Come guadagnare online con i contenuti correlati di Link We Love

link we love logo

Cos’è Link We Love? E come può aiutarti a guadagnare online? “Una vera e propria piattaforma di Content Marketing” come la definiscono i fondatori Fabio Frisetti e Giorgio Rossi, rispettivamente provenienti dal settore del web development e della finanza.

Link We Love aiuta a promuovere contenuti che, seppur di qualità, non riceverebbero la giusta attenzione in termini di visite, magari perché  oscurati da nuovi contenuti o  poco visibili su Google, consentendo un aumento delle visite e delle pageviews.

Ma come funziona Link We Love? Grazie all’algoritmo LoveRank®, la piattaforma consente di visualizzare annunci pubblicitari sotto forma di articoli correlati.

Cerchiamo di capire come funziona partendo dalla forma degli annunci: un annuncio Link We Love è composto da un’immagine, il titolo dell’articolo ed eventualmente, tra parentesi sotto il titolo, l’url del sito, ma solo nel caso l’annuncio sia sponsorizzato.

Sì, perché la piattaforma consente di creare un widget nel nostro contenuto composto da:

  • articoli correlati al contenuto scritto appartenenti al blog stesso;
  • articoli correlati al contenuto scritto appartenenti però ad altri siti e quindi sponsorizzati.

come puoi vedere dall’esempio qui sotto, preso dal sito www.scambieuropei.info e citato dalla stessa piattaforma:

link we love

I contenuti correlati possono essere collocati in posizioni diverse del proprio articolo:

  • sopra il contenuto
  • sotto il contenuto
  • nella barra laterale come Widget in WordPress

E in modi diversi, ovvero in verticale (come nell’immagine sopra riportata)o in orizzontale, come nell’esempio qui sotto:

link we love 2

 

Come puoi notare dall’immagine, in questo caso i 3 contenuti correlati sono tutti sponsorizzati: Link We Love consente infatti di decidere in che percentuale avere contenuti correlati propri o sponsorizzati e quale categoria di contenuti sponsorizzati mostrare, a scelta tra:

  • Alimentazione/Benessere/Fitness/Dieta
  • Casa e Famiglia
  • Cucina e Tempo libero
  • Finance e Business
  • Gambling
  • Internet/Web Marketing/Hi-Tech
  • Moda e Lusso
  • News e Gossip
  • Salute e Medicina
  • Sport e Motori
  • Viaggi e Turismo

3 vantaggi

Vediamo quindi i vantaggi di una forma pubblicitaria basata sui contenuti sponsorizzati:

  1. la presenza simultanea di contenuti correlati appartenenti al proprio sito e di contenuti correlati sponsorizzati appartenenti ad altri siti consente di “addolcire” e dissimulare la presenza di questi ultimi;
  2. la possibilità di scegliere il tema degli annunci sponsorizzati da visualizzare consente maggiori possibilità di clic sugli annunci stessi e quindi di guadagno, visto che vengono visualizzate pubblicità rilevanti per l’interesse del visitatore che legge l’articolo;
  3. la presenza di immagini sgranate aumenta la visibilità rispetto agli annunci di tipo testuale.

Contenuti correlati e banner blindness

Gli annunci sotto forma di contenuti correlati non sono nuovi nel panorama dell’advertising online: la proposta pubblicitaria,  che arriva anche da altre piattaforme come http://www.outbrain.com/, http://ligatus.com/ , https://taboola.com/, si fonda sulla constatazione di un fenomeno, la banner blindness, letteralmente “cecità sui banner”, che identifica il calo drastico dei clics sugli annunci pubblicitari, dovuto alla presenza eccessiva di pubblicità nel web, spesso non contestualizzate al contenuto (fatta eccezione per Adsense, capostipite nell’advertising contestuale).

Come guadagnare con Link We Love

Ma veniamo all’altro lato della medaglia, ovvero come Link We Love può essere una fonte di guadagno online per i publisher, ovvero per i proprietari di blog, siti e magazine online.

Oltre ai già citati vantaggi dei contenuti correlati sponsorizzati, la piattaforma presenta due vantaggi notevoli:

  • l’estrema facilità di configurazione e installazione
  • la proprietà italiana, utile in caso di bisogno di assistenza in italiano.

Tramite un pannello di controllo accessibile dopo la registrazione, Link We Love consente in fatti di creare in pochi semplici passi il proprio annuncio, di cui si possono scegliere forma, stile grafico, colori, larghezza, oltre ai parametri già indicati.

Una volta creato, il widget è inseribile all’interno degli articoli grazie a un plugin gratuito per WordPress: https://wordpress.org/plugins/linkwelove/.

Quanto si guadagna con Link We Love?

Veniamo alla domanda cruciale: quanto si guadagna con Link We Love? Le indicazioni presenti nei termini e condizioni del sito parlano di “un minimo di 8 cent a clic” e di pagamenti al raggiungimento della soglia di 100 euro.

Tenendo conto della presenza dell’immagine, la rilevanza dell’annuncio, il CTR dovrebbe essere maggiore rispetto a quello di un’annuncio testuale Adsense: in ogni caso la prova del 9 verrà dal test che sto effettuando su un sito con la piattaforma, di cui darò aggiornamento appena possibile.

Conclusioni

Pronto per la sfida dell’advertising con i contenuti correlati? Se hai già provato Link We Love o qualche servizio analogo discutiamone nei commenti. Se ti è piaciuto il post, non dimenticare di condividerlo sui tuoi social preferiti!

 

Guadagnare con il Parcheggio Domini o Domain Parking: Guida Completa

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I domini parcheggiati

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Si guadagna con i domini internet? E se sì, come? Ci sono diverse modalità per guadagnare online con i nomi a dominio, dalla vendita di domini e siti web completi che abbiamo già visto in un altro articolo ai domini parcheggiati.

Domain Parking o Parcheggio Domini

“Parcheggiare un dominio”, traduzione dell’inglese “domain parking” significa inserire link pubblicitari su domini inutilizzati guadagnando dai clic che effettua un utente che arriva casualmente su un dominio.

Capirai quindi che è necessario che i domini dove inserisci un servizio di domain parking abbiano traffico, generato ad esempio da link in entrata (referral): sarà necessario quindi determinare prima se i domini hanno traffico, con programmi come Google Analytics (se il dominio si possiede già) o con software di rilevazione del traffico come Alexa (se il dominio va acquistato, ad esempio tramite aste di domini).

Come si effettua nel concreto la procedura di parcheggio del proprio domini?

Per parcheggiare il proprio dominio è necessario :

  1. registrarsi a uno dei servizi di domain parking
  2. far puntare i DNS verso i server indicati dal “domain parking provider”

Una volta effettuate queste operazioni, dal pannello di controllo del domain parking provider sarà possibile:

  • scegliere la grafica del “parcheggio”;
  • monitorare le performance degli annunci, in termini di clic, CTR e relativi guadagni;
  • scegliere le parole chiave da associare al dominio.

I principali servizi di domain parking o dominio parcheggiato

Sedo

Il broker leader mondiale nelle aste di domini offre anche un servizio di domain parking dei domini acquisiti. Nella pagina relativa al domain parking di Sedo è possibile reperire ulteriori informazioni sul servizio, che consente, oltre alla pubblicazione di annunci pubblicitari, di poter fare una proposta d’acquisto per il dominio stesso.

NameDrive

Namedrive inserisce sui domini pubblicità di Google (feeds di annunci) ed annunci sponsorizzati correlati ai nomi a dominio. In questo modo le pubblicità sono mostrate nella lingua del sito correlati al contenuto dei domini.

Namedrive permette di disporre di oltre di 40 pagine di parcheggio domini e 21 lingue.

Hostgator


Hostgator è un altro hosting provider molto noto che fornisce un servizio di domain parking.

Promozione Hostgator e Web Marketing Academy

Inserendo il codice Coupon “webmarketingacademy” nell’apposito spazio della procedura di registrazione come vedi nello screenshot qui sotto è possibile avere uno sconto del 25% (pari a 9,95 dollari) sull’acquisto di un hosting: in questo modo puoi registrare il tuo hosting per un anno a 0.01 cent 🙂

Image and video hosting by TinyPic

Godaddy

L’hosting provider leader in USA fornisce un servizio di domain parking.

Conclusioni

Hai mai provato un servizio di domain parking? Raccontami la tua esperienza nei commenti qui sotto o condivisi questo articolo con lo shortlink: http://wp.me/p5jjB5-5j

Per approfondire

Corso Guadagnare coi Domini

Guida Completa alla Vendita di Domini e Siti Web

La vendita di domini e siti web è uno dei mezzi più profittevoli per guadagnare online. In un certo senso, domini e siti in vendita possono essere visti come gli “immobili” del web e analogamente ad essi il loro valore varia a seconda di numerosi fattori che andremo a vedere.

I punti preliminari da capire per chi vuole iniziare con una compravendita di domini internet o di un sito web sono:

  • Come fare una valutazione del prezzo dei domini;
  • Dove vendere un dominio o un sito web, magari tramite i servizi come le aste di domini.

In sostanza guadagnare con i domini non è qualcosa di improvvisato e semplice, ma può dare grandi soddisfazioni economiche, basti pensare alle trattative di successo come Prestiti.it, venduto per 194.000€ nel 2009 e Giochi.it venduto per 300.000€.

Iniziamo quindi. Il primo passo è capire quando e in base a quali fattori si stima il prezzo di un dominio o sito web.

Come fare una  valutazione del valore di domini e siti web

Valutare il valore di un dominio o un sito web è una stima che tiene conto di numerosi fattori e può essere svolta anche con l’aiuto di strumenti online o della consulenza di un esperto. Iniziamo da quest’ultimo.

Sapere quanto vale il tuo dominio con la consulenza (a pagamento) di un broker

Avvalersi di broker di domini è forse il modo più affidabile per avere una stima accurata del valore del proprio dominio. Le soluzioni più conosciute da questo punto di vista sono due e risultano più o meno allo stesso costo.

Sedo.com

Il broker di domini leader mondiale offre un servizio di valutazione domini a partire da 29 €, che si basa su 10 fattori e viene fornito entro 3 giorni lavorativi: Clicca qui per sapere il valore del tuo dominio con Sedo.com.

Nidoma.com

nidoma.com valutazione domini

Nidoma.com (Namecase), è un broker di domini fondato dall’ex Sedo Simone Ferracuti, peraltro autore del corso Guadagnare coi Domini edito da Madri.com, fornisce un servizio di valutazione domini a 29 €.

Strumenti online gratuiti per la valutazione di un dominio

Se vuoi una valutazione gratuita del tuo dominio, esistono dei software online che determinano il valore del tuo dominio, vediamoli insieme.

Sedo

Sedo, broker già visto per il servizio di consulenza, fornisce anche una valutazione gratuita del valore di un dominio. Per averla è sufficiente:

  1. Registrarsi al sito su www.sedo.com
  2. Aggiungere il proprio dominio nella sezione “My Sedo” / “Add Domains”
  3. Guardare nella colonna “Price Suggestion” la valutazione del dominio da parte di Sedo.com

Domain Appraisal Services: i migliori servizi gratuiti per calcolare il valore di un sito web e dominio

Ci sono numerosi tool e software online come Estibot.com che consentono di stimare in modo gratuito ed immediato il valore di un sito web o di un dominio internet.

Tuttavia questi software elaborano una stima molto diversa tra loro e poco oggettiva, basata su parametri non indicativi o relativi al mercato di riferimento statunitense.

In ogni caso, per chi voglia farsi un’idea di quanto vale il proprio dominio secondo questo servizi, consiglio la buona guida in italiano sul sito di Robin Good, Quanto Vale Il Mio Sito? I Migliori Servizi Per Calcolare Il Valore Di Un Sito Web.

Valutare il valore di un dominio o sito web sui forum

Un buon compromesso tra le due soluzioni precedenti, che ci consenta di avere una valutazione del valore di un sito web o dominio non automatica ma allo stesso tempo gratuita ci viene dai forum online. In molti forum dell’ambito web marketing e hosting ci sono delle sezioni dedicate proprio a fornire una stima del valore del proprio sito, che oltre ad essere gratuita e fatta da persone fisiche (e non robot) ci consente anche di tastare il terreno sull’interesse che quel dominio o sito genera tra potenziali acquirenti.

Le sezioni più frequentate relative alla valutazione siti e domini sono:

Fattori che determinano il valore di un dominio

Se vuoi capire da te quanto può valere il tuo dominio è necessario conoscere i fattori che ne determino la quotazione.

Il primo aspetto da considerare nella stima del valore è il dominio stesso: i già citati Giochi.it o Prestiti.it vengono considerati “domini premium”, in quanto costituiti da una keyword ben precisa e da un’estensione facilmente ricordabile.

Altri aspetti che riguardano il dominio e che possono influire sulla sua valutazione sono:

  • L’eventuale Page Rank del dominio stesso: il Page Rank, per quanto sia un fattore meno influente di un tempo nell’ambito del posizionamento sui motori di ricerca, rimane un’indice di una popolarità acquisita tramite un certo numero di link in entrata (che vedremo essere un altro fattore di valutazione) da siti con Page Rank. Nelle aste di domini (come quelle effettuate su siti come Sedo.com) i domini con maggiore PR sono spesso venduti a un costo maggiore (specie se il PR è maggiore di 4)
  • I link in entrata e i siti che linkano: questi fattori sono indice di link popularity del sito web, quindi possono essere un buon punto di partenza per un sito web e eventuali fonti di traffico referral su Google Analitics;
  • Page Authority e Domain Authority: sono due fattori coniati dal software per la SEO Moz.com, ottenibili tramite l’installazione della Moz bar sul browser, che puoi trovare a questo indirizzo: http://moz.com/tools/seo-toolbar
  • Traffico e visite: se stai vendendo un sito completo e non solo un dominio, i dati di traffico estratti da software di Web Analytics come Google Analytics possono influire sensibilmente sulla stima di prezzo del sito.
  • Guadagni da Adsense e altre affiliazioni: se il sito che vendi ricava dei guadagni costanti da Google Adsense o sistemi di affiliazione, questo può aumentare la quotazione del sito web tra gli acquirenti
  • Quantità di articoli, grafica: il sito ha molti articoli di qualità? Una grafica premium? Sono aspetti che possono farne lievitare il prezzo.

Questi sono solo alcuni degli aspetti da tenere in considerazione nella valutazione di un sito web: non dimenticare che l’ultima parola la dà sempre un elemento fondamentale: il mercato. Saranno proprio gli aspiranti acquirenti a valutare quanto il tuo sito o dominio, al di là delle valutazioni di sorta, vale sul mercato.

A questo punto quindi resta da capire come vendere il proprio dominio o sito web.

Dove vendere un dominio o sito web

Tramite specifiche aste di domini puoi mettere in mostra a potenziali acquirenti il tuo dominio e sito web e ricevere offerte.

Aste di domini

Sedo

Del sito principale dove mettere all’asta il proprio dominio abbiamo già parlato: Sedo.com offre questo servizio con commissioni dal 10 al 20% sulla vendita.

Namedrive


Su Namedrive è possibile comprare e vendere domini. E’ anche disponibile, analogamente a Sedo, un servizio di parcheggio di domini (domain parking) per guadagnare con annunci pubblicitari collocati sul proprio dominio.

Go Daddy

Altro servizio analogo è fornito da Go Daddy, il primo hosting provider statunitense, che offre un servizio di asta di domini a 3,99 euro all’anno più commissioni chiamato Go Daddy Auctions.

Aste di domini Made in Italy

Restando in Italia, segnalo il servizio offerto da:

  • Vendereilsitoweb.com
  • Domainr.it

Forum

Ancora: il Marketplace di Forum Al Verde e il SiteMarket del Forum Mr Webmaster sono due ottime piattaforme dove vendere gratuitamente il proprio dominio o sito completo.

Non manca lo spazio in apposite discussioni su altri forum, come ad esempio il Mercatino Mondo domini: aste, vendita e acquisto del Forum GT.

Conclusioni

Riassumendo, la vendita di un dominio o un sito web consta di 3 passi fondamentali:

  1. capire quanto vale il tuo dominio;
  2. capire quali sono gli elementi che  determinano il costo del tuo sito web o dominio;
  3. sapere dove venderlo.

E tu che esperienza hai in proposito? Conosci altri siti di aste dove vendere? Criteri ulteriori per determinare il valore di un dominio internet? Parliamone nei commenti.

PS: se ti è piaciuto il post, condividilo sui tuoi social preferiti!

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Per approfondire

Corso Guadagnare coi Domini

3 strategie per migliorare il CTR degli annunci di Facebook ADV

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Da quando Facebook Advertising ha introdotto delle forme di advertising sul newsfeed come i Post Sponsorizzati e le Facebook Offers, gli annunci pubblicitari sulla barra laterale destra del profilo personale sono inevitabilmente passati in secondo piano.

Le 3 ragioni per cui gli annunci di Facebook sulla destra rendono meno

Gli annunci di Facebook sulla barra laterale destra rendono meno, se non altro in termini di CTR, di quelli che compaiono nel newsfeed. Le ragioni di questo fenomeno sono sostanzialmente 3,  facilmente intuibili:

Il primato del newsfeed

I Post Sponsorizzati e le Facebook Offers (e ora anche altre forme di annuncio) sono collocati nel newsfeed, che è la zona più visitata all’interno di Facebook: secondo le statistiche, gli utenti su Facebook passano la stragrande maggioranza del tempo proprio nella sezione dedicata agli aggiornamenti, a scapito non solo delle Pagine su cui hanno cliccato like, ma anche di altre fonti di informazione (secondo altre statistiche, il tempo passato sul newsfeed è 7 volte quello sui maggiori quotidiani messi insieme).

People hate ads

Molte persone non sopportano la pubblicità. La diffusione di estensione per il browser come ADBlock consente di bloccare a propri la visualizzazione di advertising e questo su Facebook significa: addio annunci sulla sidebar.

La pubblicità sul newsfeed…non sembra pubblicità

Questa sembra essere la percezione dominante: se gli utenti di Facebook passano la maggior parte del tempo sul newsfeed, d’altra parte sembrano non accorgersi delle varie forme di advertising che vi compaiono, spesso dissimulate da elementi di riprova sociale come l’indicazione degli amici a cui piace una determinata Pagina.

Quindi? Buttiamo via l’acqua sporca con il bambino? No! Cerchiamo di capire come ottimizzare gli annunci di Facebook Advertising sulla barra laterale destra.

Strategie per ottimizzare gli annunci di Facebook sulla colonna destra

Un annuncio sulla colonna destra di Facebook è costituito da:

  • 25 caratteri di intestazione (visibile solo per le inserzioni sulla colonna destra)
  • 90 caratteri di testo
  • un’immagine

Lo spazio per il testo è poco, andrà quindi scelto bene facendo attenzione ad alcuni accorgimenti di copywriting, relativi a intestazione e testo. Vediamoli insieme.

Intestazione

L’intestazione ha un obiettivo preciso: far leggere il resto dell’annuncio.

Come prima cosa, evita di usare l’intestazione per veicolare il nome del brand (soprattutto se non è conosciuto a livello nazionale o non stai facendo retargeting) ma piuttosto usala per:

  • domande (ad esempio: Cerchi un hotel a Roma?)
  • indicazioni di vantaggi concreti (+20% di vendite online)
  • parole “magiche” come “gratis” (5 lezioni gratuite su FB).

Testo

90 caratteri sono pochi: il nostro scopo qui è far cliccare sull’annuncio.

Per la redazione di un testo efficace valgono 3 consigli:

  1. spiega cosa stai proponendo: deve emergere chiaramente cosa stai promuovendo;
  2. indica un beneficio: potrebbe essere qualcosa di gratis, un buono sconto,stimolare la curiosità (scopri la nuova collezione primavera estate) o la riprova sociale (più di 3000 clienti ci hanno scelto)
  3. indica un call to action: un piccolo invito all’azione, come scopri, guarda ora…

ctr annunci facebook ads 13  Facebook

Immagine

La presenza di un’immagine può fare una grande differenza: è opportuno sceglierla in modo che appaia nitida e che attiri l’occhio del visitatore. Ecco 3 ulteriori strategie per ottimizzare l’immagine di un annuncio Facebook Advertising sulla colonna destra.

  • Usa un volto umano: siamo di natura portati a guardare un volto e di osservare nella direzione in cui quel volto osserva: puoi sfruttare questo consiglio per usare come immagine della tua inserzione un volto che guarda in direzione del tuo annuncio, per ottimizzare le possibilità che l’annuncio venga notato e che il testo venga letto.

ctr facebook ads

  • Usa del testo nell’immagine: ALT! Ma Facebook non bloccava gli annunci con una percentuale di testo superiore al 20% sul totale dell’immagine? Sì, ma questa regola non vale per gli annunci sulla colonna destra e può essere usata a tuo vantaggio.

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  • Aggiungi il bottone “Play” dei video all’immagine: il bottone corrispondente al tasto play di un video crea uno stimolo naturale al clic sull’immagine e quindi sull’annuncio.

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Per approfondire