In Prima Pagina Senza Penalizzazioni. Come Usare l’Anchor Text in SEO e Link Building: Guida Completa

anchor text seo
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Croce e delizia di molti SEO, l’anchor text di vicissitudini ne ha passate tante, da quando, nell’era Pre-Penguin, si usava linkare con anchor text “exact match”, ovvero con la parola chiave esatta, a quando quest’ultima pratica è passata ad essere da acqua santa a diavolo.

Eppure, pur cambiando l’uso, l’anchor text rappresenta ancora, nella SEO, un fattore importante e spesso determinante, sopratutto nelle campagne di Link Building.

Se l’uso corretto della keyword anchor text può contribuire al successo di un posizionamento organico, viceversa un uso scorretto, spammy, può segnare l’inizio di una via verso una penalizzazione spesso di difficile ritorno.

Ecco allora che sapere come usare in modo efficace l’anchor text nella SEO è importante per 2 ragioni, una positiva e una negativa:

  • saper sfruttare la forza dell’anchor text nella link building;
  • tenere il tuo sito salvaguardato da penalizzazioni.

Iniziamo quindi chiedendoci: cos’è l’anchor text?

Cos’è l’Anchor Text?

L’anchor text, letteralmente “testo ancora” non è altro che la parte visibile e cliccabile di un link.

Dal punto di vista del codice HTML, è la parte che si inserisci tra i due <a></a>, come ad esempio:

<a href=”http://www.webmarketing.academy”>qui va il tuo anchor text</a>

 

L’anchor text nella SEO pre e post Penguin?

Possiamo rispondere in 2 modi a questa domanda, a seconda che sia fatta oggi o prima del 2012.  Nella storia e nella funzione dell’anchor text nella SEO ci sono infatti 2 periodi importanti, prima del 2012 e dopo il 2012.

Prima del 2012, ovvero prima dell’aggiornamento algoritmico “Penguin” da parte di Google, l’anchor text costituiva il modo più semplice da parte di Google per capire la rilevanza di un dato sito.

Ad esempio, se il nostro sito veniva continuamente linkato con l’anchor text corrispondente alla parola chiave “hotel venezia”, quest’ultimo assumeva agli occhi di Google rilevanza proprio come “Hotel Venezia”.

Fino a quel periodo (se fai SEO da qualche anno te lo ricorderai) era la regola trovare anche il 100% (o la grande maggioranza) dei link in entrata a un sito web con la parola chiave “secca”. Ovvero: se dovevi posizionare il tuo sito www.hotelvenezia.it per la keyword “Hotel Venezia”, avresti usato come anchor text proprio “hotel Venezia”.

Per farti capire come sono cambiati i tempi, sappi che fare ora una tale operazione può essere dannoso e controproducente e portare direttamente a una sovraottimizzazione e una penalizzazione.

Una ricerca compiuta da Microsite Masters conferma la diretta correlazione tra anchor text costituito da una parola chiave “exact match” e la penalizzazione da parte di Penguin:

inbound-links-anchor-text-keywords-google-penguin

Ok, quindi qual’è la maniera più efficace di usare l’anchor text?

Iniziamo a capirlo parlando prima di come non usare più l’anchor text, ovvero di cosa significa sovraottimizzare i propri link.

Come non usare l’anchor text: anatomia di un sito sopra ottimizzato

I siti che sono sopravvissuti all’algoritmo Penguin e quelli che si vogliono posizionare dopo l’entrata in scena dello stesso algoritmo devono evitare di sopra ottimizzare il sito e il profilo di backlink. A questo punto resta da capire che cosa significa sovra ottimizzazione e capire come non incorrere in una sovra ottimizzazione nelle due principali fasi di un posizionamento organico, ovvero l’ottimizzazione on page e il link building.

Sovra ottimizzazione del contenuto della pagina

Per quanto sia molto più probabile incorrere in una sovra ottimizzazione nella costruzione della rete di backlink in entrata proprio sito, ci sono gli aspetti da tenere in considerazione anche nell’ottimizzazione on page.

In particolare, più che focalizzarsi sulla creazione di un testo infarcito di parole chiave, tecnica molto in uso del passato chiamata keyword stuffing e in realtà dura a morire, cercare di creare dei testi che:

  • contengano la keyword nei punti più rilevanti ai fini dell’ottimizzazione on page;
  • presentino l’occorrenza di determinate Keyword che Google considera correlate all’argomento del testo stesso: è il caso della LSI;
  • presentino una buona quantità di testo, un’adeguata formattazione, la possibilità di condividere il testo stesso: tutti i criteri che, seppur in maniera minore, direttamente o indirettamente, potrebbero influenzare il ranking della pagina per la parola chiave scelta.

Ecco un esempio di keyword stuffing, prova ad immaginare per quale parola questo testo è sovraottimizzato:

keywords stuffing

Sovra ottimizzazione dei link in entrata: Cos’è un “link innaturale”?

A chi fa SEO, spesso risulta difficile capire l’anatomia di un link sopra ottimizzato, per il semplice fatto che un link non sopra ottimizzato, ovvero un link “naturale”, è il tipico link non-SEO  utilizzato -appunto- da chi non fa SEO di professione e possibilmente non sa nemmeno di cosa si tratti.

Se ci pensi, la grande maggioranza delle anchor text usate per i link da chi non conosce la SEO, sono di questi tipi:

  • Brand: quando devi linkare il sito, lo link con il brand, ad esempio: Apple;
  • Termini random che fanno parte del contenuto del testo: se devi linkare il contenuto di una notizia, utilizzi come parola un termine che designa il contenuto della notizia. Ad esempio, se devi linkare una pagina che parla delle “25 password più usate”, potresti linkarla ad esempio con il numero “25” o “password”;
  • l’indirizzo del sito Web in esteso.
  • Termini come “clicca qui”, “sito”: un tipico caso è il sito di Via Michelin, che compare in prima pagina su Google proprio per la query “Clicca qui”, dato che è probabilmente linkato in massa proprio con questo anchor text:

clicca qui Cerca con Google

Se questi sono i modi tipici in cui una pagina viene linkata, è chiaro che le anchor text coincidenti con la parola chiave saranno percepite come poco naturali e potenzialmente sopra ottimizzate, soprattutto se:

  • compaiono in grande quantità rispetto alla media dei siti presenti nella SERP  relativa alla parola chiave;
  • compaiono su siti poco attinenti;
  • compaiono su siti di bassa qualità.

Ecco un’immagine che rende la zona di pericolo di un link innaturale:

link-spam-profilo

Non solo anchor text

La sovra ottimizzazione dei link in entrata non riguarda solamente l’anchor text, ma anche:

  •  la presenza di un grande numero di link sitewide, ovvero quegli ubicati tradizionalmente nella barra laterale o nel footer, che compaiono in tutte le pagine  generando una grande quantità di link in entrata. Tra l’altro, sidebar e footer sono i tipici posti da link acquistato.
  • la presenza di un gran numero di link da siti di bassa qualità come article marketing e web directory, soprattutto se il link presenti in questi siti utilizzano l’anchor text coincidente con la parola chiave;
  • la presenza di un gran numero di link da forum con la parola chiave esatta in firma;
  • la presenza di un gran numero di commenti con la parola chiave nel anchor text;

In conclusione, ciò che fa di un sito un sito sopra ottimizzato per i motori di ricerca, e quindi candidabile a una penalizzazione da parte dell’algoritmo Penguin, non è riconducibile a singole operazioni ma al mix che viene fuori.

Vediamo degli esempi specifici:

Sovra ottimizzazione dei link nell’Article Marketing

Ad esempio, non è che non si può più fare article marketing, semplicemente bisogna stare attenti nel fare article marketing come è stato fatto (e continua ad essere fatto) finora, ovvero con:

  • contenuti di scarsa qualità;
  • contenuti duplicati;
  • contenuti pieni di link spesso alla stessa pagina;
  • link con anchor text exact match, coincidenti con una parola chiave;

Ecco un esempio di anchor text exact match su un sito di article marketing:

anchor text exact match article marketing

Sovra ottimizzazione dei link nei commenti

D’altra parte, non è che non si può più inserire un link nei commenti a un articolo: lo stesso Google ha confermato che i siti che possono incorrere in penalizzazione eccessiva presenza di link no follow dai commenti sono siti che ne fanno un uso spam, ovvero che utilizzano software automatici per la creazione di commenti:

  • in grande numero;
  • su pagine non attinenti al tema del sito;
  • con anchor text coincidente con la parola chiave;

Ecco un esempio di uso della parola chiave nell’anchor text di alcuni commenti:

Anchor Text commenti

Sovra ottimizzazione nei Guest Post

Come dimostra la penalizzazione di Expedia del 2014, nemmeno i guest post sono esenti da possibili penalizzazioni algoritmiche.

Ecco come appariva il profilo di anchor text di Expedia all’epoca della penalizzazione:

expedia.com penalizzazione penguin

Nonostante nelle linee guida di Google riguardanti gli schemi di link sia stata tolta la frase incriminata:

Links that are inserted into articles with little coherence

in ogni caso la presenza di numerosi link da blogger di bassa qualità con anchor text sovra ottimizzato potrebbe creare dei problemi.

Come afferma Google, il problema non è il guest post in sè, ma il modo di farlo in serie e di bassa qualità, ovvero, nelle parole di Matt Cutts:

 

The problem is that if we look at the overall volume of guest posting we see a large number of people who are offering guest blogs or guest blog articles where they are writing the same article and producing multiple copies of it and emailing out of the blue and they will create the same low quality types of articles that people used to put on article directory or article bank sites.

If people just move away from doing article banks or article directories or article marketing to guest blogging and they don’t raise their quality thresholds for the content, then that can cause problems. On one hand, it’s an opportunity. On the other hand, we don’t want people to think guest blogging is the panacea that will solve all their problems.

L’Anchor Text dall’epoca Pre-Penguin ad oggi

Come abbiamo visto, se nell’epoca Pre-Penguin non era inusuale trovare un profilo di backlink con una grande quantità di anchor text “exact match”, ovvero corrispondenti alla parola chiave o come si direbbe ora “sovraottimizzate”, il primo aggiornamento di Penguin ha cambiato in modo radicale il modo di fare Link Building, andando a colpire ogni sito che usasse link di bassa qualità, artificiosi, spam, con il solo intento di modificare gli algoritmi di Google.

Ma come fa Penguin a determinare se il mio profilo di link è artificioso o meno?

Proprio dall’anchor text. Come abbiamo visto sopra, un sito che ha dei link “naturali” non avrà il 100% degli anchor text coincidenti pari pari con la parola chiave no? Verrà linkato anche con il nome del brand, l’url del sito, o in modi “junk” come vedremo, come “sito web”.

 

Ecco che quando Google, dopo Penguin, indicizza i tuoi link in entrata e vede che il 100% dei loro anchor text coincide con la parola con cui stai cercando di posizionarti (e lo vede perchè l’hai inserita nel title, nel testo, nelle heading tags…) capisce che stati cercando di forzare la mano nel ranking di quella parola chiave e…scatta la penalizzazione.

Ora più che mai, dopo Google Penguin e la modifica della pagina relativa agli schemi di link sul Google WebMaster Tool Central variare l’anchor text è diventata cosa buona e giusta. Ancora più di prima. Ma come?

Vediamo 12 modi per variare l’anchor text.

12 modi per variare l’anchor text

anchor-text-variazioni

#1 Anchor Text con parola chiave Exact Match

E’ il preferito dai SEO. Ma ora sull’anchor text coincidente con la parola chiave c’è una taglia da un milione di dollari. Soprattutto se trovato in compagnia di siti di Article Marketing (i press release), o se protagonisti di un profilo di link in entrata a un sito web in certe SERP.

L’anchor text exact match è il classico hotel 3 stelle Venezia.

#2 Anchor Text con parola chiave Phrase Match

Già meglio. Della serie, ho rubato la marmellata ma almeno mi lecco le dita. L’anchor text Anchor Text Phrase Match è un ancora dove la parola chiave non è secca, del tipo: in questo hotel a 3 stelle a Venezia.

#3 Anchor Text con parola chiave + Brand

E’ il caso della parola chiave accompagnata al brand, del tipo hotel Smeraldo 3 stelle Venezia.

#4 Anchor Text = Brand

E’ il caso, per riprendere l’esempio precedente, di Smeraldo, o Smeraldo Srl.

#5 Anchor Text con parola chiave partial match + Brand

Ad esempio: hotel Smeraldo o Smeraldo Venezia, dove la keyword hotel venezia viene smembrata in due parti.

#6 Anchor Text = URL

E’ il collegamento ipertestuale che usa come parola l’URL, nelle varie forme:

  • Con http, ad esempio http://www.hotelsmeraldo.it
  • Senza http, con www., della serie www.hotelsmeraldo.it
  • Con il solo nome di dominio, ad esempio hotelsmeraldo.it

#7 Anchor Text = Immagine

Avete presente l’immagine che cliccate e vi porta in un sito? E’ il caso #7, usato spesso con il logo aziendale, con o senza l’alta tag con la parola chiave.

#8 Anchor Text No follow

Da fuggire come la peste. O No? No, dato che è innaturale che il 100% dei link in entrata a un sito web siano follow.

#9 Anchor Text Junk (spazzatura)

Sarà pure spazzatura, ma non può mancare, i classici “clicca qui” o “sito web” sono la quintessenza di un link naturale. Prova a pensare cosa ci fa Adobe nella SERP di clicca qui (senza nemmeno la keyword nel title!).

#10 Anchor Text Irrilevant

Modi di usare l’anchor text? In questo articolo se ne parla. Ecco un esempio di anchor text che usa frasi sconnesse, irrilevanti appunto, per linkare una pagina.

#11 Anchor Text LSI

Cos’è l’LSI? Guarda qui. Intanto basti dire che magari qualche sinonimo della parola chiave lo puoi anche usare, del tipo albergo a venezia al posto di hotel…

#12 Anchor Text senza link: le co citazioni

co occorrenze seo

Chiudiamo questa carrellata con il più strano dei 12. L’anchor Text senza link è la cosidetta co citazione, del tipo: nel nostro soggiorno a Venezia, ci siamo proprio trovati bene all’hotel Smeraldo (www.hotelsmeraldo.it). Nessun <a href=””></a>. Sono le co citazioni: Google sarebbe in grado di percepire come link, quindi come voto, le frasi scritte con evidente attribuzione (data in questo caso dall’url) attribuendone come anchor text le frasi che trova vicino (in questo caso hotel, venezia, soggiorno…)

Per approfondire l’argomento puoi leggere l’articolo che ho scritto: Co Citazioni & Co Occorrenze: La Guida Definitiva.

Ok, ma allora l’anchor text della SEO è morto? Come lo conoscevamo forse sì. Però è nato un nuovo modo di concepirlo, vediamo come.

L’anchor Text SEO è morto?

anchor text morto

Abbiamo visto come i cambi algoritmici di Google, i relativi aggiornamenti e la modifica della pagina relative agli schemi di link sul Google WebMaster Tool Central abbiano lasciato un segno, nella parte relativa al link building, sul concetto e uso dell’anchor text, almeno nel modo in cui è stato usato finora nella SEO.

Anchor Text…ieri e oggi

Se fino a poco tempo fa sembrava andare tutto liscio, ora assistiamo a uno strano fenomeno:  in SERP particolarmente competitive, la stragrande maggioranza dei siti posizionati in prima pagina hanno un profilo di back ink che potremmo definire piuttosto anomalo, o meglio anomalo rispetto a quello che dovrebbe essere secondo il modo in cui si usava linkare un tempo.

Come ha già avuto modo di notare a suo tempo Rand Fishkin di Moz in USA in un celeberrimo articolo dal titolo emblematico Prediction: Anchor Text is Weakening…And May Be Replaced by Co-Occurrence, la grande maggioranza delle anchor text dei siti posizionati non ha la parola chiave exact match,  ma il nome del brand, o l’url del sito.

moz anchor text

A questo punto la conclusione sembrerebbe: l’anchor text, o meglio il peso dato nel posizionamento organico dalla parola chiave nell’anchor text, è morto. 

A questo punto 4 domande sorgono spontanee:

  • È davvero diventato inutile o addirittura controproducente usare la parola chiave exact match nell’anchor text?
  • Cos’è un link naturale?
  • E’ possibile teorizzare una distribuzione ideale dell’anchor text a priori, come qualcuno ha fatto?
  • Perché il peso della parola chiave dell’anchor text è morto o molto diminuito?
  • Se è così, cosa trasmette la tematicità che trasmetteva l’anchor exact match?

Cerchiamo di rispondere a queste domande.

Usare la parola chiave nell’anchor text è inutile o controproducente?

Partiamo da una veloce constatazione: come abbiamo visto in un altro articolo, ci sono differenti modi di linkare un sito web; di questi, l’anchor text con parole chiave exact match è il classico hotel venezia 3 stelle che linka la home page di hotel a tre stelle a Venezia, appunto.

Il problema è che Google vorrebbe che la crescita della popolarità di un sito web (e di conseguenza la crescita della sua link popularity) fosse “naturale” (e qui si potrebbe aprire una grande parentesi) e in ogni caso così deve essere percepita da Google.

Basta aprire un blog a caso per capire come i modi con cui persone senza loschi fini SEO linkano i siti sono riconducibili a 5 delle maniere viste sull’uso dell’anchor text:

  • Anchor text coincidenti con l’URL: ad esempio www.sito.it, http://www.sito.it
  • Anchor Text coincidenti con la classica spazzatura (junk) del tipo clicca qui, sito web
  • Anchor Text “irrilevant”, cioè più o meno lunghe frasi di testo ad esempio come riportato proprio ieri
  • Anchor Text coincidenti con il brand o il nome, ad esempio: Corriere della Sera, Google
  • Anchor text senza ancor text, ovvero immagini (solitamente il logo) linkate o co-citazioni

Se quindi queste sono le maniere con cui viene effettuato un collegamento ipertestuale naturale e Google vorrebbe che i link fossero naturali preferenze fatte nei confronti di un sito web, cosa ne consegue?

Ovviamente che Google alzerà le orecchie di fronte ad un profilo di backlink con un elevata quantità di anchor text exact match.

E’ possibile teorizzare una distribuzione ideale dell’anchor text a priori, come qualcuno ha fatto?

Se avessi risposto sì, ecco ci giunti alla giostra delle percentuali, della serie usa il 20% di anchor text brandizzato, il 50% di url, il 10% di anchor text con la parola chiave…numeri che ricordano tanto la sempiterna diatriba relativa alla percentuale di keyword density ideale.

La percentuale di keyword density ideale è una cazzata? Secondo me, no, almeno non nel senso classico.

Io penso che la percentuale sia relativa alla SERP. E allora perché ciò non dovrebbe valere per la distribuzione dell’anchor text in un profilo di backlink?

Personalmente non ritengo che si debbano usare percentuali rigide nella distribuzione degli anchor text a un sito ma in relazione alla SERP presa in esame, anche se certi studi sulla distribuzione degli anchor text, come quelli che analizzeremo tra poco, sembrano suggerire percentuali fisse.

Mi spiego: in certe SERP possiamo notare una maggiore tolleranza da parte di Google di elevanti percentuali di back link con anchor text “exact match”, in altre meno, questo senza nulla togliere al fatto che comunque il peso della parola chiave nell’anchor text è diminuito, e può talvolta essere controproducente.

Cos’è un link naturale? 4 studi sulla distribuzione ideale dell’anchor text

anchor-text-distribution-infographic

Sono stati teorizzati alcuni studi sulla distribuzione ideale dell’anchor text al fine di:

  • suggerire un profilo di link naturale agli occhi di Google;
  • evitare di incorrere in penalizzazioni.

Vediamone 4.

Lo studio Ahrefs

Uno studio pubblicato su Ahrefs, dal titolo  Does Anchor Text Still Influence Rankings? I Analysed 255 Domains To Find The Answer [Case Study] conferma la bassa percentuale d’uso degli anchor text a keyword secca:

Lo studio GotchSEO.com

Da un’analisi effettuata da Gotchseo.com, questa sembra essere la distribuzione ideale dell’anchor text:

  • Anchor Text Brand: 50%
  • Links con l’url del sito: 25%
  • Anchor Text “junk”: 20%
  • Partial Match Anchors: 1-5%
  • Exact Match Anchors: meno dell’1%

Lo Studio Moz

Uno studio pubblicato su Moz, dal titolo Anchor Text Distribution: Avoiding Over Optimization, sembra confermare la correlazione tra posizionamento e uso dell’anchor text non coincidente con la parola chiave (“targeted”):

 Anchor Text Distribuzione moz

In particolare, la predominanza è data dall’anchor text coincidente con il brand:

 Anchor Text Distribuzione moz 2

Lo studio Search Engine Journal

Un quarto studio, pubblicato sul Search Engine Journal su 765 anchor text conferma le percentuali viste sopra:

  • Brand anchor texts: 71% del totale
  • Exact Match anchor text: 0%

Perché il peso della parola chiave dell’anchor text è morto o molto diminuito?

A mio parere perché Google vuole (continuare a) ripulire le SERP. E dopo aver inviato le letterine, aver introdotto su Google Webmaster Tool lo strumento per i link sospetti, ecco che a finire sul banco degli imputati è l’altra grande impronta SEO: l’anchor text con la parola chiave secca, poco naturale, molto eau de SEO.

Allora cosa trasmette la rilevanza che trasmetteva l’anchor exact match?

Eh però c’è un problema. La rilevanza testuale che trasmetteva l’anchor text dove va a finire? A mio parere (e a quanto leggo non solo mio) l’eredità (si fa per dire visto che ce l’aveva già) il testo, il sito in cui il testo è contenuto e i dintorni del link.

Cerco di spiegarmi in parole povere. Se prima linkavo l’hotel Smeraldo, un tre stelle a Venezia, con Hotel  Venezia, ora come fa Google a capire che l’Hotel Smeraldo è “votato” come hotel a Venezia se uso come anchor text www.hotelsmeraldo.it? Lo desume:

  • Dall’argomento del sito in cui il link è inserito;
  • Dall’argomento del contenuto in cui il link è inserito;
  • Dalle parole chiave che circondano l’anchor text www.hotelsmeraldo.it (come nel caso delle immagini e delle cocitazioni e cooccorrenze).

Conclusioni

Cerchiamo di tirare le fila del discorso.

  • Mi pare indubbio, non so a voi ma io lo noto sempre di più, che Google in sempre più SERP, soprattutto competitive, predilige i siti con un profilo di backlink con ancore considerate “naturali” nei modi visti sopra;
  • Mi pare anche che non si debba fare una crociata contro l’anchor text con parole chiave, che comunque rimane valido, seppur in peso minore e percentuali esigue, anche nei profili di backlink naturali sopra citati;

A questo punto la palla passa a te. Come usi l’anchor text? Qual’è il futuro dell’anchor text? Parliamone nei commenti!

 

 

Twitter Advertising: Guida Completa alla Pubblicità su Twitter ADS

Let’s Start

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Fare Pubblicità con Twitter Ads: se non ne conoscevi la possibilità sappi che sono già 100.000 le aziende che hanno usato Twitter Ads per promuovere i loro servizi o prodotti non solo online ma anche offline: secondo una statistica di Hubspot, i tweet sponsorizzati sono in grado di spingere le vendite offline del 29%.

Ma come funziona Twitter Advertising? Lo vediamo in questa guida completa, in cui scoprirai, tra l’altro:

  • I 6 obiettivi di una campagna su Twitter Ads
  • Come aumentare l’engagement degli Ads su Twitter fino al 313%
  • 5 strategie di pubblicità su Twitter per il tuo business online

Partiamo dal primo punto.

I 6 obiettivi di una campagna pubblicitaria su Twitter Ads

Analogamente alla schermata iniziale di Facebook Advertising, anche su Twitter Ads il punto di partenza è la scelta dell’obiettivo che si vuole raggiungere con la nostra campagna.

Twitter Advertising fornisce 6 tipologie principali di obiettivi, come puoi vedere nella schermata successiva. Vediamoli insieme nel dettaglio.

obiettivi twitter advertising

Interazioni con i Tweet

Se vuoi aumentare l’engagment sui tuoi tweets, questo è l’obiettivo che fa per te. Grazie a questo obiettivo puoi spingere al massimo le interazioni con i tuoi Tweet, ad esempio, retweet, risposte, preferiti e così via.

La campagna verrà visualizzata dagli utenti che includi nel tuo target, che  visualizzeranno gli annunci nelle rispettive timeline e nei risultati della ricerca e riceverà addebiti per le interazioni con i Tweet.

interazioni con i tweet twitter advertising

Clic verso il sito web o conversioni

Con questo obiettivo hai la possibilità di veicolare le persone su Twitter che fanno parte del tuo target verso un determinato sito web o una landing page.

In questa modalità hai la possibilità di usare le website card, dei contenuti extra formati da un’immagine, un pulsante e un link. Grazie alle website card puoi migliorare le prestazioni della campagna, perchè ogni elemento della card riporta al sito Web, e ciò significa più visite a quest’ultimo:

website cards twitter advertising

Analogamente a quanto avviene su Google Adwords e Facebook Advertising, anche Twitter Ads ti dà la possibilità di inserire nel tuo sito un codice di monitoraggio delle conversioni, detto “Conversion Tracking”: questo codice ti dà la possibilità di monitorare il rendimento dei tuoi annunci pubblicitari su Twitter Advertising sotto diversi punti di vista.

Installazioni dell’app e nuove interazioni con l’app

Con questo obiettivo gli utenti potranno scaricare o aprire l’app facendo clic sull’immagine o sul pulsante: la campagna riceverà addebiti per i clic finalizzati all’installazione o all’apertura della tua app:

installazioni app twitter advertising

Visualizzazioni Video

Questo obiettivo ti dà la possibilità di promuovere i video nella cronologia degli utenti o nei risultati delle ricerche: l’anteprima del video viene espansa nella cronologia dell’utente e riprodotta con un clic.

 Visualizzazioni Video twitter ads

Follower

Come avrai intuito, con questa funzione di Twitter Advertising hai la possibilità di aumentare il numero di followers del tuo account.

Analogamente alla funzione “promuovi la tua pagina” di Facebook Advertising, con questo obiettivo puoi far crescere la tua community.

aumentare follower twitter advertising

Lead su Twitter

Questo obiettivo rappresenta una vera innovazione nell’ambito degli strumenti di advertising online: se ti ricordi un tempo LinkedIn Ads, il programma pubblicitario di LinkedIn (se non lo conosci puoi approfondire nell’articolo LinkedIn Ads: Guida completa al marketing e alla Pubblicità su Linkedin) dava la possibilità di acquisire dei lead, ovvero dei contatti di potenziali clienti, direttamente dall’annuncio, senza far uscire l’utente dal social network.

Se questa funzione non è più supportata da LinkedIn Ads, eccola in Twitter: grazie all’obiettivo “Lead su Twitter”, puoi acquisire il contatto di un utente direttamente sul social media: gli utenti vedono l’annuncio e con un clic possono inviare la propria email.

lead su twitter advertising

Come fare Lead Generation su Twitter

Ecco allora che hai 2 possibilità di fare lead generation su Twitter:

  • se vuoi raccogliere i contatti dei tuoi clienti potenziali su una landing page esterna, puoi usare l’obiettivo “clic verso il sito web o conversioni” visto sopra;
  • se invece vuoi raccogliere i contatti dei tuoi clienti potenziali su Twitter, questo obiettivo fa al caso tuo.

Qual’è la differenza?

Nel primo caso hai la possibilità di sincronizzare il tuo modulo di contatto nella tua landing page con un software come Mail Chimp, consentendoti di automatizzare il processo di invio di newsletter ai tuoi lead grazie ad un autoresponder;

Nel secondo caso fai fare un passaggio in meno all’utente, raccogliendo direttamente su Twitter i tuoi lead. Come? Con una Lead generation card: vediamo insieme di cosa si tratta.

La Lead generation card di Twitter, ovvero come raccogliere lead direttamente su Twitter

Che cosa sono le Lead Generation Card? Le Lead Generation Card vengono allegate ai tuoi Tweet e ti consentono di raccogliere dettagli sui contatti dagli utenti, direttamente da Twitter.

Sono costituite da un’immagine e da una call to action di tua scelta. Una volta che una persona lasci il proprio contatto, hai la possibilità di scaricare i tuoi lead dal “gestore creativo card”, una sezione che trovi all’interno del tuo account pubblicitario. I lead vengono compilati nella card e sono disponibili nel formato CSV.

Le Lead Generation Card creano interesse per la tua attività da parte degli utenti che decidono di condividere le proprie informazioni con te all’interno di un Tweet. Le Lead Generation Card acquisiscono automaticamente il nome, il nome utente e l’indirizzo email dell’utente, al quale basta solo fare un clic per inviartele.

Una volta che hai acquisito queste informazioni, potrai utilizzarle per le tue iniziative di lead nurturing: puoi approfondire queste tematiche negli articoli che seguono:

Una volta impostato il tuo obiettivo, hai 4 passaggi da compilare:

  • Imposta la tua campagna: in questa sezione, oltre a dare il nome alla tua campagna di Twitter ads, deciderai quando vuoi pubblicare questa campagna, ovvero se iniziare immediatamente o imposta le date di inizio e di fine;
  • Seleziona il tuo pubblico: è una sezione fondamentale. Qui sceglierai il target della tua inserzione, scegliendo tra numerose opzioni come località, sesso, lingue, dispositivi e caratteristiche aggiuntive. Come in Facebook Advertising, c’è la possibilità di realizzare delle “Custom Audiences”, ovvero un pubblico personalizzato che in questo caso può essere composto dalla tua lista di email, ID Twitter, ID di pubblicità per cellulari o semplicemente visitatori del sito web, ovvero remarketing.
  • Imposta il tuo budget: in questa sezione dovrai l’importo massimo giornaliero che vuoi spendere e il budget totale, oltre che tra 3 modalità di offerta: automatica, target o massima;
  • la sezione finale, “scegli i creativi” ti consente di scrivere il tuo annuncio, composto ovviamente da un tweet di massimo 140 caratteri, un’immagine e componenti aggiuntivi, come le già accennate website card e lead generation card.

Andiamo a vedere nel dettaglio queste 4 sezioni, a partire dal secondo passaggio, la selezione del pubblico.

Come selezionare il Pubblico in Twitter Advertising

Anche la selezione del Pubblico in Twitter Ads ricalca da vicino l’analoga sezione di Facebook Advertising:

selezione pubblico pubblicità su twitter

Hai la possibilità di targetizzare i tuoi annunci:

  • per paese, stato, regione, area metropolitana o CAP, importando anche più di una zona contemporaneamente;
  • per sesso, dedotto dalle informazioni condivise durante l’uso di Twitter, tra cui i nomi dei profili e i grafici dei follow;
  • per lingue, per raggiungere solo gli utenti che parlano le lingue selezionate;
  • per dispositivi e piattaforme, per raggiungere gli utenti in base a qualsiasi combinazione di dispositivi o al tipo di connessione, come: dispositivi IOS, Android, Blackberry, o altri cellulari o computer fissi e portatili;
  • per operatore di telefonia mobile usato: è possibile d

Analogamente a quanto avviene in Facebook ADS, mano a mano che andiamo a definire il Pubblico, Twitter Ads ci informa della dimensione stimata del Pubblico in base alle opzioni prescelte.

Se queste opzioni ricalcano le tradizionali caratteristiche di Pubblico, le caratteristiche aggiuntive per il Pubblico offrono degli spunti interessanti, vediamole insieme nel dettaglio.

Caratteristiche aggiuntive per il Pubblico in Twitter Advertising

Questa sezione ci consente di specificare il target a cui mostrare i nostri annunci di pubblicità su Twitter.

Aggiungi Parole Chiave

aggiungere parole chiave twitter ads

Se imposti come obiettivo “interazioni con i Tweet” hai la possibilità di targetizzare per parole chiave.

Parole Chiave??? Ma aspetta…il targeting per parole chiave non era patrimonio esclusivo di Google Adwords? Ebbene no: grazie a questa feature Twitter Ads ti consente di includere delle parole chiave.

Il Keyword targeting ti consente di raggiungere utenti di Twitter che usano determinate parole chiave nelle loro ricerche, nei Tweets recenti e nei tweet con cui hanno interagito.

Ma la cosa stupefacente è che anche su Twitter ads hai la possibilità di scegliere l’opzione di corrispondenza per ogni parole chiave. Vediamole insieme.

Le opzioni di corrispondenza in Twitter Ads

  • Corrispondenza estesa: include la parola in qualsiasi ordine, oltre a termini correlati, variazioni, sinonimi, mispellings e slang;
  • Corrispondenza a frase: include la parola nell’ordine esatto;
  • Corrispondenza (generica) negativa: esclude la parola chiave in qualsiasi ordine essa sia collocata;
  • Corrispondenza negativa a frase: esclude la parola chiave nell’esatto ordine in cui è collocata;

Aggiungi follower

Il targeting in base al @nomeutente ti consente di mostrare il tuo annuncio pubblicitario su Twitter a utenti con interessi simili ai follower dell’account che inserirai. Un’ulteriore opzione ti consente di includere anche i follower simili a quelli che hai selezionato, una funzione analoga al Pubblico Simile di Facebook Ads:

aggiungi follower pubblicità su twitter

Ad esempio, se inserisci @TwitterAds se vuoi avere come target gli utenti che con maggiore probabilità sono interessati a fare pubblicità su Twitter.

Grazie alla Ricerca Avanzata su Twitter puoi cercare i follower più adeguati ricercandoli per parole, persone, posti, date o altro:

Ricerca avanzata di Twitter

Aggiungi interessi

Le targetizzazione per categorie di interesse ti consente di rivolgerti a utenti con determinati interessi, che puoi aggiungere direttamente nella casella di ricerca o selezionare tra quelle fornite da Twitter:
aggiungi interessi pubblicità su twitter
interessi pubblicità su twitter

Aggiungi comportamenti

E’ una funzione destinata per ora solo al mercato inglese e americano, e ti consente di selezionare il tuo target sulla base di caratteristiche e i comportamenti online e offline effettivi. Gli utenti saranno idonei al targeting se mostrano uno dei comportamenti di tua scelta.

Come per gli interessi, puoi inserire i comportamenti nell’apposita casella o selezionarli tra quelli forniti da Twitter Ads:

 aggiungi comportamenti pubblicità su twitter

lista comportameni pubblicità su twitter

Targeting per eventi

Un’altra funzione di Twitter ads ti consente di raggiungere un target interessato a particolari eventi, come sport, film…

Ad esempio, se sei interessato a mostrare il tuo annuncio a chi è interessato alla premiere di Star Wars, puoi scegliere l’opzione nella lista di eventi, come puoi vedere indicato nella freccia rossa:

targeting per evento twitter ads

lista eventi twitter ads

Le tailor audiences di Twitter Ads

Ricordi il Pubblico Personalizzato di Facebook Advertising, ovvero le Custom Audiences?

Anche su Twitter puoi creare una sorta di Pubblico personalizzato, grazie alle tailor audiences: con le tailored audiences, puoi impostare come target le persone più importanti per la tua campagna usando i tuoi dati.

tailor audiences pubblicità su twitter

Nelle tailor audiences puoi scegliere di creare un Pubblico tra:

  • una lista di contatti, come Indirizzi email, Numeri di cellulare, Nomi utenti Twitter, ID utenti Twitter, ID per pubblicità su cellulare;
  • le visite al tuo sito o a una landing page, con cui puoi fare del remarketing o retargeting su Twitter. In questa funzione ti serve installare un tag, ovvero un frammento di codice incorporato nel sito che viene attivato quando un utente effettua un’azione sul tuo sito dopo avere visualizzato contenuti promossi oppure dopo avere interagito con essi su Twitter. Questo tag è analogo allo strumento per il monitoraggio delle conversioni di Google Adwords o al pixel di monitoraggio di Facebook Ads.
  • gli utenti della tua mobile app: in questo modo puoi targetizzare le installazioni dell’app, le iscrizioni degli utenti e altre operazioni effettuate dagli utenti nella tua mobile app. Verranno creati automaticamente delle tailored audiences composte da coloro che hanno completato queste azioni. Puoi utilizzare queste tailored audiences anche per il remarketing nelle campagne.

Una volta caricati questi dati, questi sono forniti da Twitter Ads nell’Audience Manager:

Audience manager Annunci su Twitter

Andremo ad approfondire alcune strategie per fare pubblicità su Twitter anche con le tailor audiences nella seconda parte di questa guida, intanto proseguiamo con le ultime 2 sezioni della tua campagna, la selezione del budget e la redazione dell’annuncio.

Impostare il budget per la pubblicità su Twitter

La terza e penultima sezione della creazione di una campagna per fare pubblicità su Twitter è l’impostazione del budget.

Innanzitutto, posso impostare:

  • un budget massimo giornaliero;
  • un importo massimo spendibile per tutta la campagna;

imposta budget pubblicità su twitter

Posso poi scegliere che modalità di offerta fare tra 3 opzioni: offerta automatica, offerta a target e offerta massima.

Offerta automatica

In questo caso Twitter Advertising ottimizzerà l’offerta sarà ottimizzata per ottenere i risultati migliori al prezzo più basso.

Offerta Target

Ipotizziamo di star facendo una campagna pubblicitaria su Twitter con l’obiettivo di aumentare i follower.

Con questa modalità di offerta comunicheremo a Twitter il costo target per ogni follower e il sistema ottimizzerà le offerte per raggiungere il costo medio specificato, normalmente entro il 20% del tuo target. Questa modalità di offerta ti dà la flessibilità necessaria per aggiudicarti le aste più competitive relative a utenti di grande valore:

offerta target pubblicità su twitter

Offerta Massima

Riprendiamo il nostro obiettivo di aumento dei followers: con l’offerta massima ommetti un’offerta che rispecchi quanto vale un follower per la tua azienda. Un’offerta più alta servirà per visualizzare più spesso il tuo annuncio:

offerta massima pubblicità su twitter

Scegli i creativi: come realizzare un annuncio di Twitter Advertising

L’ultima sezione di Twitter Ads ti consente di creare l’annuncio pubblicitario, che sarà composto ovviamente dal Tweet sponsorizzato e da un’eventuale immagine, oltre che da alcune sezioni aggiuntive come la website card (che puoi usare solo se scegli come obiettivo le visite al sito web) o la lead generation card (che puoi usare solo se scegli come obiettivo lead su twitter).

scegli i creativi annuncio pubblicità su twitter

Una volta completato anche questo quarto passaggio, il tuo annuncio pubblicitario su Twitter è pronto.

Ma come puoi sfruttare la pubblicità su Twitter nel tuo business online? Lo vediamo nella seconda parte di questo articolo.

Come aumentare l’engagement degli Ads su Twitter fino al 313%

Ma come possiamo creare un annuncio su Twitter Ads che aumenti l’engagement? Ce lo svela una ricerca pubblicata sul sito Eloqua.com, dal nome #TweetSmarter, il cui obiettivo è capire come influiscono alcuni elementi sull’engagement di un annuncio di Twitter ads, in particolare:

  • la lunghezza;
  • la presenza di rich media (immagini…);
  • gli strumenti usati;

[bctt tweet=”I tweet sponsorizzati come meno di 100 caratteri generano il 18% in più di engagement”]

I tweet sponsorizzati come meno di 100 caratteri generano il 18% in più di engagement

[bctt tweet=”Le campagne di Twitter ads con  3-6 Tweet sponsorizzati generano un +17% di engagement”]

[bctt tweet=”I tweet sponsorizzati con le website cards hanno un engagement superiore del 43%”]

I tweet sponsorizzati con le website cards hanno un engagement superiore del 43%

Usare le website card rispetto al solo tweet + url genera un engagement superiore del 43%, forse perchè più contenuto porta a una migliore esperienza per i tuoi potenziali clienti.

[bctt tweet=”I tweet sponsorizzati con le lead generation cards hanno un engagement superiore del 42%”]

I tweet sponsorizzati con le lead generation cards hanno un engagement superiore del 42%

Analogamente a quanto valeva per le website card, anche le lead generation cards portano a un engagement superiore: consentendoti di includere un’immagine e una call to action, permettono di superare le barriere dell’utente.

[bctt tweet=”Le immagini nei tweet sponsorizzati aumentano del 313% l’engagement e del 52% i retweets”]

 Le immagini nei tweet sponsorizzati aumentano del 313% l'engagement e del 52% i retweets

[bctt tweet=”I tweet con un video di Vine aumentano del 256% l’engagement”]

 tweet con un video di Vine aumentano del 256% l'engagement

Inserire nel tweet un video di Vine può aumentare del 256% l’engagement sul Tweet rispetto all’inserimento di una singola immagine.

[bctt tweet=”I tweet con una galleria di immagini aumentano del 173% l’engagement”]

I tweet con una galleria di immagini aumentano del 173% l'engagement

Inserire nel tweet una galleria di immagini può aumentare del 173% l’engagement sul Tweet rispetto all’inserimento di una singola immagine.

[bctt tweet=”I tweet sponsorizzati da account che fanno @reply almeno una volta a settimana hanno +18% di engagement”]

 I tweet sponsorizzati da account che fanno @reply almeno una volta a settimana hanno +18% di engagement

5 strategie di Pubblicità su Twitter per il business online

Fare Lead generation con Twitter

Come hai visto sopra,  hai 2 modalità per fare lead generation con Twitter Ads:

  • veicolare gli utenti che cliccano sui tuoi annunci a un sito web o una landing page in modo che lascino i propri dati di contatto;
  • usare l’obiettivo lead su twitter, che ti consente di raccogliere già su Twitter i contatti dei tuoi utenti.

Fare Remarketing su Twitter

Grazie alle tailor audiences, puoi seguire su Twitter chi ha visitato il tuo sito. Per implementare il con remarketing o retargeting con Twitter ads basta creare e inserire nel sito un codice di monitoraggio delle conversioni:

tag monitoraggio conversioni twitter ads

Ritrovare su Twitter i contatti email, telefonici e LinkedIn dei tuoi potenziali clienti

Sempre grazie alle tailor audiences, Twitter Ads ti dà la possibilità di mostrare il tuo annuncio su Twitter alle persone di cui possiedi alcuni dati, come ad esempio l’indirizzo email e il numero di telefono.

Inoltre, puoi targetizzare i tuoi contatti Linkedin anche su Twitter, in modo analogo a quanto abbiamo fatto con il Pubblico Personalizzato di Facebook ads: basterà esportare le email dei tuoi contatti e creare con esse una lista su Twitter Ads.

Aumentare i followers

Uno dei primi obiettivi con Twitter Ads è l’aumento dei followers: a questo proposito ti consiglio di:

  • indicare chiaramente nell’annuncio perché dovrebbero seguire il tuo account;
  • non usare ulteriori immagini o link, che potrebbero distogliere dall’obiettivo finale;

Ecco un esempio di best practice in un annuncio finalizzato ad aumentare i followers:

aumentare follower twitter advertising annuncio

Aumentare l’engagement

Oltre ai followers, su Twitter con la pubblicità puoi dare maggiore visibilità ai tuoi tweet consentendoti di aumentare l’engagement su di essi. Come abbiamo visto più sopra nelle statistiche, l’inserimento di immagini e tenere il testo inferiore ai 100 caratteri può aiutare a raggiungere questo obiettivi.

Per ulteriori spunti per aumentare l’engagement su Twitter puoi anche leggere il mio articolo:

10 Strategie per Aumentare il tuo Engagement sui Social Media fino al 258%

Ora tocca a te

E tu? Hai mai fatto pubblicità con Twitter Ads? Che strumenti hai usato? Hai qualche case history di Pubblicità su Twitter da condividere? Parliamone nei commenti!

Il Pubblico di Facebook Advertising: Guida Completa + 12 Strategie per Aumentare CTR e Conversioni (fino al 300%)

Let’s Start

Bonus Gratuito per te: Ho preparato 4 Video Inediti che ti guidano alla scoperta della migliore strategia di web marketing per il tuo sito: Scaricali qui ora!

Si sente tanto parlare, e a ragione, del Pubblico di Facebook Advertising: ma cos’è? E come si implementa praticamente? E quali sono alcune modalità di utilizzo? Ne parliamo in questa guida, iniziando proprio da alcune statistiche di successo nell’utilizzo di questa funzione.

+ 300% Conversioni, + 75% CTR, – 65% Costo per Azione: con un miracolo? No, il Pubblico di Facebook Advertising [5 case histories]

L’hai letto nel titolo, ed ecco le prove: secondo uno studio di Ampush, il retargeting con Facebook, effettuato (come vedremo tra poco) con la funzione Pubblico personalizzato di Facebook, è stato in grado di triplicare i tassi di conversione e ridurre del 65% il costo per azione (CPA) delle campagne che usano altri strumenti di targeting su Facebook.
ampush pubblico facebook

Non è solo Ampush a beneficiare del pubblico personalizzato di Facebook: secondo un report di AdEspresso, le Facebook Custom Audiences hanno consentito a numerose aziende di incrementare i propri CTR, tassi di conversione e diminuireil costo di acquisizione del cliente:

  • KingNet ha avuto un +75% di CTR, un +46.6% di tasso di conversione e un 43.37% di minore CPA;
  • OpenSky ha incrementato del +30% il suo tasso di conversione;
  • JackThreads ha ridotto del 30% il CPA delle iscrizioni come membro;
  • Kixeye ha duplicato le conversoni, e aumentanto del 5.5X il LifeTime Value;

[bctt tweet=”+ 300% Conversioni, + 75% CTR, – 65% CPA con il Pubblico di Facebook ADS”]

Come sono possibili questi risultati? Con l’applicazione delle varie funzionalità del Pubblico di Facebook.

In questo post vedremo:

  • cos’è il Pubblico di Facebook Advertising e le 3 tipologie di Pubblico creabili (Personalizzato, Simile e Salvato);
  • 10 strategie creative, talvolta inusuali, ma allo stesso tempo efficaci, di applicazione del Pubblico di Facebook Ads;
  • come creare passo passo un Pubblico Personalizzato, Simile e Salvato.

Iniziamo da una definizione: cos’è il Pubblico di Facebook Advertising? Lo potremmo definire una potente modalità di targetizzazione dello strumento pubblicitario di Facebook, che ti consente di raggiungere varie tipologie di target e di implementare numerose strategie: iniziamo proprio da qui e vediamo quali.

12 strategie creative, efficaci & inusuali per usare il Pubblico Personalizzato, Salvato e Simile di Facebook Advertising

Strategia #1: (Ri)trovare su Facebook i clienti e potenziali clienti di cui abbiamo mail o telefono con il Pubblico Personalizzato

Ipotizziamo che tu abbia un’azienda che voglia iniziare un’attività di web marketing su Facebook: con ottima probabilità possiederai una lista di indirizzi email, di persone iscritte alla tua newsletter.

Tramite la funzione di pubblico personalizzato di Facebook Advertising puoi partire proprio da loro, direzionandogli annunci pubblicitari su Facebook con un vantaggio evidente: chi si è iscritto alla tua newsletter ha scelto di farlo, ti conosce, quindi farai meno fatica a indirizzare una proposta commerciale a chi ti conosce, piuttosto che a chi deve ancora capire se tu e il tuo prodotto e servizio siete  affidabili e fate al caso suo.

Lo sai anche tu: è più facile e più economico convertire un utente che hai già comprato o che ti conosce.

Strategia #2: (Ri)Connettersi ad utenti che hanno visitato il sito con il Remarketing di Facebook

Quante persone di quelle che entrano ogni giorno in un negozio comprano la prima volta? Poche, veramente poche, o comunque non la maggior parte.

Questo fenomeno avviene anche online, dove le statistiche confermano come una minima parte di chi accede al sito la prima volta converte, ovvero acquista un prodotto nel tuo ecommerce o ti lascia i propri dati di contatto.

Per questo è indispensabile connettersi all’utente una volta entrato nel sito.

Acquisire un contatto del potenziale cliente che non ancora deciso se tu e il tuo prodotto o servizio fanno al caso suo ha un vantaggio economico evidente: consente di non perdere per sempre un potenziale cliente che è entrato nel tuo sito attraverso una campagna pubblicitaria per il cui clic hai pagato.

Ci sono tre modi di connettersi ad un utente che accede al nostro sito:

  1. Chiedendogli l’indirizzo email,  ovviamente offendo gli qualcosa in cambio (un lead magnet): a questo proposito ti consiglio di leggere: Lead Generation: 3 Fasi e 3 Strumenti per Generare il 23% in Più di Contatti di Potenziali Clienti: Guida Completa
  2. Facendogli cliccare “mi piace” sulla nostra pagina Facebook, e a questo proposito ti consiglio di leggere: Come Avere Più Mi Piace: Le 4 (-2) Migliori Tecniche per Aumentare i Like sulla tua Pagina Facebook;
  3. Ricollegandosi a lui con il remarketing;

Il pubblico personalizzato di Facebook ci consente, grazie al pixel di monitoraggio, di attivare il remarketing, andando a riproporre un annuncio pubblicitario a chi ha visitato il nostro sito senza convertire, ricordandogli la sua visita e incentivandolo a tornare sul sito.

Ecco un’immagine che illustra il processo del remarketing (o retargeting) con il Pubblico Personalizzato di Facebook Advertising:

remarketing-facebook-ads-pubblico-personalizzato

Le modalità per fare remarketing con il Pubblico Personalizzato di Facebook comprendono la possibilità di mostrare l’annuncio a:

  • chiunque visiti il sito web;
  • persone che visitano pagine web specifiche;
  • persone che visitano pagine web specifiche ma non altre;
  • persone che non hanno fatto visita al sito per un certo tempo; quest’ultima funzione dà la possibilità di includere le persone che che hanno visitato il tuo sito Web negli ultimi 180 giorni ma non sono tornate negli ultimi 30 (o altro numero) giorni.
  • una combinazione personalizzata dei criteri precedenti.

Ecco qui sotto una galleria delle funzioni di remarketing (o retargeting) con il Pubblico Personalizzato di Facebook Ads:

[URIS id=1385]

Strategia #3: (Ri)Trovare su Facebook ai nostri contatti di LinkedIn con il Pubblico Personalizzato

Trovare su Facebook i nostri contatti di LinkedIn? E’ una funzione poco conosciuta del Pubblico, ma se ci pensi è possibile: puoi scaricare la lista di tutte le tue connessioni LinkedIn e come dei loro indirizzi email, esportandola in formato CSV o su outlook o altri provider di posta.

In questo modo, con gli indirizzi email ottenuti, potrai usare il Pubblico Personalizzato di Facebook Advertising per mostrare alle tue connessioni di LinkedIn il tuo annuncio pubblicitario, in modo non invasivo.

Nonostante questa strategia spesso non consenta di raggiungere un alto numero di persone (dato che la mail con cui le persone si registrano a Linkedin può non essere la stessa usata per Facebook), i risultati, almeno secondo una ricerca compiuta da AdEspresso sono confortanti: creare un  Pubblico Personalizzato con le mail di Linkedin ha portato a AdEspresso un CTR 6 volte superiore e un costo per conversione molto minore ($0.686 Vs. $3.689) rispetto a un’altra targetizzazione fatta con un Pubblico più ampio:

ADESPRESSO linkedin facebook pubblico

Strategia #4: Trovare su Facebook persone simili ai tuoi clienti con il Pubblico Simile

Hai la lista di mail dei tuoi clienti vero?

Li conosci bene? Forse sì, ma un algoritmo può conoscerli meglio di te.

Il Pubblico Simile di Facebook Advertising ti consente infatti, a partire ad esempio da una lista di email con cui hai creato un Pubblico Personalizzato, di estrapolare algoritmicamente le caratteristiche comuni a queste ultime e trovare su Facebook persone simili, quindi probabilmente altrettanto propense ad acquistare.

Strategia #5: Recuperare chi ha abbandonato il carrello del tuo ecommerce (senza comprare)

Se hai un ecommerce sicuramente ne sei a conoscenza: uno dei motivi principali di mancato acquisto è l’abbandono del carrello.

La persona aggiunge il prodotto al carrello…ed esce senza completare la transazione.

Come fare a ricordare a queste persone di completare l’acquisto? In 3 steps:

  1. crea un Pubblico Personalizzato inserendo il pixel di monitoraggio nella pagina del carrello;
  2. crea un Pubblico Personalizzato inserendo il pixel di monitoraggio nella pagina dove atterra il visitatore che ha comprato;
  3. a questo punto basterà creare un annuncio diretto al Pubblico con una combinazione personalizzata: chi ha visitato il carrello escludendo però chi ha visitato la pagina dove atterra chi ha comprato (la Thank You Page).

Ecco come:

abbandono carrello pubblico facebook advertising

Strategia #6: Ottimizzare i tempi di creazione dell’annuncio con il Pubblico Salvato

Come sai, Facebook Advertising ha molte opzioni di targetizzazione: puoi scegliere età, sesso, località, interessi del tuo target.

Ma farlo costa tempo: con il Pubblico Salvato, come potrai vedere più sotto, puoi salvare degli insiemi di caratteristiche del tuo target, scegliendole poi agevolmente dal menu a tendina quando crei un annuncio:

gruppi di pubblico salvati facebook ads

Strategia #7 Recuperare un contatto inattivo

Quando invii una newsletter, ad esempio con uno strumento professionale come  Get Response o Aweber, o tramite un autoresponder, ci puoi vedere se ci sono iscritti che non aprono la tua email da molto tempo.

Grazie al Pubblico Personalizzato di Facebook Ads puoi fare un re-engage dei tuoi utenti inattivi.

Strategia #8: Direzionare un annuncio a un utente interessato a una specifica categoria (segmentare)

In Web Marketing Academy ho diverse categorie di articoli: ci sono articoli a tema Facebook Advertising, come questo, a tema Email Marketing, a tema SEO and so on.

D’altra parte, nel tuo ecommerce o sito potresti avere una situazione simile.

Ipotizziamo che tu voglia indirizzare un annuncio a un utente che visita una certa categoria di articoli o prodotti, ad esempio per vendere un prodotto o servizio inerente: grazie al remarketing con il Pubblico Personalizzato di Facebook Advertising puoi far vedere il tuo annuncio a chi visita solo una certa parte del tuo sito e quindi potrebbe essere interessato a quel tema o prodotto.

Insomma, puoi segmentare il tuo visitatore, aumentando così le possibilità di mostrargli un prodotto coerente.

Strategia #9: Fare Cross Selling

Ipotizziamo tu abbia numerosi prodotti in vendita. Un visitatore del tuo sito ne compra uno e, completata la transazione, atterra sulla thank you page.

A questo punto potresti tracciarlo tramite il pixel di monitoraggio e mostrargli un annuncio con un prodotto simile a quello che ha comprato.

In una parola, puoi usare il Pubblico Personalizzato e il remarketing con Facebook Ads per fare cross selling.

Strategia #10 Fare remarketing sulle liste di Mail Chimp con il Pubblico Personalizzato

Quando importi le mail nel Pubblico Personalizzato, puoi farlo anche dalle liste di Mail Chimp: gli indirizzi e-mail della tua lista MailChimp saranno abbinati alle persone su Facebook per creare un pubblico e come conferma Facebook, “i tuoi contatti non riceveranno notifica di essere stati aggiunti a un pubblico”.

Strategia #11: Vietato inviare newsletter personalizzate ai clienti dell’ecommerce? Raggiungili con il Pubblico Personalizzato!

Questa è fresca fresca: il garante della Privacy ha sancito come non si possano più inviare newsletter personalizzate ai clienti di un ecommerce senza che questi abbiano espresso il loro consenso in merito.

No Problem: puoi comunque raggiungerli grazie al Pubblico Personalizzato di Facebook.

Strategia #12: Trovare persone simili ai tuoi like

Oltre a trovare persone simili a un Pubblico personalizzato creato in precedenza o a persone che hanno visitato una pagina del tuo sito, puoi trovare persone simile a quelle che hanno cliccato “mi piace” sulla tua Pagina Facebook grazie al Pubblico Simile.

Come creare un Pubblico in Facebook Advertising: guida passo passo

A questo punto andiamo a vedere come creare un Pubblico.

A partire dalla Gestione Inserzioni seleziona dal menu a tendina “Strumenti” troverai due voci:

  • Pubblico;
  • insights sul pubblico, ovvero le statistiche sui vari tipi di Pubblico che hai creato.

pubblico facebook ads

Entriamo nella prima sezione “Pubblico” troviamo 3 possibili tipologie di Pubblico creabili:

  • il pubblico personalizzato (in inglese “custom audience”)
  • il pubblico simile (in inglese “Look A Like”)
  • il pubblico salvato (in inglese “saved Target Group”).

pubblico personalizzato simile salvato facebook ads

Andiamo ad analizzare insieme caratteristiche e potenzialità di queste 3 modalità di Pubblico di Facebook Advertising.

Il Pubblico Personalizzato (Custom Audience): Come trovare i tuoi contatti (mail, telefonici e di Linkedin) su Facebook

La tipologia di Pubblico di Facebook Ads più conosciuta e utilizzata è senz’altro il pubblico personalizzato, o custom audience:

pubblico personalizzato facebook ads

Nella schermata relativa a questa tipologia di Pubblico noterai che puoi creare un pubblico personalizzato a partire da diverse fonti: vediamole insieme.

Elenco di clienti

La prima possibilità di creazione di un Pubblico personalizzato ti consente di usare alcuni dati già in tuo possesso, che possono essere:

  • indirizzi email che possiedi;
  • numeri di telefono che possiedi;
  • ID utenti Facebook di persone che abbiano usato una tua applicazione.

Entriamo nel dettaglio delle prime 2 funzioni, dato che è possibile che email e numeri di telefono siano in possesso di qualsiasi azienda.

Come Ritrovare su Facebook i tuoi Contatti Email e Telefonici con il Pubblico Personalizzato

Ipotizziamo che tu sia in possesso di una lista di email o di numeri di telefono, i classici contatti commerciali che potresti aver acquisito da iniziative di list building e lead generation online o offline: grazie al “Pubblico personalizzato”, puoi direzionare il tuo annuncio pubblicitario su Facebook Advertising proprio a questi contatti, purchè l’indirizzo email che possiedi sia lo stesso con cui si sono registrati su Facebook.

Se non sei in possesso di alcun indirizzo email o vuoi averne di nuovi per sfruttare questa funzione, ti consiglio la lettura di 2 miei articoli:

A questo punto potrai importare su Facebook i tuoi contatti, in 3 modalità possibili:

  1. caricare un file che contenga gli indirizzi email, i numeri di telefono: puoi caricare file in formato .csv o .txt e i file di testo (.txt e .csv) possono contenere gli elementi su righe separate o un elenco di elementi separati da una virgola.
  2. copia e incollare indirizzi email e i numeri di telefono, ID utente di Facebook da un foglio di calcolo o un file di testo. Puoi copiare le colonne da un foglio di calcolo contenente un elemento per riga o da un elenco di elementi separati da una virgola.
  3. importare gli indirizzi email da Mail Chimp: con questa funzione  gli indirizzi e-mail della tua lista MailChimp saranno abbinati alle persone su Facebook per creare un pubblico.

Una volta caricati indirizzi email e i numeri di telefono o ID utente di Facebook Facebook Advertising andrà alla ricerca di iscritti al social network che sono registrati con la mail, o il numero di telefono inseriti o il cui ID corrisponde a quello inserito.

Pubblico Salvato  (Saved Target Group): come risparmiare tempo nella creazione degli annunci di Facebook Ads

Che cos’è il pubblico salvato di Facebook Ads e in cosa si differenzia dal Pubblico personalizzato? E’ semplice.

Quando crei un annuncio in Facebook Advertising, la prima sezione, dopo aver scelto l’obiettivo per la tua campagna, è dedicata alla scelta delle caratteristiche che avranno gli utenti a cui destinerai la tua inserzione.

Ora, ipotizziamo che tu abbia una fascia di target che usi spesso per le tue inserzioni, ad esempio crei spesso annunci su Facebook destinati a:

  • donne;
  • di età compresa tra i 20 e i 40 anni;
  • che abitano a Milano nel raggio di 20 km;
  • che hanno come interessi la moda, il fashion…etc.

Senza dover settare ogni volta queste caratteristiche, Facebook ti dà la possibilità di salvarle in un Pubblico, creando appunto un Pubblico Salvato:

 crea un pubblico salvato facebook advertising

Potresti ad esempio chiamarlo “Donne 20 40 Milano Moda”. Una volta salvato, potrai richiamarlo facilmente nella parte iniziale della schermata di definizione del pubblico, dove c’è appunto il menù a tendina “Pubblico”.

Il Pubblico Simile (Look a Like): come trovare nuove persone su Facebook simili ai tuoi clienti più importanti

Tieniti forte, perchè non è finita: una funzione bomba di Facebook Advertising ti consente di creare un Pubblico Simile (chiamato Look a Like) a quello che hai creato, a partire da:

  • un pubblico personalizzato che hai creato precedentemente;
  • una Pagina Facebook di cui sei amministratore;
  • un pixel di monitoraggio.

crea un pubblico simile facebook advertising

Cerchiamo di capire insieme queste 3 opzioni.

Creare un Pubblico Simile significa cercare su Facebook delle persone simili a quelle di un Pubblico personalizzato, dei “mi piace” su una Pagina Facebook, o di persone che sono accedute ad una pagina web dove ho inserito il mio pixel di monitoraggio.

Come puoi vedere dalla schermata sopra riportata, posso creare un Pubblico Simile in 3 step:

  1. devo selezionare l’origine, ovvero da quale fonte voglio cercare persone simili;
  2. dove selezionare il paese di destinazione della mia inserzione;
  3. devo selezionare le dimensioni del pubblico, che variano dall’1% al 10% della popolazione totale del Paese: l’1% rappresenta le persone maggiormente corrispondenti al tuo pubblico di origine.
Come fa Facebook a creare un pubblico simile a quello di partenza? Prende in considerazione le caratteristiche che le persone del tuo pubblico di origine hanno in comune (ad es. dati demografici, interessi) e trova le persone più “simili” al tuo pubblico di origine nel Paese che specifichi.

E dopo aver creato il Pubblico? Schermata e creazione dell’annuncio

Una volta trovata una corrispondenza tra i criteri inseriti, siano essi indirizzi email, numeri di telefono (nel Pubblico Personalizzato), o opzioni di targetizzazione specifiche (nel Pubblico Salvato) Facebook creerà un Pubblico nella maniera seguente:

pubblico personalizzato dashboard

Come puoi vedere, nella schermata che ti presenta le varie tipologie di Pubblico hai diverse colonne:

Nome

E’ il nome che tu assegni al pubblico che hai creato. Ad esempio, io uso “Visitatori Sito Web” per designare le persone che hanno visitato un certo sito (e su cui potrò fare Remarketing, come vedremo più sotto) o “Look a Like Sito Web” per designare un Pubblico Simile a un altro creato (come vedremo tra poco);

Tipo

E’ la tipologia di Pubblico: come puoi notare dalla schermata le tipologie sono le 3 di cui abbiamo parlato prima: Pubblico Personalizzato, Pubblico Simile e Pubblico Salvato.

Dimensione

E’ la dimensione del tuo pubblico. Ovvero: se hai inserito, ad esempio, 1000 mail, per quante di queste Facebook ha trovato corrispondenza tra gli iscritti? O quante persone corrispondono alle opzioni di targetizzazione che hai inserito nel Pubblico Salvato? La risposta la vedi nella sezione “dimensione”;

Disponibilità

In questo caso hai 3 possibilità. E’ possibile che il tuo pubblico sia:

  • pronto: significa che Facebook ha trovato una sufficiente corrispondenza tra i dati che hai inserito e le persone iscritte;
  • Pubblico troppo ristretto: il pubblico deve includere almeno 20 persone se desideri usarlo per le inserzioni;
  • Basso tasso di corrispondenza: compare nel caso in cui i dati che hai inserito non trovino abbastanza corrispondenza tra gli iscritti a Facebook.
Data creazione

La data di creazione del tuo Pubblico.

Una volta creato un Pubblico, sia esso Personalizzato, Simile o Salvato, potrai direzionare a questa fascia di target la tua inserzione.

Gli Insights sul Pubblico

Non è finita: nella sezione “Insights”, una volta selezionato un Pubblico di almeno 1000 persone, potrai vedere alcune caratteristiche del tuo Pubblico, come:

  • età;
  • sesso;
  • stili di vita;
  • situazione sentimentale;
  • livello di istruzione;
  • titolo professionale.

Tutte informazioni che potrebbero esserti utili per definire al meglio il tuo target o costruire dei Personaggi, o Buyer Personas:

insights pubblico facebook ads

Ora tocca a te!

Se pensi a quante persone sono iscritte su Facebook, capisci che gli ads su Facebook costituiscono una forma di advertising estremamente potente, di cui in questa guida hai visto un aspetto particolare, quello delle email per Facebook.

Ora tocca a te: hai usato il Pubblico di Facebook? Hai qualche modalità di utilizzo da consigliare?

Parliamone nei commenti!

Lead Generation: 3 Fasi e 3 Strumenti per Generare il 23% in Più di Contatti di Potenziali Clienti: Guida Completa

lead_generation

Cosa significa Lead Generation? Definizione e Significato

Bonus Gratuito per te: Ho preparato 4 Video Inediti che ti guidano alla scoperta della migliore strategia di web marketing per il tuo sito: Scaricali qui ora!

Generare Lead, ovvero contatti di potenziali clienti: è questo il significato di Lead Generation, letteralmente “generazione”, acquisizione di “lead”, ovvero contatti.

La lead generation può considerarsi uno dei due principali obiettivi di conversione di un’azienda online. Se ci pensi, generalizzando, le aziende:

  • vendono prodotti
  • vendono servizi

Nel secondo caso l’obiettivo di web marketing di un’azienda sarà proprio la lead generation. Attenzione però: con la vendita di “servizi” intendiamo tutto ciò che non può essere venduto direttamente nella pagina del tuo sito, sia essa una landing page o una pagina di un ecommerce e necessita del contatto dell’utente, che poi potrà completare l’acquisto fuori da sito e non all’interno di esso, come avviene appunto in un sito ecommerce che vende prodotti.

Ok, ma che cos’è un lead? Lo abbiamo definito il contatto di un potenziale cliente. Bene, questo contatto può essere costituito da una semplice mail, o una mail e un numero di telefono, o anche un insieme di varie informazioni sul tuo potenziale cliente.

In questo post cercheremo di trattare in maniera completa l’argomento lead generation, andando a vedere 2 punti principali:

  1. le 3 fasi del processo che articolano una lead generation per l’acquisizione di contatti;
  2. 3 strumenti per facilitare le tue iniziative di Lead generation.

Partiamo dal primo, ovvero cerchiamo di capire insieme come funziona tutto il processo di una lead generation.

Secondo uno studio di Acend2.com, tra i maggiori ostacoli per un’azienda che vuole fare lead generation al primo posto spicca l’assenza di un strategia adeguata:

maggiori ostacoli di una lead generation

Il nostro primo passo sarà proprio quello di definire la strategia più adeguata per un’efficace lead generation. Ma per farlo andiamo a dare un’occhiata al processo di acquisizione di un lead.

Il processo che articola una strategia di lead generation può essere rappresentato da una figura simile ad un imbuto, che viene detto in termine tecnico non a caso funnel (traduzione inglese di imbuto).

A questo proposito ti consiglio di guardare il mio video L’imbuto della conversione, che puoi ricevere iscrivendoti alla newsletter di Web Marketing Academy:

Il funnel, o imbuto, rappresenta metaforicamente il processo dell’utente in una lead generation, da quando noi compariamo a lui con il nostro annuncio pubblicitario di Google Adwords o Facebook Advertising fino alla conversione finale.

Ecco come può essere rappresentato:

funnel LEAD GENERATION

Acquisizione

La prima fase è quella dell’acquisizione del lead. Ciò avviene tramite 2 mezzi: un annuncio pubblicitario che colpisca l’attenzione del lead e lo spinga a cliccare e un’offerta, una “merce di scambio”, detta lead magnet, che spinga l’utente a inserire i propri dati di contatto e ad entrare nel funnel.

Comunicazione

La seconda fase è la comunicazione: in questa fase dovremo comunicare con il nostro lead, in particolare “nutrirlo” con una seria di strategie chiamate per l’apppunto lead nurturing. Di cosa andrà nutrito l’utente? Di contenuti di qualità, finalizzati a creare un primo “rapport”, una prima conoscenza virtuale, trasmettere credibilità in vista dell’offerta ed evitare una vendita a freddo.

Conversione

Nella terza fase, superata l’incognita della vendita a freddo, il contatto sarà abbastanza “caldo” da poter prendere in considerazione un’offerta e magari convertire, quindi comprare il prodotto o servizio.

Andiamo a vedere nel dettaglio queste 3 fasi.

Le 3 fasi di una strategia efficace di Lead Generation

Fase 1: Acquisizione

La fase si compone di 3 passaggi.

  1. definizione del target, ovvero elle caratteristiche che avranno i tuoi lead;
  2. definizione dello strumento di web marketing più adeguato a intercettarlo;
  3. creazione della landing page con relativo lead magnet.

Definire il target

Nella prima fase non abbiamo contatti di potenziali clienti. La prima cosa da fare sarà quindi:

  • definire il target delle persone che vogliamo far entrare nel nostro funnel;
  • definire le attività migliori per acquisirle.

Partiamo dal target: che caratteristiche ha il tuo potenziale cliente? E’ la prima domanda a cui devi rispondere. Puoi definire le caratteristiche in vari modi, ad esempio in base a:

  • sesso: maschio o femmina;
  • età;
  • luogo di residenza;
  • professione;
  • reddito;
  • interessi;

Un buno metodo per definire il target dei tuoi leads è usare l’analisi dei personaggi o buyer personas, che sono modelli, archetipi del tuo potenziale cliente, creati proprio a seconda delle loro caratteristiche.

Una volta definito il target, devi passare alla seconda parte di questa prima fase: capire quali sono gli strumenti di web marketing più idonei a intercettare i tuoi lead.

Definire gli strumenti di web marketing più adeguati a generare lead

Quali sono gli strumenti di web marketing più adeguati a comparire al tuo target? Per dirla in modo schietto,

[bctt tweet=”Nel web marketing non tutto fa brodo.”]

Ovvero: se il tuo target è fatto di professionisti, quindi operi nel B2B, probabilmente una buona scelta per l’acquisizione di lead potrebbe essere Linkedin, o Slideshare, o il Content Marketing, ovvero la redazione di guide tecniche e articoli destinati ai tuoi potenziali clienti.

Ecco una carrellata di strumenti che puoi usare, a seconda del tuo target, per generare lead:

[bctt tweet=”Linkedin è del 277% più efficace per la lead generation di Facebook e Twitter”]

linkedin lead generation

  • Slideshare: il sito leader al mondo per la pubblicazione di slide, come vedremo più sotto, è dotato di una modalità con cui è possibile acquisire i dati di contatto dell’utente;
  • Facebook Adverttsing: il programma pubblicitario di Facebook è adatto a lead nel settore B2C, ma anche per intercettare professionisti del settore web; se usi questo strumento sarà importante targetizzare bene il tuo lead nell’opportuna area di Facebook Ads.
  • Google Adwords: per le tue campagne di Lead generation puoi usare sia la Rete di ricerca che la Rete display, come del resto Google Adwords per i video  ovviamente dovrai diversificare il tuo stile di comunicazione se comunichi su rete di ricerca piuttosto che se lo fai su rete display.
  • Banner advertising e email marketing: la tua utenza è molto specifisca, ad esempio appartiene al settore del food? bene, potresti chiedere a un sito, blog, o forum dell’ambito di pubblicare sul suo sito un banner diretto alla tua landing page o di inviare una newsletter ai propri iscritti. Il vantaggio? Puoi farti notare da un’utenza targetizzata senza apparire uno spammer, perchè presentato da un sito di cui gli iscritti si fidano, essendocisi iscritti.

Queste sono solo alcune delle modalità di web marketing possibili per generare lead targetizzati. Per scegliere quella più adatta al tuo settore devi:

  • prima definire il tuo target e capire con quali strumenti è più facile acquisire lead;
  • successivamente testarle, e capire quali si questi strumenti ti consentono di generare più conversioni (lead) a un minor costo.

Ma cosa dicono le statistiche? Quali sono le modalità più efficaci per la raccolta di lead?

Ascend2.com ha compiuto un’analisi sugli strumenti più efficaci per la lead generation, dove ai primi posti spiccano:

  • email marketing;
  • landing page e sito web;
  • content marketing;

tattiche online piu efficaci per la lead generation

Creare landing page e il lead magnet

Ricapitoliamo i passaggi che abbiamo visto fino a qui:

  • abbiamo definito le caratteristiche del nostro futuro lead;
  • abbiamo definito gli strumenti di web marketing più adeguati a presentare la nostra proposta;

Nel terzo passaggio di questa prima fase, finalizzata a generare il lead, dobbiamo creare la landing page e il lead magnet.

La landing page

La landing page è, come dice il nome stesso, la “pagina di atteraggio” del nostro visitatore una volta che ha cliccato sull’annuncio pubblicitario.

Non entrerò nel dettaglio di come deve essere fatta una landing page per ottimizzare le possibilità che il nostro visitatore diventi un lead ed entri nel funnel di acquisto, ma vediamo comunque alcuni aspetti importanti.

1. Rimani coerente

Se nel tuo annuncio prometti di far scaricare una guida ai 7 migliori metodi per generare lead, quando l’utente atterra sulla tua landing page deve trovare la stessa promessa in bella vista: Vuoi una prova?

Un A/B test compiuto da California Closets ha portato a un aumento del 115% del tasso di conversione semplicemente mantenendo la coerenza tra l’annuncio pubblicitario pay per clic e la pagina di destinazione:

california closets ab test

Se il titolo del tuo annuncio di Google Adwords è “Vuoi migliorare del 30% il tuo tasso di conversione” allora la tua headline dovrà rispettare questa promessa, altrimenti il tuo visitatore si sentirà disorientato.

Un software che ti consente di automatizzare questo processo è Unbounce, un noto strumento per la creazione di Landing Pages, grazie a una funzionalità che consente di creare in modo dinamico il titolo della landing page affine all’annuncio di Adwords, così da aumentare la coerenza tra annuncio e headline:

Unbounce Features Customizable Dynamic Landing Pages

2. Cura la tua headline

La headline è la prima cosa che vede l’utente una volta entrato nella tua landing page: non solo, è anche ciò che lo farà decidere se rimanere nella tua pagina o uscire. Le statsitiche confermano come

  • ma un’headline efficace può incrementare l’efficacia del tuo contenuto fino al 500% e

E’ assolutamente essenziale che la tua headline, ovvero la frase che presenta il tuo prodotto o espirime il bisogno che esso risolve, sia efficace, oltre che coerente con la tua campagna pubblicitaria: a questo proposito ti rimando all’articolo:

Headline: 12 Tecniche per Aumentare del 500% Clic, Condivisioni e Conversioni

3. Ottimizza il tuo modulo di contatto

Quanti dati richiederai ai tuoi visitatori? Solo la mail? Nome e mail? Altro? Una risposta unico non c’è, o meglio ti consiglio di chiedere solo le informazioni strettamente funzionali al tuo scopo. Ecco altri suggerimenti:

  • meno informazioni chiedi, più lead acquisisci: le statistiche confermano come all’aumento dei dati richiesti diminuisce la compilazione del moduli di contatto. E’ di buon senso non trovi? Se ti trovassi davanti un modulo di contatto con 16 campi da compilare lo faresti? Probabilmente non lo portesti a termine.
  • se proprio devi chiedere molte informazioni al tuo lead, chiedile in 2 step: è statisticamente provato come splittare in 2 parti il tuo modulo di contatto dà maggiori possibilità di compilazione del tuo form. Il motivo? forse perchè, in base alla regola dell’impegno e coerenza di Cialdini (che puoi approfondire in questo post: Le 6 Armi della Persuasione di Cialdini e come usarle nel Web Marketing) chi ha iniziato un modulo di contatto tende a portarlo a termine, senza però farsi spaventare dalla lunghezza eccessiva.
  • terzo consiglio: posiziona il tuo modulo di contatto in alto e nella stessa pagina.

Puoi approfondire le tecniche per ottimizzare il tuo modulo di contatto in questo articolo:

10 Strategie (+ 3 Strumenti) per Migliorare il Tuo Modulo di Contatto (e Ottenere + Clienti)

Il lead magnet

Una volta che hai curato la tua landing page, devi ideare cosa dare in cambio al tuo visitatore affinche diventi lead e lasci i tuoi dati di contatto. In altri termini ti serve un’offerta, una merce di scambio che “attiri”, come un magnete, il tuo lead, un lead magnet appunto.

Perchè, non basta dirgli “iscriviti alla newsletter”? Può darsi, ma l’efficacia di questo strumento di generazione di lead è scarsa. Ti serve quindi una motivazione forte per fare in modo che il visitatore della tua landing page diventi un lead. Facciamo qualche esempio:

  • un prodotto formativo: che sia un ebook, un video, questo lead magnet è la tipica scelta di chi ha un blog o una testata editoriale online e vuole aumentare il numero di email per la propria newsletter. Io ad esempio, dò come lead magnet 4 video di introduzione al web marketing:

  • una seconda modalità possibile di lead magnet, se hai ad esempio un ecommerce, è un buono sconto sul primo acquisto, come fa Zalando:

zalando newsletter

  • webinar: l’iscrizione a un webinar è un ottimo modo di generare lead di potenziali clienti, veicolando allo stesso tempo credibilità. Secondo una ricerca di mercato pubblicata su On24:

[bctt tweet=”il webinar è un’efficace strategia di lead generation per il 51% di chi opera nel B2B”]

webinar lead magnet

Il segreto per acquisire più lead? Un lead magnet personalizzato

Vuoi sapere un semplice segreto che ti consente di aumentare in modo esponenziale la generaizone di lead? Fare un lead magnet tematizzato con la tua pagina.

Mi spiego meglio.

Ipotizziamo tu abbia un blog: i visitatori entrano nella tua Pagina da differenti pagine, magari attraverso parole chiave della coda lunga (a proposito, hai letto l’articolo Coda Lunga: come aumentare di oltre il 100% i visitatori con le parole chiave long tail?).

Ad esempio, il mio articolo 10+1 Metodi per Guadagnare Online su Internet Seriamente riceve visitatori da keyword di coda lunga come “come fare soldi con internet”.

L’intento di ricerca è chiaro: chi entra nel sito vuole scoprire i metodi per guadagnare online. Possiamo provare ad ottenere il lead dell’utente offrendo una generica serie di video, un ebook sul web marketing, and so on, ed essendo l’ambito affine è probabile che il visitatore sia interessato.

Ma un modo molto più efficace di fare lead generation usando un efficace lead magnet è quello di realizzare un perfetto match domanda-offerta. Come? Dando la possibilità di scaricare, ad esempio, nel nostro caso, un approfondimento sul tema dell’articolo, come “il 12° metodo per guadagnare online su Internet”.

Fare un incontro tra la domanda (espressa dal contenuto dell’articolo) e l’offerta (espressa dal lead magnet, ovvero da quello che offriamo in cambio per generare il lead) non basta: serve lo strumento giusto.

Lo strumento più efficace per fare questo sembra essere inserire un form colorato situato in più punti all’interno dell’articolo, che consente di scaricare un upgrade del contenuto dell’articolo: lo puoi creare con uno strumento come Optin Monster.

L’importante è che quello che dai in cambio del lead sia strettamente coerente con il contenuto della pagina in cui è ubicato. Ecco un esempio nel sito Backlinko:

17 Insanely Actionable List Building Strategies

 2: Comunicazione, il lead Nurturing

Ok, il nostro potenziale cliente è stato attirato dal nostro annuncio pubbliitario, è arrivato nella nostra landing page, ha compilato il modulo di contatto ed è ufficialmente diventato un nostro lead.

La prima fase della nostra strategia di lead generation è conslusa: ora passiamo alla fase 2, in cui dovremo comunicare al lead, con una strategia chiamata Lead Nurturing.

Per questa fase ti serve uno strumento che automatizzi gli invii delle tue email, l’autoresponder. Ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo:

Autoresponder: Come Convertire (in Automatico) il 50% dei Contatti in Clienti

Puoi creare una seguenza automatizzata di email per i tuoi lead con qualsiasi strumento professionale di email marketing, come Get Response o Aweber.

Una volta creato l’autoresponder, devi definire una linea editoriale per le tue email. In questa fase il tuo obiettivo non è vendere, ma:

  • comunicare con un utente che, entrato nel tuo sito, non è ancora pronto per comprare il tuo prodotto o servizio, magari perchè ci deve pensare, non si fida…
  • di costruire un rapporto, comunicare credibilità, awareness, grazie alla veicolazione di contenuti di valore e periodicamente, come vedremo, offerte commerciali;

A questo punto la tua comunicazione consiste di 4 fasi:

  1. know: è la fase in cui tu entri a contatto con il tuo lead, che si iscrive alla tua newsletter in cambio di un lead magnet;
  2. like: è la fase in cui, tramite l’invio di contenuti di qualità, generi awareness, credibilità, entri in rapporto e inizi a piacere al tuo destinatario;
  3. trust: iniziando a piacere, acquisti credibilità dal tuo lead;
  4. buy: solo dopo aver creato un rapporto, acquistato credibilità, il tuo lead sarà propenso a valutare un acquisto del tuo prodotto o servizio:

autoresponder processo

La strategia più classica e usata per comunicare con il tuo lead una volta acquisito consiste nell’invio una serie di mail veicolando contenuto di valore. Dopo alcune mail di questo tipo, a cadenza periodica, posso fare un’offerta commerciale:

bait-and-hook autoresponder

Questa strategia è una delle più utilizzate, perchè funziona: le mail di contenuto creano un rapport con chi le riceve, veicolano credibilità e awareness, essenziali per proporre con successo e in modo non spammoso l’offerta commerciale.

Fase 3: conversione

Una volta che il tuo lead è acquisito (fase 1) e “caldo” (fase 2) puoi proporre la vendita, ad esempio sfruttando qualche regola persuasiva come la Scarsità di Cialdini, con una call to action del tipo: Acquista entro venerdì alle 24.

Banale, trita e ritrita ok. Ma il punto è che che se io l’avessi proposta al visitatore del sito probabilmente avrebbe funzionato meno. Sai perchè?

Perchè nel frattempo, grazie alla fase della lead nurturing, tu ti sei fatto conoscere dal tuo lead, hai accresciuto credibilità, fiducia. La vendita da “a freddo” è diventata a caldo, e quindi una semplice applicazione di una usatissima regola persuasiva è la goccia che fa traboccare il vaso, ovvero che dà quella spinta al tuo lead a convertire.

Obiettivi della Lead Generation nel 2015: lo studio Ascend2

Com’è lo stato della lead generation? Ce lo illustra il “Lead Generation Strategy Trends“, una ricerca fatta da Ascend2.com.

Quali sono gli obiettivi più importanti di un’efficace strategia di lead generation? Secondo la ricerca ai primi posti stanno:

  • il miglioramento della qualità dei leads;
  • l’incremento del guadagno sulle vendite;
  • l’incremento del numero dei lead;

ascend2.com Lead Gen Trends Survey Summary Report 2015 1

3 strumenti efficaci per la lead generation

Come fare Lead generation con il Tool di SlideShare

Sapevi che è possibile raccogliere i dati di contatto di chi sfoglia le tua slide su Slideshare? Ecco come usarla: è sufficiente:

lead generation slideshare (2)

  • infine, customizzare a piacimento il proprio modulo di contatto.

lead generation slideshare

Tieni conto che lo strumento per la lead generation in Slideshare è a pagamento e richiede un budget di almeno 25 dollari.

Se lo strumento per la lead generation di Slideshare ti cionsete di raccogliere vari dati di contatto a piacimento, vediamo ora 2 strumenti finalizzati perlopiù alla raccolta delle email.

Come fare lead generation con i Video: Turnstile di Wistia

Turnstile è uno strumento a disposizione di chi ha un account con Wistia, piattaforma di videohosting, che ti consente di catturare l’indirizzo email e alri dati di chi sta guardando il tuo video, semplicemente chiedendogli di inserire i dati se vuole continuare la visione:

lead generation video con Wistia Turnstile

Puoi integrare questo tool con qualsiasi strumento di email marketing, come Get Response o Aweber.

Come raccogliere le email nel tuo sito in WordPress con il plugin Bloom

bloom

Bloom è un plugin creato da Elegant Themes, famosi per i temi per WordPress. E’ il plugin che uso attualmente per la lead generation su Web Marketing Academy. Bloom ti consente di creare pop up, inline, moduli in sidebar per la raccolta di nome e indirizzo email del tuo visitatore, fornendoti un sistema di statistiche che ti consente di capire il tasso di conversione dei tuoi moduli di contatto, ovvero quante persone compilano il tuo modulo di contatto.

Conclusioni

Nonostante la lead generation, come abbiamo visto, sia uno dei principali obiettivi del marketing online, l’assenza di un’efficace strategia e l’uso di strumenti non idonei possono compromettere il risultato finale. La lead generation è come un’alchimia di ingredienti dove sbagliare ad inserire un ingrediente o sbagliarne la dose possono compromettere il risultato finale. E tu? Che strategia e che strumenti usi per le tue inziative di lead generation? Parliamone nei commenti!

How to Get More Likes on Facebook Page: The 4 (-2) Best Ways To Increase Likes

How to get more likes on your Facebook Page: this is one of the basic needs of people who are new to Facebook Marketing with their own Business Page. Is it really so important to increase like on Facebook in a logic of social media marketing? And, what are the best ways, strategies and techniques to get more Facebook likes, free and paid? In this article we try to answer to these questions.

Let’s start with an assumption: let’s think about among customers who start for the first time to do marketing on Facebook; their priority seems to be: “how can I get more likes on my Facebook Page?” or “how can I increase likes on my Facebook Page more than my competitor?”.

From this point of view there are 2 important points to note:

  • to increase likes on your Facebook Page, even if it’s important, it isn’t the main goal to look for in a Facebook Marketing Strategy;
  • to get more likes on your Facebook Page is an action to do in a serious and strategic way, looking for the quality of the likes obtained (where “quality” means in the first instace “targeting“) before the quantity and avoiding easy shortcuts or tricks as “auto likes” indiscriminante buying of Facebook Page Likes.

Let’s try to further explain together there two points.

Why to get more likes on your Facebook Page isn’t the first (nor only) goal in your Facebook Marketing Strategy

If it is not clear from the title, it is worth repeating:

Do a good marketing on Facebook means not only to increase your Facebook Page Likes?

Who works in social media marketing fields knows it,  but will also have to confirm that “get more likes on a Facebook Page” it’s one of the most frequently heard by the customers needs.  However, let’s try to explain why, even if it is important, to increase likes on your Business Page it’s not the first goal to be achieved ina Facebook Marketing campaign.

As we all know, the starting point of a Facebook Marketing strategy is the Facebook Business Page.

Once you have created your Facebook Page, the marketing initiatives that follow may be represented as a table with three legs , which are the three principles governing the marketing on social media.

The 3 legs of Facebook marketing

3 legs of the facebook marketing table

As we said, once you opened your Facebook Page, these are 3 “legs” that support the “table”, that is a metaphor of Facebook marketing:

  • The WHO: the first leg of the table is who likes your Page. To increase likes on you Facebook Business Page is one of the goals of your Facebook Marketing but be careful: quality before quantity, it means that your “fans” (as they previously the “likes”were called) have to be targeted with your business.
  • The WHAT: I mean what you will tell to the people who clicked “like” on your Page, in other words the contents you’ll publish on your Facebook Page. Create an editorial line for your Facebook Page is an essential point to reach the power of Facebook Marketing.
  • The HOW, how you communicate to the people who clicked “like” on your Facebook Page. The communication on your Facebook Page is perhaps a feature more important than the 2 previous legs, because it is the cause of the “social crisis”, the epic fails that happen to some big Brands on Facebook. On the other side, an effective management of communication in your Facebook Page, expecially if you are not a big brand, is essential to create involvement with your likes, commonly named “engagement”.

Why I used the metaphor of a table with 3 legs?

It’s simple: in a table with 3 legs, if you take away one of the 3 legs, whatever it is, the table falls.

That’s where I want to bring you: increase likes on your Facebook Page, even if it is one the legs of the Facebook Marketing Table,  is important the same as to create a good editorial line for your page and to communicate effectively in order to create engagement with the likes you increased in your business Page.

If your Marketing efforts on Facebook are just getting more likes, you are losing the opportunity to take full of the effectiveness of Facebook.

Just think about it: according to a statistic

[bctt tweet=”for every fan you engage, there are 34 more reachable friends”]

engagement amici fan

To get more like without considering the creation of an editorial line of contents to conveyed to your like nor considering how to communicate to create engagement, limits, if not sterilizes, your Facebook Marketing activities.

Do you know why people click “like” on a Page?

Have you ever wondered what makes people click “like” on a page?  Ti sei mai chiesto cosa spinge le persone a cliccare “mi piace” su una Pagina? Here’s a nice infographic published by Lab42 that describes what drive people to click like on a Facebook Page of a Brand.

Here are the main reasons:

[bctt tweet=”75% of people click like to feel more connected to the brand on Facebook”]

[bctt tweet=”69% of people have liked a Brand just because a friend did”]

[bctt tweet=”50% of people who click like thinks that the Brand Facebook Page is more useful than the website”]

perchè le persone cliccano mi piace facebook

Among the reasons why people click like there are:

  • for the 34% promotions and discounts;
  • for the 21% free giveaways;
  • for the 14% the loyal customer;
  • for the 11% the brand trust;
  • for a remaining 20% other reasons.

A research by Mashable confirms some reasons why people click like on a Facebook Business Page:

perchè cliccare like

Among the main reasons, you can see that;

[bctt tweet=”49% of people click like to support brand”]

[bctt tweet=”42% of people click like to get a coupon or discount”]

[bctt tweet=”41% of people click like to receive regular updates from brands”]

How to get more target likes on your Facebook Page: 3 preliminary steps

We talked about the importance of getting likes in the context of a strategy finalized also to create contents for the people who like the page and to create engagement on these contents.

Now it’s time to see 3 steps to do before starting to get more likes.

Step #1: define your goal

What is the goal of your marketing on Facebook?

  • interact with your customers in a direct way?
  • increase sales?
  • something else?

Whatever it is, it is really important for you to define your goa, because depending on your goal you’ll choose the most appropriate tool and target to increase your likes.

Step #2: define your target

Before you hit the ground running with the strategies to increase likes on your Page , take a moment and ask yourself:

Who is my target audience?

Ok, “target” is not a gorgeous term. It evokes battles, prey and hunters, concepts far from the spirit of social media, where your “fan” is anything but a “prey” to hunt, but not only is at your same level. In technical terms , it is said to be a prosumer , not a consumer , that is not the passive consumer of a TV commercial but an active consumer who can express in real time what he thinks of you and your content.

Ask yourself: what features have the people who will like on your Page?

  • age?
  • interests?
  • where they live?
  • are there other features you are interested in?

You have to define your target audience before, otherwise you risk to grow an audience not in target.

Step #3: define the strategies that you want to put in place to increase likes on your Facebook Page

Once you have defined in a clear way WHO will be your target audience, you just have to take action: what are the action that you will implement in view of your goal?

If I could  share the most effective methods to increase like on your Facebook Page, I could say that a first distinction is between free and paid methods. Increase likes on Facebook free is possibile, but you need a lot of patience.

Otherwise, the (serious) methods to increase likes paying are faster and more effective in view of the construction of a large number of targeted fans.

But let’s look at both ways.

The 4 (-2) Best Ways to increase likes on your Facebook Page

# 1: Promote your Page with Facebook Advertising

Let’s start from the technique most effective, in my opinion, in order to get more likes on your Facebook Page:  the promotion through the advertising program of Facebook, Facebook Advertising.

Why Facebook Advertising is the most effective technique in order to increase likes? First, you can have an high control of an aspect fundamental for our goal: the targeting of your fan.

But let’s start from the beginning: as you well know, when you go to the home of Facebook Ads, you can choose from many advertising objectives /results:

facebook ads campaign objectives

Be careful: you can increase likes on your Page indirectly any goal you choose on Facebook Advertising: this is due to the fact that even if you choose to use the tool of Facebook Advertising to convey visitors to your site (similar to what would you do with Google Adwords) , Facebook Advertising gives you the ability to connect your Facebook Page, thus indirectly promote it :

connect facebook page to increase like facebook ads

In any case, the objective finalized more specifically to increase like on Facebook is “Promote your Page”. When you select it, you have 3 sections to fill:

  • target: who do you want your ads to reach?
  • budget: it is the budget for your campaign to get more likes on your Page;
  • Ad: it is the place where you’ll write your ad.

Let’s start from the first section, the target audience.

How to choose the target audience for your Likes: a concrete example

How should be the “likes” of your Page? Only you can know it.

You can choose from many targeting options, for example:

  • age of your likes;
  • where they live;
  • if they are male or female;
  • interests, behaviours and many other things.

Let’s take a concrete example . Let’s assume you have an esthetician business in the province of a big city.

  • your goal is to connect to potential customers;
  • your target audience lives in a chilometric range of 20 km far from your business place, is woman, has an age range between 20 and 60 years old, and probably has interests like beauty, self care…how do you know these informations? You know them, as you know your customers! I suggest you to  to create a model, a profile, an archetype of your customer with “Buyer Personas”: you can learn more about it in this article: How to Create Detailed Buyer Personas for Your Business.

Now it’s time to fill these informations on the audience definition area in Facebook Advertising:

Facebook audience definition

 

As you can see, in this area you can choose:

  • the “locations” field: usually small businesses have customers who live in the neighborhood;
  • the “age” field;
  • the “interests” field.

As you can see, Facebook Advertising, on the right, lets you know the potential reach, otherwise the number of people who fall into these audience details.

This is a concrete example of the way you can define your target audience in Facebook Advertising.

After you select the budget you want to invest in your campaign to increase like, you just have to complete the final, very important section: the ad.

But let’s study in deep the most efficient ways to create a target audience with another strategy: the custom audiences.

How to choose the target audience of your likes: the Custom and Look a Like Audiences

In addition to the traditional options you can target your future like audience choosing, for example:

  • those who have visited your website;
  • the subscribers to your mailing list;

What are the advantages of this approach? Anyone who has visited your website or is registered to your newsletter has already established a contact with you, he has already shown interest in your site: so, ultimately, he could be more in line with the target audience of your Facebook Page.

With “Custom Audience” in Facebook Ads you can show your ads to those who have visited your website or who joined Facebook with the same email with which they registered your newsletter.

facebook-ad-targeting-create-custom-audience

Just select:

  • “customer list” to find customers on Facebook from a list of email subscribers, phone numbers;
  • “website traffic” to find customers on Facebook from a list of people who have visited your website or specific web pages;

As you can see from the image, you can:

  • import a list of email and phone numbers, that probably you already own in your CRM;
  • find on Facebook these people;
  • show directly to them your ad.

Do you understand the effectiveness of this system? Instead of going in search of a potential target customer for your page, you can show your ad directly to your email or phone contacts or guests visiting the site .

But there’s more: thanks to the “Look a like Audience”, you can let Facebook Advertising finds a set of people similar to the ones you have:

Lookalike-Audience-2

Find new people on Facebook similar to your most important customers: this is the purpose of the Look a Like audience, that, starting from a source, which can be a Custom Audience previously created, a Business Page or the results data from the conversion tracking pixel, allows the identification of people similar to your original audience.

How to create an effective Ad to get more likes

Ok , we have seen how to effectively choose the target audience to which show your Facebook  Ad in order to increase the “fans” of your page. Now let’s go onto the announcement itself.

When you create an Ad on Facebook on the “Text and Link” section, you have three essential fields to fill in:

  • the headline;
  • the text;
  • the newsfeed link description;
  • the image.

text links facebook ads

The fundamental aspects are the 2nd and the 3rd. Let’s see how to optimize them.

What’s the goal of your ad? To convince your target audience to click “like” on your Facebook Page.  

Let’s start from the text: you have 90 characters, a few just to tell you the truth. In these characters you will have to:

  1. explain what you are proposing: it should be clear what it’s about your page;
  2. indicate a benefit : why should people click like on your page ?
  3. indicate a call to action: a small call to action like “click like.”

And the picture ? Use more than one representative image on your page, being careful not to violate the rule that there can’t be more than 20% of text. Why you should use more pictures?

Because, you will compare how’s going your campaign to increase like, in terms of:

  • cost per click;
  • CTR;
  • frequency , the average number of times your listing has been displayed to each person;

You may find that the ad with the image “A” works better than the others and put it in competition with another ad, optimizing your ads.

To what end? Improve the CTR and therefore the costs and effectiveness of your campaign.

How to increase likes with Boost Your Post / Page Post Engagement

As we have seen, the Facebook Ads objective more focused to get more likes on the Page is “Promote your page”.

I also anticipated you that you can increase your likes in your page indirectly with almost every Facebook Advertising objective.

One of these “indirect” ways to get more likes with Facebook Ads is Boost Your Post / Page Post Engagement objective.

boost your posts page post engagement facebook ads

 

As you may have guessed, this function aims to increase the visibility of your news or your status updates on Facebook Advertising.

When you give more visibility to your content, people can click the link contained in it, share it, or comment on it, in short, create engagement.

But they can also go into your page and click “like” on it: even if the Sponsored Posts are not intended primarily to increase likes on the page, the likes obtained through this method of promotion, however less than “Promote Your Page” objective, are maybe worth more.

Why? Because people:

  • appreciate your content;
  • make an extra step and go to your page;
  • and there they click “like” on it;

People who make these 3 steps have consciously chosen to appreciate your page, making multiple passes and so we can say they are more motivated and interested in your Page.

And as you know, when an user has to do multiple passages to arrive to a specific point, he could lose himself before the conversion.

So a user who comes indirectly to click like on your page from a sponsored content could be a “like” more motivated, aware and on target.

But let’s step back and let’s talk about the other ways to have more like on the page.

# 2 A free and effective method to increase the page likes: the Page Plugin (former Like Box)

Facebook provides, for the owners of Page, some tools, called Social Plugins, that you can implement on your site. One of these tools is the Page Plugin, formerly known as Like Box.

By entering the URL of your Facebook page and changing the height, width and other parameters, you can generate your own page Page Plugin, the “Find us on Facebook”, so to speak.

Page Plugin Social Plugins facebook

The Page Plugin can be inserted in your site, for example in the sidebar in a text widget, if you use WordPress.

Why the Page Plugin is an effective and free method to get more likes on your page?

It’s simple: all who enter your site, seeing the Page Plugin top right in your sidebar, can click “like”.

Ok, but does it work? All right. Let’s see a case history about it.

From 0 to 1,700 Likes thanks to the Page Plugin (with 0 expense in Facebook Ads)

Is the Page Plugin useful to increase likes on you Facebook Page?

In my opinion, yes it is.

I manage, along with other friends, a blog devoted to Philosophy, Filosofia Blog.

On Filosofia Blog we never spent a penny in Facebook Advertising.

The Likes growt in the blog has been natural and progressive, from 0 to nearly 1700 today. How? Thanks to Page Plugin.

The most of the traffic on the site is organic and made by new visitors. When a new visitor of Filosofia Blog come in, reads the article and appreciates the high quality of the content, then he clicks “like” on the Page Plugin, which is pretty visible.

It is not just the high visibility to make the Page Plugin an effective tool for the growth of the likes on the Facebook Page, but also a persuasive law, the Social Proof: in fat, when you come into a site and see the Page Plugin, you’ll notice 2 things:

  1. the number of the “likes” on the page;
  2. and, if you are logged into Facebook, the smiling faces of your friends that have clicked like on the page, as well as their numbers.

Filosofia Blog page plugin

These two aspects act in a persuasive way, stimulating us to like the page , especially if they are our friends on Facebook.

# 3 More Engagement means More Fans

When you have a few likes on your page , you can take advantage of the viral power of Facebook to engage others.

How?  Stimulating the engagement of the people who liked your Page. According to statistics of OpenForum.com:

[bctt tweet=”for every fan you engage , there are 34 more reachable friends”]

engagement amici fan

If you think it is plausible enough: friends on Facebook are often also friends in real life, and as such they share tastes, preferences … then it is possible that when a fan of your Page likes an update on your Page, someone else among his friends could appreciate it.

# 4 Take advantage of everything you have to get more likes

Without starting from so far away, why don’t you start to promote your page on traditional media you use regularly?

For example, you may advertise it on:

  • the signature of your email or newsletter;
  • your business cards;
  • your flyers or billboards;
  • brochures and letterhead;
  • your website;
  • and so on.

In this regard, keep account of two suggestions:

  • Enter the full url of the Facebook Page: if you ever tried to look for something in the internal Facebook search, you may have noticied that is not that simple. After all, Facebook is a social network, not a search engine :-). That said, enter the full URL of the page to click like, as https://www.facebook.com/www.webmarketing.academy
  • Include a call to action: why should people click like on your page? Tell them why with a call to action, such as “Click like to stay updated on articles, guides and tutorials on Web Marketing: https://www.facebook.com/www.webmarketing.academy/”

How to increase Likes on Your Page: 2 Don’t

Let’s recap: we saw 4 methods to increase likes on the page.

  1. use Facebook Advertising (paid);
  2. use of Page Plugin (free);
  3. create engagement (free);
  4. use traditional advertising (free).

Are there other methods to increase the like on the page? All right, but they are poorly effective or counterproductive: let’s see a couple of them together.

Invite your friends to click like on your Facebook Page: do or don’t?

Invite your friends to click “Like” will not last long, your friends will end sooner or later, right?

Buy Like on Facebook

Online you can find numerous services that offer, at competitive prices, huge packs of likes. Even if these “selling fans”services have evolved and now provide a minimum of targeting audience, buying them will increase the likes on the page, but these likes will not be really interested to your Page. In short, choose quality, not quantity.

Auto Liker and other automated softwares to get more likes

There are automated systems to get more likes, ad the “auto likers”: the limit of these tools is the automation and the lack of targeting.

How to monitor the increase of likes on your business Page: Facebook Insights

How do I know if my efforts to get more likes on the Page are bearing fruit? Look at the Insight section of the page.

In this section, given a certain period, you can monitor:

  • the total number of page likes;
  • the “net likes”, that shows the number of new likes minus the number of likes;
  • where your page likes happened.

total likes facebook insights

likes facebook insights

Conclusion

We reached the end of this long tutorial on how to get more likes on the Facebook Page.

Let’s recap together two essential points that have emerged:

Though it is a fundamental objective, increasing likes is not the first nor only goal of your marketing on Facebook: you need to develop proper engagement and to create and effective editorial line;
There are many ways to increase Facebook fans: we have seen how to do it with Facebook Advertising and in some free ways, using the Page Plugin, traditional advertising, engagement on content.
And you? How did you get more likes on your Facebook page? Let’s talk about it in the comments!