto di partenza nell’elaborazione dei Personaggi o Buyer Personas nel tuo sito web o ecommerce può essere la distinzione operata da David Keirsey negli anni ’50 nella teoria dei teoria dei 4 temperamenti, che suddivide in 4 archetipi, detti Personaggi, i comportamenti d’acquisto: il personaggio logico, impulsivo, altruista e aggressivo:

4 temperamenti keirsey

Vediamoli insieme e cerchiamo di capire come influenzano alcuni aspetti come il testo, la navigazione del sito web.

Il personaggio logico

Meticoloso e metodico, il logico vuole capire ogni aspetto del tuo prodotto o servizio.

Ha bisogno di descrizioni reperibili in modo pratico e semplice.

Il personaggio aggressivo

E’ l’archetipo del tuo cliente ambizioso, determinato, che cerca credibilità e fiducia dal venditore.

Ha bisogno di elementi che suggeriscano credibilità, vantaggi e benefici del tuo prodotto o servizio.

Il personaggio impulsivo

Il personaggio impulsivo prende decisioni d’acquisto con velocità e immediatezza.

Necessità di elenchi puntati, paragrafi corti e un modo semplice per completare la transazione.

Il personaggio altruista

L’altruista è un personaggio influenzato dall’opinione altrui nelle decisioni d’acquisto.

Necessita di feedback e possibilità di condivisione dell’esperienza.

Ecco riassunte nello schema seguente i 4 temperamenti divisi a seconda di:

  • caratteristiche generali;
  • comportamento;
  • velocità nella decisione d’acquisto;
  • la domanda che si pone;
  • l’applicazione pratica nel tuo sito web;

4 personaggi keirsey

3 Strategie di web marketing per definire le Buyer Personas

Come abbiamo visto all’inizio, per definire in modo preciso il tuo target in Buyer Personas, necessiti di informazioni demografiche e comportamentali.

Tu ti domanderai: dove le trovo? La risposta spesso è davanti a te, in particolare nei dati di Facebook e Google Analytics.

Vediamo 3 strategie di web marketing per definire le Buyer Personas.

#Strategia 1: Definire le Buyer Personas con gli Insights della tua Pagina Facebook

Facebook Insights è la sezione della tua Pagina Facebook dove vengono visualizzati tutta una serie di dati sull’andamento della tua Pagina, come ad esempio i “mi piace”, la copertura degli aggiornamenti di stato, l’engagement sulla Pagina.

Una prima maniera di raccogliere delle informazioni sulle tue Buyer Personas è proprio tramite l‘analisi dei “mi piace”, o like, o fan della tua Pagina Facebook con Facebook Insights.

Fai attenzione però: perchè questi dati siano affidabili la tua Pagina dovrebbe avere dei like cresciuti in modo naturale, senza l’ausilio di Facebook Advertising.

Infatti, per quanto Facebook Advertising possa considerarsi lo strumento più affidabile ed efficace per la crescita dei mi piace, l’analisi dei dati relativi ai mi piace della Pagina potrebbe non essere veritiera, ti spiego il perchè.

Ipotizziamo tu abbia una Pagina Facebook. Nella Pagina col tempo crescono i like. Le persone che hanno cliccato mi piace, lo hanno fatto perchè hanno trovato la Pagina l’hanno trovata interessante e ci hanno cliccato sopra.

Al contrario, quando fai crescere i like con Facebook Advertising, sei tu che “imponi” allo strumento un certo target, che non è detto che sia il tuo reale target, specie se non è stata fatta un’analisi preliminare.

Ecco come puoi trovare delle informazioni utili a definire le tue Buyer Personas con Facebook Insights.

Innanzitutto accedi agli Insights della tua Pagina Facebook e vai nella sezione “Persone”:

facebook insights buyer personas

In questa sezione puoi notare i dati demografici relativi ai mi piace della tua Pagina Facebook, come ad esempio il sesso, la fascia d’eta, il paese, la città di provenienza e la lingua parlata divisi a seconda di:

  • dei tuoi fan, ovvero le persone a cui piace la tua Pagina;
  • delle persone che hai raggiunto tra i tuoi fan (e non), ovvero il numero di persone a cui è stato mostrato il tuo post negli ultimi 28 giorni;
  • delle persone coinvolte, ovvero le persone a cui piacciono i tuoi post (o che hanno compiuto una qualche forma di Reaction), che li hanno commentati o condivisi o che hanno interagito con la tua Pagina, ovvero che hanno fatto una qualche forma di engagement sulla tua Pagina Facebook.

Analizziamo insieme queste 3 voci in vista della creazione delle Buyer Personas.

  • I dati relativi ai fan potrebbero non essere così affidabili per la creazione delle tue Buyer Personas (perchè, come dicevamo poco fa, potresti aver fatto crescere i like su Facebook Advertising con una targetizzazione sbagliata)
  • d’altra parte, quelli relativi alle persone raggiunte sono molto dipendenti dalla Portata Organica dei tuoi aggiornamenti di stato, ovvero da quante e quali persone riesci a raggiungere sulla tua Pagina;
  • la terza sezione, quella alle Persone Coinvolte, è secondo me la più interessante per capire chi sono le persone potenzialmente interessate ai tuoi prodotti e servizi. In questa sezione puoi scoprire infatti chi effettivamente interagisce con i tuoi contenuti, indipendentemente che costituisca la grande parte dei tuoi mi piace o meno.

Analizziamo i grafici seguenti.

Come puoi vedere, la fetta di donne tra i 35 e i 44 anni a cui piace questa Pagina è solo del 12%, minoritaria rispetto, ad esempio, agli uomini di età compresa tra i 25 e i 34 anni, che costituiscono il 24% dei fan della Pagina:

facebook insights buyer personas

Tuttavia, se andiamo a vedere chi effettivamente interagisce sulla Pagina, notiamo un fenomeno strano: le donne tra i 35 e i 44 anni sono proprio tra coloro che registrano il maggior tasso di engagement sulla Pagina.

facebook insights buyer personas

Cosa possiamo concludere da questa analisi? Che se volessimo trarre dei dati sulle Buyer Personas dall’analisi degli Insights della nostra Pagina Facebook dovremmo pensare che sono:

  • donne;
  • di età compresa tra i 35 e i 44 anni;

#2: Definire le Buyer Personas con gli Insights del Pubblico di Facebook Advertising

Gli Insights della Pagina Facebook non solo il solo modo di trarre delle informazioni sui nostri potenziali clienti: è possibile carpire delle informazioni utili a definire le nostre Buyer Personas anche con gli Insights del Pubblico di Facebook di Facebook Advertising.

Il Pubblico Personalizzato di Facebook Advertising è una funzione che ti consente di trovare sul social media degli utenti di cui possiedi già un dato di contatto, come ad esempio una email, un numero di telefono.

Come possiamo definire il nostro target con l’aiuto del Pubblico Personalizzato di Facebook Advertising?

Ipotizziamo tu abbia delle email, dei numero di cellulare dei tuoi clienti, ovvero di persone che hanno già acquistato il tuo prodotto o servizio.

Una volta che hai creato un Pubblico Personalizzato con questi dati di contatto, nella sezione degli Insights sul Pubblico  puoi scoprire numerose informazioni relative a quella lista di contatti.

Se non possiedi ancora dei dati di contatto dei tuoi clienti, magari perchè devi ancora definire il target per la tua attività, puoi comunque trarre delle informazioni inserendo determinate informazioni sul tuo Pubblico ideale.

Per farlo innanzitutto devi accedere alla sezione relativa agli Insights sul Pubblico:

insights sul pubblico facebook advertising

A questo punto puoi decidere se visualizzare gli Insights sul Pubblico relativi a:

  • un Pubblico che hai già creato, come ad esempio la lista degli indirizzi email o dei numeri di cellulare dei tuoi clienti;
  • i visitatori del tuo sito web; 
  • un Pubblico di cui andrai ad inserire le caratteristiche;
  • il Pubblico costituito da chi ha cliccato “mi piace” sulla tua Pagina;

insights sul pubblico facebook advertising

 

Grazie agli Insights sul Pubblico di Facebook Advertising puoi scoprire dati sul tuo target di potenziali clienti come:

  • età;
  • sesso;
  • situazione sentimentale;
  • livello di istruzione;
  • titolo professionale;
  • Pagine a cui hanno cliccato mi Piace;
  • luoghi;
  • dispositivi usati.

Audience Insights facebook ads

Da questa analisi possiamo scoprire, ad esempio, che chi ha come interesse la trasmissione “Masterchef” in Italia:

  • è perlopiù uomo (l’avresti pensato?) di età compresa tra i 18 e i 34 anni;
  • è sposato;
  • ha un’istruzione universitaria;
  • lavora nelle vendite e nell’amministrazione;
  • ha cliccato mi piace anche su Pagine ironiche su Masterchef come questa;
  • vive in Puglia;

#3 Definire le Buyer Personas con Google Analytics

Un terzo metodo per comprendere le caratteristiche dei nostri potenziali clienti è l’analisi del Pubblico in Google Analytics:

Dati demografici panoramica Google Analytics

Grazie all’analisi della sezione relativa al Pubblico puoi scoprire dei dati utili alla definizione delle Buyer Personas, come ad esempio:

  • età;
  • sesso;
  • interessi, divisi nelle tradizionali categorie di Rete Display Categorie di Affinità e Segmenti di InMarket;
  • lingue e località;

Conclusioni

Con i dati raccolti grazie agli Insights della Pagina Facebook, del Pubblico di Facebook Advertising, di Google Analytics e con altri metodi come la creazione delle Buyer Personas con Pinterest, avrai una serie di informazioni che puoi ordinare per creare i Personaggi, ovvero i modelli, gli archetipi dei tuoi potenziali clienti.

Definire con esattezza il tuo target ti consente di trarne le dovute conseguenze per il tuo sito, in termini di testo, comunicazione, formattazione.

E tu come raccogli informazioni sul tuo target? Parliamone nei commenti!

 

 

 

 

7 Modi in Cui le Facebook Reactions Cambieranno il tuo Marketing e Advertising su Facebook

Facebook ha introdotto su scala globale le Reactions: se prima l’interazione, quindi l’engagement, su un determinato aggiornamento di stato poteva consistere in un “mi piace”, un commento o una condivisione, ora il like diventa solo una delle “reazioni” possibili a un contenuto che compare nel proprio newsfeed.

Attivare le Facebook Reactions su un aggiornamento di stato è semplice: basta posizionarsi con il mouse sopra il “mi piace” e selezionare la reazione desiderata tra varie emoij, a scelta tra “mi piace”, “love”, “ahah”, “wow”, “sigh” e “grr”.

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Ecco le Reaction presentate proprio dal fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, con un aggiornamento di stato:

get-facebook-reactions-anywhere

Al di là delle considerazioni sociologiche sulle Reactions, gli aspetti interessanti relativi al marketing su Facebook sono 7:

  1. i motivi squisitamente markettari per cui Facebook ha deciso di introdurre le Reactions;
  2. come le Reaction ampliano la sfera delle possibili interazioni su un aggiornamento;
  3. in che modo le Reactions complicano la vita al social media manager nella sentiment analysis;
  4. se e come queste estensioni del classico “mi piace” concorrano a influenzare la visibilità degli aggiornamenti di stato nel newsfeed;
  5. se e come queste estensioni del classico “mi piace” concorrano a influenzare Facebook Advertising;
  6. come calcolare le Reactions negli Insights della Pagina;
  7. le prospettive che aprono le reazioni sul marketing e l’advertising futuro di Facebook.

Vediamolo insieme partendo dai motivi che hanno spinto Facebook a introdurre questa novità e le ricadute sul marketing.

Reactions: la risposta ai 2 trend del momento, Mobile e Millenials

Uno dei motivi che si adducono come causa dell’avvento delle Reactions è la diffusione del mobile: abbiamo già visto in altri post come l’ascesa crescente del mobile stia influenzando anche Google, che a questo proposito ha tolto gli annunci di Adwords sulla parte destra della SERP e ne ha aggiunto uno in premium position.

Non c’è quindi da stupirsi che anche Facebook stia seguendo un trend, confermato dall’acquisizione di Whatsapp e dal fatto che secondo una recente statistica di We Are Social i social media (in senso lato) più usati sono proprio APP mobile come  Whatsapp, Facebook (Mobile) e Messenger:

Digital Social Mobile in 2015

Un’altro interessante motivo può essere dovuto alla necessità di recuperare un pubblico, quello dei Millenials, in fuga verso social percepiti come più giovani, come Instagram e Snapchat.

Non a caso i Millenials sono anche coloro che cercano sullo smartphone prima di effettuare un acquisto:

Reactions: da 4 a 10 modi di fare engagement

Come dicevamo all’inizio, l’introduzione delle Reactions amplia lo spettro dei modi di avere un’interazione su un aggiornamento della Pagina Facebook o del profilo personale.

Prima il tasso di engagement sulla Pagina e sul post veniva calcolato rispettivamente come segue (immagine da SocialBakerd.com):

engagement rate

Ora ai Like dovranno aggiungersi anche le altre 6 emoticon, che a detta dello stesso Facebook come vedremo hanno lo stesso peso del “mi piace”.

Ma cosa stanno a significare nel concreto le 6 nuove emoji?

E in che modo la loro interpretazione è una bella gatta da pelare nell’analisi del sentiment?

Partiamo col rispondere alla prima domanda.

Like / Mi Piace

like

E’ il tasto per eccellenza.

Esprime approvazione e c’è anche da dire che è il modo più immediato e veloce di esprimere un’interazione sull’aggiornamento.

Love

love

Va probabilmente interpretato come un pulsante che esprime un coinvolgimento più profondo del like.

Ahah

haha

Il post ti è piaciuto nel senso che ti ha divertito? Ecco l'”ahah”.

Wow

wow

Esprime stupore.

Sigh

sigh

Esprime tristezza e come vedremo tra poco nell’analisi del sentiment può essere usato in contesti in cui si prova empatia per una notizia triste.

Grrr

grrr

L’emoji della rabbia, della disapprovazione aperta: attenzione però, come nel caso precedente non è detto che indichi disapprovazione nei confronti del post, ma empatia nei confronti della notizia pubblicata.

In un aggiornamento di stato si possono usare tutte le Reactions, ma solo le prime 3 più usate vengono visualizzate in anteprima.

Inoltre, le Reactions, a differenza dei commenti, non possono essere cancellate.

Una prima conseguenza dell’introduzione di queste diverse sfumature emozionali su Facebook potrebbe riguardare proprio i commenti: le persone, per esprimere disapprovazione, potrebbero passare direttamente attraverso il “grrr”, più immediato e veloce di un commento negativo.

Facebook Reactions: La Sentiment Analysis si tinge di giallo?

Ok, se mobile e millenials possono essere viste tra le principali chiavi di volta di questa innovazione da parte di Facebook, cosa sono queste Reactions e cosa significano? Come possono essere usate?

In realtà a queste domande non deve dare risposta solo l’utente, ma anche il social media manager incaricato di capire non solo come cambia il calcolo dell’engagement in seguito all’introduzione delle Reactions, ma anche come interpretare il mood, l’intenzione emotiva che sta dietro a una reazione.

Se in un aggiornamento di stato “commerciale” di un’azienda che sta promuovendo un prodotto o servizio dovessero comparire delle Reactions come “sigh” e “grrr” potrebbero indicare un segnale negativo.

Ad esempio, in questo aggiornamento di stato di Vodafone, “grrr” è una delle 3 reactions più usate:

facebook reactions

Ma “sad” e “grr” non sono emozioni da interpretare come “negative” per forza.

Prendiamo il caso della Pagina Facebook di una testata editoriale, che in quanto tale pubblicherà anche notizie di cronaca, ad esempio questo aggiornamento di stato, tratto dalla Pagina Facebook del Gazzettino di Padova:

facebook reactions

Al di là del tema “cuccioli”, che è un assist all’engagement 😉 il dato interessate sono le Reaction segnate qui nel riquadro rosso: come interpretare i “grrr” e i “sad”?

Non certo come una presa di posizione dei fan contro il Gazzettino, ma come un segnale di empatia nei confronti della notizia, di rabbia nei confronti dei colpevoli  e tristezza per i cani.

Ecco quindi che la sentiment analysis di un brand, di una Pagina o di un aggiornamento richiederà un’analisi ulteriore, finalizzata a capire che cosa realmente significano di volta in volta le Reactions.

E l’obiettivo di Facebook sembra proprio essere dare alle aziende uno strumento per capire con più precisione cosa si nasconde dietro l’engagement. Richard Sim di Facebook a questo proposito afferma che

Reactions gives businesses a really crisp way of understanding on a multi-dimensional level how people are feeling about the things that they’re posting.

Non esiste un engagement positivo o negativo, ovvero le Reactions valgono lo stesso nel newsfeed

Come impattano le varie sfumature di reactions sulla visibilità dei post?

L’introduzione di emozioni come “grrr” o “sigh” potrebbe portare a pensare che un aggiornamento di stato, in presenza di queste reazioni, possa avere un peggioramento sulla visibilità  del post.

In realtà, a detta dello stesso Product Manager di Facebook Sammi Krug, l’impatto sul newsfeed  delle varie Reactions è lo stesso, ovvero che io abbia 10 “like”, o “love” o abbia 10 “angry” o “sigh”:

Reactions will have the same impact on ad delivery as likes.

Nonostante questo, Facebook, per bocca di Richard Sim, non esclude che, col tempo e con una crescente comprensione di come le Reactions dicono su ciò che le persone vogliono vedere nel newsfeed, Facebook non voglia trattare  le reactions, come ad esempio “love” e “haha” in modo differente, come fattori algoritmici che impattano in modo differente sulla visibilità dei post:

Over time we do expect to have a better understanding of how these different Reactions impact what people want to see in their news feed. So it’s very possible that loves or hahas may be treated differently. We’re going to learn this as we’re going through testing.

Come Calcolare le Reactions con Facebook Insights

Se prima, per ogni post e pagina, potevo fare il calcolo dell’engagement calcolando la somma dei mi piace, delle condivisioni e dei commenti, ora il discorso non cambia, o meglio accanto all’analisi dei like sarà necessario integrare il conteggio delle altre Reactions.

Negli Insight della Pagina è già possibile vedere il calcolo delle Reactions distinto da quello di commenti e condivisioni:

insights facebook reactions

Se clicchi sopra al post in questa sezione si aprirà una schermata che ti riassume i dettagli del post, comprensivi delle Reactions.

facebook-reactions-insights

Per l’Italia sembra che questo tipo di analisi non sia ancora possibile, ma ecco come appare da un articolo di Kristi Hines su Social Media Examiner:

facebook-reactions-insights-post-details

In integrazione alle statsitiche relative al singolo post, Facebook sta testando un grafico che rappresenta le Reactions, come anticipa Social Media Today:

facebook reactions graph

Facebook Reactions e Facebook Ads

Qual’è l’impatto delle Facebook Reactions sul programma di advertising di Facebook?

Analogamente all’influenza delle Reactions sulla portata organica, ovvero sulla visibilità non a pagamento di un post, si potrebbe pensare che le Reactions negative possano avere delle influenze anche in Facebook Ads, un pò come avviene con l’uso del pulsante “remove” su un’inserzione di Facebook Advertising.

Ma così non sembra, anche se l’introduzione delle reazioni porta a 5 conseguenzse per gli inserzionisti, come afferma lo stesso Facebook nel Centro di Assistenza per gli inserzionisti:

  • innanzitutto, come abbiamo già visto, le metriche che calcolano i “Mi piace” considereranno anche le reazioni. Tuttavia, afferma Facebook, non saranno forniti dettagli relativi alle singole reazioni.
  • Gli inserzionisti che desiderano vedere i dettagli delle reazioni, potranno farlo esclusivamente negli Insights della Pagina.
  • Le reazioni sono considerate allo stesso modo dei “Mi piace” per la pubblicazione delle inserzioni (ad es. “Wow” non ha un valore superiore rispetto al “Mi piace” nell’asta).
  • Come non puoi rimuovere un “Mi piace”, non potrai eliminare neanche una reazione.

4 prospettive future delle Reazioni sul Marketing e l’Advertising su Facebook

Quali sono le prospettive future delle Reazioni di Facebook sul marketing e sull’advertising? Eccone 4:

  • Innanzitutto, come abbiamo visto, l’analisi delle reactions richiederà uno sforzo maggiore nell’analisi del sentiment;
  • D’altra parte le persone potrebbero essere stimolate a ridurre i commenti a favore delle Reactions, più immediate e veloci;
  • Come si evolverà Facebook Advertising con l’introduzione delle Reactions? Alcuni Advertisers aspettano con ansia il momento in cui sarà possibile profilare in base alla reaction. Ad esempio, potresti voler intercettare chi tra i tuoi Fan è più propenso al “love”, o i clienti scontenti che fanno spesso “grrr”.
  • Le reazioni potrebbero avere anche un impatto sull’EdgeRank, l’algoritmo di Facebook. Lo stesso Facebook non esclude che in futuro, in presenza di una maggiore consapevolezza di come gli utenti di Facebook usano le reazioni, le emoji  possano costituire un aspetto che influisce sulla visibilità di un post.

E tu come vedi il futuro del marketing e dell’advertising su Facebook con l’introduzione delle Reazioni? Parliamone nei commenti!

Credits: Immagine in anteprima da Montulli.it.

 

Come Avere Più Mi Piace: Le 4 (-2) Migliori Tecniche per Aumentare i Like sulla tua Pagina Facebook

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Come avere più mi piace su Facebook: una delle prime necessità di chi si affaccia al marketing su Facebook con la propria Pagina. Ma è davvero così importante avere tanti “mi piace” su Facebook in un’ottica di strategia di marketing sul social media? E quali sono le strategie e tecniche  migliori come avere più like su Facebook, gratis e a pagamento? Ne parliamo in questo articolo.
Partiamo da una constatazione iniziale: molto spesso, sopratutto tra clienti che si affacciano per la prima volta al mondo del marketing su Facebook, la priorità sembra essere “avere tanti mi piace su Facebook” o averne più del proprio concorrente.
Da questo punto di vista ci sono 2 importanti osservazioni:

  • aumentare i mi piace sulla Pagina Facebook, per quanto importante, non è il primo obiettivo da ricercare in un’ottica generale di strategia di marketing sul social;
  • ottenere mi piace su Facebook è una procedura da fare in modo serio e strategico, ricercando la qualità (o targetizzazione) prima della quantità evitando la ricerca di scorciatoie facili (come l’acquisto indiscriminato di like) o fantomatici “trucchi”.

Cerchiamo di approfondire insieme questi 2 punti.

Perchè avere più mi piace non è il tuo unico (nè primo) obiettivo su Facebook

Nel caso non fosse chiaro da titolo, giova ripeterlo:

[bctt tweet=”Ottenere più mi piace, da solo, non implica fare del buon marketing su Facebook “]

Per chi lavora nell’ambito del social media marketing questa può apparire un’ovvietà, ma chi lavora nell’ambito potrà confermare che “avere tanti mi piace su Facebook” è una delle necessità più frequentemente sentite dal cliente è proprio questa. Cerchiamo di capire perchè, per quanto importante, non è però il suo primo obiettivo.

Come ben saprai, il marketing aziendale su Facebook parte dalla Pagina Facebook, che per regolamento e caratteristiche è il luogo principe per un’azienda che voglia sbarcare sul social.

Una volta creata la Pagina Facebook, le iniziative di marketing che seguono potrebbero essere raffigurate come un tavolo con 3 gambe, che sono i 3 principi che reggono il marketing sul social media.

Le 3 gambe del marketing su Facebook

LE 3 C DEL MARKETING su facebook

Dicevamo, una volta aperta una Pagina Facebook 3 sono le “gambe” che sostengono il “tavolo”, metafora delle tue iniziative di marketing su Facebook:

  • il CHI, ovvero chi segue la tua Pagina: sono i like, i fan. Aumentare i “fan” (come si usava chiamarli precedentemente) della tua Pagina Facebook è uno degli obiettivi del tuo marketing su Facebook, ma attenzione, qualità prima di quantità, ovvero i tuoi “mi piace” devono essere targetizzati.
  • il COSA, ovvero cosa dirai ai tuoi “mi piace” sulla Pagina, i contenuti che veicolerai. Costruire una linea editoriale sulla Pagina Facebook è un aspetto essenziale per non rendere sterili le tue iniziative.
  • il COME, ovvero come comunicherai ai tuoi “mi piace”. La comunicazione è un aspetto forse più importante dei due che hanno preceduto, perchè rischia, sopratutto nelle pagine di grossi brand con tanti mi piace, di provocare le famose social crisis, ovvero gli epic fail a cui molte aziende ci hanno abituato nel corso di questi anni, ultima il caso Melegatti, per cui ti rimando alla bella analisi di Dario Ciracì e alla cronostoria su Storify di MagillaGuerrilla. D’altra parte, una gestione efficace della comunicazione sulla tua Pagina Facebook, sopratutto se non sei un grosso brand, ha come obiettivo la creazione di un coinvolgimento con i tuoi “mi piace”, quello che tradizionalmente si chiama “engagement” e di cui abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo:

10 Strategie per Aumentare il tuo Engagement sui Social Media fino al 258%

Perchè ho usato la metafora di un tavolo con 3 gambe?

E’ semplice: se ne togli una delle 3, qualunque sia, il tavolo cade.

Ecco dove ti volevo portare: aumentare i like sulla Pagina Facebook, per quanto sia una delle gambe del tavolo che reggono le tue iniziative di marketing su Facebook, è importante quanto creare una buona linea editoriale e comunicare in modo efficace al fine di creare engagement con i like che hai aumentato nella Pagina.

Se le tue iniziative di marketing su Facebook si limitano a come avere molti Mi Piace, sappi che stai perdendo la possibilità di sfruttare appieno l’efficacia di Facebook. Ti basti pensare che, secondo le statistiche,

[bctt tweet=”per ogni fan che coinvolgi, ci sono altri suoi 34 amici raggiungibili”]

engagement amici fan

Aumentare i fan senza considerare la creazione di una linea editoriale di contenuti da veicolare ai tuoi like nè considerare come comunicare per suscitarne l’engagement sulla Pagina, limita, se non rende sterile, le tue attività di marketing su Facebook.

Perchè le persone cliccano “like” su una Pagina

Ti sei mai chiesto cosa spinge le persone a cliccare “mi piace” su una Pagina? Ce lo dice una bella infografica pubblicata da Lab42, su cosa spinge le persone a cliccare like sulla Pagina di un brand.

Ecco i motivi principali:

[bctt tweet=”il 75% delle persone clicca mi piace per sentirsi più connesso al Brand”]

[bctt tweet=”il 69% delle persone ha cliccato mi piace su una Pagina perchè l’aveva già fatto un amico “]

[bctt tweet=”il 50% clicca mi piace perchè ritiene la Pagina Facebook migliore del sito web”]
perchè le persone cliccano mi piace facebook

Tra i motivi che spingono a cliccare “mi piace” ci sono:

  • per il 34% promozioni e sconti;
  • per il 21% doni;
  • per il 14% la fedeltà al brand da parte di un cliente;
  • per un 11% la credibilità del brand;
  • per un restante 20% altri motivi.

Una ricerca di Mashable conferma alcune ragioni per cui le persone cliccano mi piace su una Pagina:

perchè cliccare like

Tra le principali, puoi notare come:

[bctt tweet=”il 49% delle persone clicca mi piace per supportare un brand che ama”]

[bctt tweet=”il 42% delle persone clicca mi piace per ottenere coupon o sconti”]

[bctt tweet=”il 41% delle persone clicca mi piace per ottenere aggiornamenti sul brand”]

Come ottenere Mi Piace (Targetizzati) su Facebook: 3 step preliminari

Ok, ora che abbiamo parlato dell’importanza sì di ottenere mi piace nel contesto generale di una strategia di veicolazione di contenuti e sviluppo del coinvolgimento di questi, vediamo 3 step preliminari all’azione vera e propria di aumento dei like.

Step #1: definisci il tuo obiettivo

Qual’è il tuo obiettivo delle iniziative di marketing su Facebook?

  • interagire in modo diretto con i tuoi clienti e potenziali clienti?
  • aumentare le vendite?
  • something else?

Qualunque sia, è molto  importante che tu definisca il tuo obiettivo quando inizi un’attività di marketing su Facebook: a seconda del tuo obiettivo, sceglierai il target e lo strumento più idoneo ad incrementare i tuoi like.

Step #2: definisci il tuo target

Prima di partire in quarta con le strategie per l’incremento dei like sulla tua Pagina, fermati un momento e chiediti:

chi è il mio target?

Ok, target non è un termine stupendo. Evoca bersaglio, battaglie, prede e cacciatori. Tutti concetti alieni dallo spirito di un social dove il tuo “fan” è tutt’altro che una “preda”, è al tuo livello, e può esprimere in tempo reale cosa ne pensa di te e dei tuoi contenuti.

In termine tecnico, si dice che è un prosumer, non un consumer, cioè non il consumatore passivo di uno spot televisivo, ma l’attore di un dialogo con la tua azienda, rappresenta virtualmente dalla tua Pagina.

Il concetto è: che caratteristiche hanno i like che vuoi far crescere nella tua Pagina? Ecco alcune domande che puoi porti:

  • che fascia d’età hanno?
  • che interessi hanno?
  • dove abitano?
  • che altro ti interessa sapere di loro? Stato civile, professione…?

Sono tutte caratteristiche che devi definire preliminarmente all’aumento dei like sulla tua Pagina, pena la creazione di un pubblico che non ha alcun interesse ad ascoltare ciò che hai da comunicare nè ad interagire con i tuoi contenuti.

Step #3: definisci le strategie che vuoi mettere in atto per aumentare i mi piace sulla tua Pagina Facebook

Una volta che hai definito con chiarezza chi sarà il pubblico della tua Pagina, non ti resta che passare all’azione.

Quali sono le azioni che implementerai in vista del tuo obiettivo?

Se potessi dividere i metodi più efficaci per l’aumento dei like su una Pagina Facebook ti potrei dire che un primo discrimine sta tra gratis e a pagamento. Aumentare i mi piace su Facebook gratis è possibile, ma dovrai avere molta pazienza.

D’altra parte, i metodi che ti proporrò per l’incremento dei like a pagamento risultano più veloci ed efficaci in vista della costruzione di un numero di fan consistente e targetizzato.

Vediamo insieme entrambe le modalità.

Le 4 (-2) Migliori Tecniche per aumentare i mi piace su Facebook

# 1: Promuovi la tua Pagina con Facebook Advertising

Partiamo dalla tecnica a mio parere più efficace per ottenere mi piace su Facebook: la promozione tramite il programma pubblicitario di Facebook, Facebook Advertising.

Perchè è la tecnica a mio parere più efficace? Innanzitutto perchè hai la possibilità di avere un elevato controllo di un aspetto che abbiamo visto essere fondamentale nell’incremento dei like: la targetizzazione del tuo fan.

Ma partiamo dall’inizio: come saprai, quando accedi alla schermata iniziale di Facebook Ads, hai la possibilità di scegliere tra vari obiettivi:

promuovi la tua pagina facebook ads

Puoi avere un aumento dei like alla tua Pagina in modo indiretto qualsiasi obiettivo tu scelga su Facebook Advertising: questo è dovuto al fatto che anche se scegli di usare lo strumento pubblicitario di Facebook per veicolare visitatori al tuo sito (in modo analogo a quanto faresti con Google Adwords), Facebook Advertising ti dà la possibilità di collegare la tua Pagina Facebook all’inserzione, così da promuoverla indirettamente:

collega pagina facebook facebook advertising

In ogni caso, l’obiettivo finalizzato più specificatamente all’aumento dei mi piace sulla tua Pagina è quello segnato in rosso nell’immagine sopra, “Promuovi la tua Pagina”. Dopo averlo selezionato, hai 3 sezioni da compilare:

  • target: è il target a cui destinerai la tua inserzione;
  • budget: è il budget che destinerai allla tua campagna di aumento dei like con Facebook Advertising;
  • inserzione: è dove creerai il tuo annuncio pubblicitario.

Iniziamo dalla prima parte, il target.

Come scegliere il target dei tuoi Mi Piace: un esempio concreto

Come devono essere i like della tua Pagina? Solo tu lo puoi sapere.

Puoi scegliere tra le varie opzioni di targetizzazione, decidendo ad esempio:

  • la fascia d’età dei tuoi futuri like;
  • la zona di residenza;
  • il sesso;
  • interessi, comportamenti, altre categorie: sono sezioni dove puoi trovare le opzioni più attinenti con il pubblico che hai in mente per la tua Pagina.

Facciamo un esempio concreto.

Ipotizziamo tu abbia un’attività di estetista in provincia.

  • Il tuo obiettivo è connetterti a potenziali clienti;
  • il tuo target vive in un raggio chilometrico di 20 km da dove sta la tua attività, è donna, ha un’età tra i 20 e oltre i 60 anni, e ha (probabilmente) come interessi la cura di sè stessa, la bellezza…come lo sai? Lo sai eccome: sono i tuoi clienti! Per realizzare un profilo, un modello, archetipo di un tuo cliente tipo ti consiglio di usare i “Personaggi” o “Buyer Personas”: puoi saperne di più in questo articolo: How to Create Detailed Buyer Personas for Your Business.

Ecco come trasferire queste informazione sulla tua schermata di Facebook Advertising:

target mi piace estetista

 

Come puoi vedere dall’immagine ho selezionato:

  • nel campo “luoghi” un raggio chilometrico di 20 km dal comune di provincia in cui si situa l’attività: le piccole attività di provincia hanno spesso clienti che abitano nei limitrofi;
  • nel campo età, una fascia ampia, che va dai 20 ai 65;
  • nel campo interessi, “pelle”, “bellezza”, “cosmetica”.

Come vedi, Facebook Advertising, sulla destra, dà un’indicazione del numero di persone che rientrano in questa targetizzazione: se fosse troppo definita, potremmo togliere il campo interessi, dato che non necessariamente è indicativo di una persona che vuole recarsi da un’estetista.

Questo è un esempio concreto di come puoi definire il target dei tuoi like. Ovviamente, cambiando l’attività cambieranno i parametri.

Dopo aver selezionato il budget che desideri investire nella tua campagna di aumento dei mi piace, ti resta da completare un’ultima, importantissima sezione: l’annuncio.

Come scegliere il target dei tuoi Mi Piace: il Pubblico Personalizzato e Pubblico Simile

Oltre alle tradizionali opzioni viste sopra puoi targetizzare i tuoi futuri like andando a mostrare la tua inserzione, ad esempio:

  • a chi ha visitato il tuo sito web;
  • a chi è iscritto alla tua mailing list;

Quali sono i vantaggi di questo approccio?

Chi ha già visitato il tuo sito web o è iscritto alla tua newsletter ha già stabilito con te un contatto, ha già dimostrato interesse per il tuo sito, in definitiva potrebbe essere maggiormente in linea con il target della tua Pagina Facebook. A questo proposito ti consiglio di leggere i 2 articoli:

 11 Strategie per le tue Newsletter: Guida Definitiva all’Email Marketing 

 Autoresponder: Come Convertire (in Automatico) il 50% dei Contatti in Clienti

Grazie alla funzione “Pubblico personalizzato” di Facebook Advertising, puoi mostrare il tuo annuncio a chi ha visitato il tuo sito o a chi si è iscritto a Facebook con la stessa mail con cui si è registrato alla tua newsletter:

pubblico facebook advertising

Come puoi vedere dall’immagine, puoi:

  • importare una lista di email e numeri di telefono, che peraltro probabilmente già possiedi nel tuo CRM o gestionale clienti;
  • trovare le persone su Facebook che corrispondono ai dati immessi;
  • mostrare direttamente a loro il tuo annuncio per l’aumento dei mi piace sulla Pagina.

Capisci l’efficacia di questo sistema? Invece di procedere a tentoni alla ricerca di un potenziale cliente target per la tua Pagina, puoi mostrare il tuo annuncio direttamente ai tuoi contatti mail o telefonici o a chi visita il sito.

Ma c’è di più: grazie alla funzione “Pubblico Simile”, puoi lasciare che Facebook Advertising cerchi un’insieme di persone simili a quelle che hai già, quindi alla tua lista di email, numeri di telefono e visitatori del tuo sito:

pubblico simile look a like facebook advertising

Trova nuove persone su Facebook simili ai tuoi clienti più importanti: è questo lo scopo del Pubblico Simile, che partendo da un’origine, che può essere un Pubblico Personalizzato creato in precedenza, una Pagina o i risultati dati dal codice che monitora le conversioni (il Pixel di Monitoraggio delle conversioni appunto, analogo al monitoraggio delle conversioni di Google Adwords), consente di identificare delle persone corrispondenti al tuo pubblico di origine.

Come creare un’inserzione efficace per i tuoi mi piace

Ok, abbiamo visto come scegliere in modo efficace il target a cui destinare il tuo annuncio di Facebook Advertising per incrementare i “fan” della tua Pagina. Ora passiamo all’annuncio vero e proprio.

Quando crei un’inserzione da destinare al tuo target al fine che clicchi sul pulsante “Mi Piace”, hai 3 campi essenziali da compilare:

  1. il titolo dell’inserzione;
  2. il testo dell’inserzione;
  3. l’immagine.

inserzione mi piace facebook advertising

Gli aspetti fondamentali sono il 2 e il 3. Vediamo come ottimizzarli.

Qual’è l’obiettivo della tua inserzione? Convincere il tuo target a cliccare Mi Piace.

Partiamo dal testo: hai 90 caratteri spazi compresi, pochi a dir la verità, in cui dovrai:

  1. spiegare cosa stai proponendo: deve emergere chiaramente di cosa parla la tua Pagina;
  2. indicare un beneficio: perchè le persone dovrebbero cliccare mi piace sulla tua Pagina?
  3. indicare un call to action: un piccolo invito all’azione, come “clicca mi piace”.

E l’immagine?

Usa un’immagine più immagini rappresentative della tua pagina, facendo attenzione a non violare la regola per cui non vi può essere oltre il 20% di testo.

Perchè ti consiglio di usare più immagini?

Perchè poi, quando andrai a confrontare, nella sezione Gestione Inserzioni, come va la tua campagna di aumento dei like, dal punto di vista ad esempio del:

ctr like facebook advertising

Potresti scoprire che l’annuncio con l’immagine A funziona meglio degli altri e agire di conseguenza: metterlo in competizione con un altro annuncio, in una battaglia continua di ottimizzazione di tuoi annunci.

A che fine? Migliorare il CTR e di conseguenza i costi e l’efficacia della tua inserzione. Se vuoi saperne di più, ti consiglio di leggere anche tu l’ottimo libro

La pubblicità su Facebook. Solo i numeri che contano, di Alessandro Sportelli

Come far crescere i Mi Piace con le Notizie Sponsorizzate

Come abbiamo visto, l’obiettivo più mirato per far crescere i mi piace sulla Pagina è “Promuovi la tua Pagina”.

Ti ho anche anticipato come puoi avere un aumento dei like alla tua Pagina in modo indiretto qualsiasi obiettivo tu scelga su Facebook Advertising.

Uno di questi modi “indiretti” sono le Notizie Sponsorizzate, che corrispondono all’obiettivo “Interazione con il post della Pagina”:

notizie sponsorizzate facebook advertising

 

Come avrai intuito, questa funzione serve a dare maggiore visibilità alle tue notizie, ovvero ai tuoi aggiornamenti di stato, su Facebook Advertising.

Quando dai maggiore visibilità ai tuoi contenuti, le persone possono cliccare sul link in esso contenuto, condividerlo, cliccare Mi Piace sul post o commentarlo, insomma creare engagement.

Però possono anche andare nella tua Pagina e cliccare “like” su di essa: per quanto le notizie sponsorizzate non siano finalizzate primariamente all’aumento dei like sulla Pagina, i mi piace ottenuti attraverso questa forma di promozione, per quanto minori, valgono di più.

Perchè? Perchè le persone che apprezzano il tuo contenuto, fanno un passaggio in più e si recano nella tua Pagina  e lì cliccano “mi piace” hanno consapevolmente scelto di apprezzare la tua Pagina, facendo più passaggi e in modo motivato.

E come sai, più passaggi faccio fare a un utente, più si allontana la possibilità di conversione. Quindi un utente che arriva indirettamente a cliccare like sulla tua Pagina a partire da un contenuto sponsorizzato potrebbe essere un “like” più motivato, consapevole e a target.

Ma facciamo un passo avanti e andiamo a parlare degli altri metodi per avere più like sulla Pagina.

#2 Un metodo gratuito ed efficace per aumentare i like della Pagina: il Page Plugin (ex Like Box)

Facebook fornisce, per i proprietari di Pagina, degli strumenti che è possibile implementare nel proprio sito, chiamati Social Plugins.

Uno di questi è il Page Plugin, precedentemente conosciuto come Like Box.

Inserendo l’url della propria Pagina Facebook e modificando altezza, larghezza e altri parametri, è possibile generare il Page Plugin della propria Pagina, il rettangolone “Ritrovaci su Facebook”, per intenderci:

Page Plugin Social Plugins facebook

Questo può essere inserito nel proprio sito, ad esempio nella sidebar in un widget di testo, se usi WordPress.

Perchè il Page Plugin è un metodo efficace e gratuito per l’aumento dei like sulla tua Pagina? E’ semplice: tutti coloro che entrano nel tuo sito, vedendo il Page Plugin in alto a destra nella tua barra laterale, potranno cliccare “mi piace”, facendo salire i like della tua Pagina.

Ok, ma funziona? Eccome, vai avanti a leggere.

Da 0 a 1700 Mi Piace con il Page Plugin

Il like box è utile ad aumentare i mi piace della Pagina? Secondo me sì.

Gestisco, insieme ad altri amici, un blog dedicato alla Filosofia, Filosofia Blog.

Su FilosofiaBlog non è mai stato fatto Facebook Advertising e i like sono cresciuti in modo naturale e progressivo, da 0 a i quasi 1700 di oggi.

Come? Con il Page Plugin. La gran parte del traffico sul sito è organica e fatta da visitatori nuovi, che entrando e apprezzando l’alta qualità dei contenuti, cliccano “mi piace” sul Like Box, che è bella visibile.

Non è solo la visibilità a fare del Page Plugin uno strumento efficace per la crescita dei like, ma anche un aspetto più sottile, la regola persuasiva della Riprova Sociale, di cui abbiamo parlato in questo post:

 Le 6 Armi della Persuasione di Cialdini (e come usarle nel Web Marketing

Quando arrivi in un sito e vedi il Page Plugin, cosa noti? 2 cose:

  1. il numero di like della Pagina;
  2. se sei loggato a Facebook, le faccine dei tuoi amici che hanno cliccato mi piace sulla Pagina, oltre che il loro numero.

Filosofia Blog page plugin

Questi 2 aspetti agiscono in modo persuasivo, stimolandoci a seguire le orme dei numerosi like sulla Pagina, tanto più se sono nostri amici su Facebook.

#3 Più Engagement, Più Fan

Quando hai costruito un pò di like sulla tua Pagina, puoi sfruttare la forza virale di Facebook  per raggiungerne altri. Come? Stimolando l’engagement dei tuoi mi piace.

Abbiamo già parlato approfonditamente dell’engagement su Facebook in questo articolo:

10 Strategie per Aumentare il tuo Engagement sui Social Media fino al 258%

Creare engagement sui tuoi contenuti è utile anche alla crescita dei like sulla tua Pagina Facebook. Secondo una statistica di OpenForum.com,

[bctt tweet=”per ogni fan che coinvolgi, ci sono altri suoi 34 amici raggiungibili”]

engagement amici fan

Se ci pensi è un dato abbastanza plausibile: gli amici su Facebook sono spesso amici nella vita reale, e in quanto tali condividono gusti, preferenze…quindi non è escluso che ciò che piace a una tuo “fan” possa piacere a un suo amico, anzi stando alle statistiche, a 34 dei suoi amici, che potrebbero cliccare like sulla tua Pagina.

Hai trovato un altro motivo per creare engagement su Facebook: aumentare in modo gratuito i like della tua Pagina.

#4 Sfrutta tutto quello che hai per avere più mi piace

Senza partire da tanto lontano, perchè non inizi a promuovere la tua Pagina sui tradizionali mezzi di comunicazione che usi abitualmente?

Ad esempio, potresti pubblicizzarla su:

  • la firma delle tue email o newsletter;
  • i tuoi bigliettini da visita;
  • i tuoi volantini, o cartelloni pubblicitari;
  • brochure e carta intestata;
  • il tuo sito web;
  • and so on.

A questo proposito tieni conto di 2 suggerimenti:

  1. inserisci l’url completo della Pagina: forse ti sarai accorto che trovare qualcosa nella ricerca interna di Facebook non è così semplice. Dopotutto Facebook è un social network, non un motore di ricerca :-). Detto questo, inserisci per esteso l’url della Pagina su cui cliccare like, come https://www.facebook.com/www.webmarketing.academy
  2. inserisci una call to action: perchè le persone dovrebbero cliccare mi piace sulla tua Pagina? Diglielo con una call to action, un invito all’azione, come Clicca Mi Piace per rimanere aggiornato su articoli, guide e tutorial sul Web Marketing: https://www.facebook.com/www.webmarketing.academy/

Ti ho convinto a cliccare Mi Piace sulla Pagina di Web Marketing Academy?

Cosa non fare per aumentare i Mi Piace sulla Tua Pagina

Ricapitoliamo: abbiamo visto 4 metodi per incrementare i like della Pagina.

Uno è a pagamento, ovvero l’uso di Facebook Advertising, gli altri 3 sono gratuiti, ovvero l’uso del Page Plugin, la viralità del messaggio, l’uso dell’advertising tradizionale.

Ci sono altri metodi per aumentare i mi piace sulla Pagina? Eccome, ma o sono scarsamente efficaci, o controproducenti: vediamone un paio assieme.

Invitare i tuoi amici: sì o no?

Invitare i tuoi amici: Ok, da qualche parte bisogna pur iniziare, ma invitare i tuoi amici a cliccare “Mi Piace” non durerà a lungo, se non altro perchè i tuoi amici finiranno prima o poi no?

Comprare Mi Piace / Like su Facebook

Online puoi trovare numerosi servizi che offrono, a prezzi concorrenziali, un certo numero di like. Per quanto questi servizi di “vendita di fan”, finalizzati a comprare un certo numero di mi piace, si siano evoluti e offrano un minimo di targetizzazione, comprare like ti porterà sì ad aumentare i mi piace sulla Pagina, ma senza che questi siano realmente interessati ad essa. Insomma, quantità ma non qualità.

Auto Like su Facebook

Esistono dei sistemi automatizzati per l’aumento dei like, come l’auto like su Facebook: per quanto questi servizi possano tentare chi desidera comprare like in modo automatizzato, il limite di questi strumenti è proprio l’automatizzazione e la mancanza di targetizzazione.

Come monitorare l’aumento dei Mi Piace sulla Pagina: Facebook Insights

Come faccio a sapere se le mie iniziative volte ad ottenere più like sulla Pagina stanno dando i loro frutti? Ce lo dice la sezione Insight della Pagina:

insights mi piace pagina facebook

In questa sezione puoi monitorare, dato un certo periodo:

  • il Numero totale di “Mi piace” ad oggi;
  • i “non mi piace più”, ovvero chi ha tolto il “mi piace” alla Pagina;
  • i mi piace organici, ovvero naturali, e quelli a pagamento;
  • la provenienza dei mi piace alla tua Pagina: Inserzioni, Suggerimenti di Pagine, “Mi piace” sulla Pagina.

mi piace totali facebook insights

 

mi piace netti facebook insights

provenienza dei mi piace facebook insights

Conclusioni

Siamo giunti alla fine di questo lungo tutorial su come ottenere più mi piace sulla Pagina Facebook.

Come incrementare i mi piace su Facebook? I like pagina o like per Facebook sono essenziali nella prima fase del nostro lavoro di marketing sul social: una pagina Facebook con più mi piace, oltre ad avere dei benefici in termini di riprova sociale, può contribuire a raggiungere più utenti che possono creare engagement. Come avere tanti mi piace su Facebook allora? Con le tecniche che abbiamo visto: ricapitoliamo insieme i 2 punti essenziali che sono emersi:

  • per quanto sia un obiettivo fondamentale, aumentare i like su Facebook non è il primo nè unico obiettivo del tuo marketing su Facebook: un corretto sviluppo dell’engagement e una efficace linea editoriale sono elementi da affiancare alla crescita dei like;
  • ci sono molti modi di aumentare i fan su Facebook: abbiamo visto come farlo con Facebook Advertising e gratuitamente, sfruttando il Page Plugin, l’advertising tradizionale, l’engagement sui contenuti.

E tu? Come hai aumentato i like sulla tua Pagina Facebook? Parliamone nei commenti!