Web Marketing Academy Logo

7 Tecniche di Link Building Avanzate (e Non Convenzionali) per Migliorare il Posizionamento del tuo Sito Web

Bonus Gratuito per te: Ho preparato 4 Video Inediti che ti guidano alla scoperta della migliore strategia di web marketing per il tuo sito: Scaricali qui ora! O scopri i miei servizi di consulente SEO.

Nonostante Penguin, i link rimangono uno dei fattori principali per posizionare il tuo sito web nei risultati organici.

Lo conferma lo stesso Google per bocca di Matt Cutts, che pur anticipando un progressiva diminuzione del peso dei link nel posizionamento organico, non nega che rimarranno un fattore algoritmico.

A questo punto la situazione è la seguente: per posizionare il tuo sito su Google hai bisogno di link di qualità, ma fare link building con le tecniche tradizionali old school potrebbe costarti cara la pelle, tanto più se ci abbini un profilo di anchor text sbagliato.

In questo post andiamo a scoprire insieme 7 tecniche avanzate e allo stesso tempo non convenzionali per ottenere link al tuo sito web: spesso le opportunità di creare dei link di qualità sono sotto i tuoi occhi, basta scoprirle, vediamo insieme come cominciando dalla prima tecnica.

Tecnica #1: Guadagna un link da chi copia i contenuti del tuo sito

Lo sapevi che, secondo una ricerca di Tynt, l’82% del contenuto condiviso online è copiato e incollato da altri siti? Ben 4.5 volte in più dei pulsanti di condivisione:

Tynt Reveals 82 of All Content Sharing Online Occurs via Copy Paste

Il plagio dei propri contenuti è un problema che affligge molti siti e che può portare a conseguenze legali per chi copia o semplicemente a un pericolo di penalizzazione algoritmica, nel caso, come afferma Google nella pagina dedicata ai contenuti duplicati, “l’intento non sia ingannevole e volto a manipolare i risultati dei motori di ricerca”.

Ma per chi è copiato? Puoi usare la situazione a tuo vantaggio, facendo in modo che chi copia i tuoi contenuti senza inserire nemmeno un link di attribuzione alla fonte sia costretto a farlo.

Come? A questo scopo ci vengono in supporto dei plugin di WordPress e uno script in Javascript. Vediamoli insieme.

3 Plugin WordPress + 1 Script per far linkare il contenuto copiato in automatico

CopyLink

CopyLink DEJAN seo

Copylink è un plugin ideato da DejanSEO, noto SEO australiano, che consente di collocare link automatici sul contenuto copiato dal tuo sito web.

Questo non aiuta solo colui che legge il contenuto copiato a trovare la fonte originale, ma anche a chi ha scritto il contenuto originale a ricevere link naturali e traffico referral.

 Add link to copied text è un altro plugin che ti consente di aggiungere un link a una pagina che pubblica un contenuto copiato.
Consente anche di impedire la copia del contenuto e di sostituire il testo con un messaggio personalizzato.
 Il plugin consente di aggiungere un link al contenuto copiato da un utente, consentendo di personalizzare la frase che anticipa il link.

Per chi non usa WordPress o non vuole usare un plugin una soluzione può essere usare un codice Javascript, Copy Magic Paste, uno script che consente di apporre in modo automatico un link al contenuto copiato, customizzandolo a piacere:

Copy Magic Paste

Tecnica #2: Vai alla ricerca dei link rotti in entrata al tuo sito e aggiustali (o ridirezionali)

Ogni giorno vengono linkati un numero inverosimile di documenti tra loro: se ci pensi lo stesso web nasce come ipertesto, ovvero come trama di documenti collegati tra loro da collegamenti ipertestuali, link appunto.

Ma come nascono ogni giorno dei collegamenti ipertestuali, così allo stesso modo muoiono delle pagine: i siti non vengono rinnovati, le url vengono cambiate, tutti motivi che portano a generare dei link rotti, che una volta cliccati portano a una pagina 404.

Ma cosa sono i link rotti? E come puoi sfruttare questa falla per generare nuovi link in entrata al tuo sito web?

Fondamentalmente in 2 modi, che corrispondono alle prossime 2 tecniche avanzate e non convenzionali di ottenere link:

  • il primo metodo consiste nell’andare alla ricerca dei link rotti in entrata al tuo sito, ovvero fare in modo che invece che generare un errore 404 sia diretto a una pagina specifica e pertinente del tuo sito, al fine di accrescerne il peso in termini di link popularity;
  • il secondo metodo consiste nell’andare alla ricerca dei link rotti da altri siti, pertinenti al sito che vuoi posizionare e chiedere che il link venga corretto linkando il tuo sito invece della fonte originaria.

Vediamoli insieme iniziando dal primo.

Come trovare link rotti in entrata

Possiamo definire broken link building (chiamata anche dead link building) una tecnica che consiste nell’individuare i link che puntano a una url del tuo sito che non esiste più e fare in modo che siano sostituiti con un link funzionante, che va verso una pagina esistente.

Nonostante generalmente gli errori 404 non incidono sul posizionamento del sito su Google, ripristinare i link rotti può consentire di dare nuova linfa a delle pagine del tuo sito, consentendo un miglioramento del loro posizionamento.

Per sfruttare questa tecnica di link building sono necessarie 2 fasi:

  • Il primo passo è trovare i siti che ti linkano ma il cui link genera pagina 404: magari perchè hanno sbagliato a digitare l’url, o perchè nel frattempo hai rimosso o cambiato l’url delle tue pagine senza impostare un redirect 301.
  • la seconda fase consiste nel sostituirlo con un’altra destinazione.

Partiamo dalla prima.

Come farlo? Ti propongo 2 strumenti, Google Webmaster Tools e Ahref.

Trovare link rotti con Google Webmaster Tools in 2 passaggi

Trovare link in entrata che generano errore 404 con Google Webmaster Tools è semplice: innanzitutto devi accedere alla sezione Scansione / Errori di scansione:

 Search Console Errori di scansione

 

Lì troverai una lista di url del tuo sito: cliccando su una e andando nella tab “con link da” puoi trovare i siti che linkano una pagina non trovata da Google.

 Search Console Errori di scansione 2

Trovare i link rotti in entrata con Ahrefs

Anche Ahrefs, il noto software per l’analisi dei link in entrata, consente di individuare i link in entrata rotti.

Una volta individuato il sito da monitorare, basta andare su Inbound Links / Broken Backlinks:

Broken Backlinks on Ahrefs.pn

E una volta che abbiamo trovato i link che puntano al nostro sito e generano pagina 404?

Le possibilità sono 2:

  • o li ridirezioni in automatico a una pagina pertinente o alla home page;
  • o contatti l’amministratore del sito e gli chiedi di correggere il link.

Nel caso optassi per la prima soluzione, puoi usare dei plugin wordpress che ti consentono di gestire in modo efficace i 404: vediamone qualcuno.

WordPress Ultimate 404 Plugin

Wordpress Ultimate 404 Plugin

WordPress Ultimate 404 Plugin è un plugin che ti consente di gestire efficacemente gli errori 404 del tuo sito dandoti al possibilità di ridirezionare gli utenti in una pagina a tua scelta.

Analogamente al precedente, WordPress Ultimate Redirect Plugin ti consente di gestire efficacemente gli errori 404 e integra la possibilità di direzionare il link in entrata all’url più affine.

 Se invece vuoi ridirezionare il tuo link 404 alla home page, puoi usare uno di questi 2 plugin:

Puoi trovare una lista completa dei plugin wordpress per gestire gli errori 404 qui.

Tecnica #3: vai alla ricerca di link rotti su siti altrui e fatti linkare

Ricapitoliamo i passaggi precedenti:

  • abbiamo visto come sfruttare la copia dei nostri contenuti facendo in modo di inserire un link di attribuzione ai nostri articoli in modo automatico, grazie a dei semplici plugin per wordpress o a uno script che puoi usare o creare tu stesso;
  • abbiamo anche iniziato a vedere come sfruttare i link rotti in entrata al nostro sito per direzionarli verso una pagina specifica che ci interessa che sia linkata, sia essa la home page e una pagina interna, invece che disperderli in un errore 404.

A questo punto approfondiamo la tecnica #2 cambiando destinatario: non andremo più alla ricerca di link rotti in entrata al nostro sito, ma di link rotti da altri siti.

Come funziona nello specifico questa tecnica?

Ipotizza di voler costruire un profilo di link per un nostro sito che parla di viaggi e di cercare delle pagine a tema che pubblicano una lista di link.

Potremmo usare un operatore logico come

“viaggi” inurl:link utili

per generare una SERP di risultati simile a questa:

-viaggi inurl link utili Cerca con Google

A questo punto potremmo inserire le url trovate in uno strumento che ci consente di identificare i link rotti come Dead Link Checker:

 Broken Link Checker Tool Dead Link Checker.

Per automatizzare questo lavoro puoi anche usare un tool come BrokenLinkBuilder.

Una volta individuati, potremmo contattare l’admin del sito chiedendo:

  • o di correggere il link rotto inserendo un link al nostro sito: il presupposto è che ovviamente l’argomento sia contestuale;
  • o direttamente di inserire il link a una fonte analoga sul tuo sito, dato che il sito stesso ha già una pagina adibita allo scopo.

Ecco un esempio di come puoi formulare il messaggio:

Oggetto: problema del tuo sito

 Ciao,

                   Stavo navigando sul tuo sito oggi e ho notato che ci sono dei link non funzionanti in questa pagina: ……………………………………..

Se hai bisogno di una pagina di sostituzione, ti posso consigliare questo post: ………………………………………………

Spero di esserti stato utile!

Buon lavoro,

Emanuele

 

 Ovviamente chiederai che i link non funzionanti siano sostituiti con la risorsa che vuoi che venga linkata.

Tecnica #4: Vai alla ricerca di menzioni e trasformale in un link

Ok, abbiamo visto come ricercare link non funzionanti in pagine correlate all’argomento del nostro sito possa rivelarsi un metodo efficace per acquisire dei link in entrata al nostro sito da pagine di ambito analogo e potenzialmente in TRUST (se le scegli tali).

Abbiamo anche visto come è sufficiente ridirezionare i link in entrata al nostro sito che generano un errore 404 per dare nuovi link in entrata a pagine specifiche del nostro sito.

La tecnica che andiamo a vedere fonde le 2 precedenti: si tratta di andare a cercare non i link rotti in entrata la nostro sito ma le menzioni di esso e sostituirle con dei link.

Ma cosa sono le menzioni?

Sono tutte le citazioni del nostro brand sparse in giro per la rete: per quanto, come abbiamo visto in un precedente post, Co Citazioni & Co Occorrenze: La Guida Definitiva, le menzioni possano avere un peso nel posizionamento del proprio sito, ma semplicemente a volte può essere più efficace un link che una menzione.

Ok, a questo punto dobbiamo scoprire 2 cose:

  • come trovare menzioni al nostro sito web;
  • come trasformarle in link.

Partiamo dal primo aspetto.

2 metodi per trovare menzioni

Puoi trovare menzioni del tuo brand online con 2 metodi:

  • usando uno strumento come Social Mention;
  • con degli operatori logici su Google.

Trovare menzioni con Social Mention

Social Mention è un tool che ti consente di trovare menzioni del tuo brand nella blogosfera: una volta che sei entrato nella home page, digita il nome del brand e seleziona “blog”:

 Real Time Search Social Mention

Social Mention ti mostrerà tutti i blog che hanno menzionato la parola che hai inserito:

social mention

Se ne selezioni uno come quello indicato nella freccia, puoi notare come all’interno del testo c’è una menzione del brand senza però un link:

menzione amazon

A questo punto potresti contattare il sito e reclamare il link su quella menzione, che diventerà un anchor text del tuo nuovo link.

Trovare menzioni con gli operatori logici

Puoi anche cercare le menzioni manualmente, usando degli operatori logici come “nome del brand” -www.sitodelbrand.it, ad esempio:

trovare menzioni con operatori logici

In questo modo troverai tutti i siti che citano il tuo brand fatta eccezione per il tuo sito.

Tecnica #5: Crea un’infografica e falla embedare con un link di rimando

Ricordi la prima tecnica? Consisteva nel creare in automatico un link di rimando al nostro sito su pagine che hanno copiato e incollato il nostro contenuto.

La tecnica che andiamo a vedere ora ci consente di creare un link di rimando, non con un contenuto copiato, ma proponendo un’immagine da embeddare nel proprio sito, in particolare un’infografica.

Ma cosa sono le infografiche? Sono delle immagini che rendendo in forma visiva dei concetti, dei post.

Per usare questa tecnica hai bisogno di 2 cose:

  • creare un’infografica;
  • diffonderla in altri siti.

Partiamo dal primo punto.

Come creare un’infografica

Per creare un’infografica hai fondamentalmente 2 possibilità:

La cosa importante è creare un’immagine bella, accattivante e utile, in modo che possa essere condivisa e embeddata facilmente: secondo uno studio di BuzzSumo e OkDork su 100 milioni di contenuti, l’infografica è uno dei metodi che genera più condivisioni:

 

Shares-by-Content-Type

Ma la condivisione non implica link (al massimo social signals) mi dirai tu: ok, a riprova che l’infografica può essere un buon metodo di link earning, ecco alcuni casi studio:

Una volta creata, oltre ad essere condivisa, la tua infografica necessita:

  • di un link embeddato;
  • di una “spintarella” promozionale;

Per embeddare il link puoi usare un codice come questo (via QuickSprout):

<textarea rows="5" cols="70" onClick=select() >
	<a href="(URL dell'immagine">
		<img alt="" src="URL dell'immagine" />
	</a>
	Immagine a cura di <a href="(URL di destinazione #1">Anchor Text #1</a>
</textarea>

Per quanto riguarda la “spintarella”, ti consiglio di contattare direttamente e proattivamente i siti che potrebbero essere interessati a pubblicarla, con un messaggio come questo (via AdvancedWebRanking):

Case Study Using Infographics for Link Building

In sostanza: ho creato un’infografica che pò interessare ai lettori del tuo sito, ti va di embedarla?

Tecnica #6: crea un video e fallo embeddare con un link di rimando

Finiamo con una tecnica analoga alla precedente, ma che usa un video invece di un’infografica.

La tecnica consiste nel creare un video (anche per altri scopi, non necessariamente per sfruttare questa tecnica!) e chiedere di farlo embeddare in siti che potrebbero essere interessati ad esso.

Come? Innanzitutto bisogna creare il codice embed: lo puoi fare hostando il tuo video in un servizio come Wistia, che ha una funzione di video backlinks.

Grazie a questa funzione è possibile creare un codice che consente di includere un link verso un sito piacere a chi embedda il tuo video nel proprio sito.

Ecco come funziona con uno screenshot preso da Distilled.net:

 Using Wistia s customisable embed settings to build links with your video content Distilled.

Tecnica #7: La tecnica Skyscraper di Backlinko.com

skypscraper tecnica link building backlinko brian dean

La tecnica che chiude questa rassegna delle 7 tecniche di link building avanzate e non convenzionali è un misto di alcune strategie viste sopra.

Si deve a Brian Dean, noto blogger e SEO americano autore del sito Backlinko.com, che l’ha chiamata Skyscraper, grattacielo per l’appunto.

Se con infografiche e video abbiamo creato un contenuto visivo e l’abbiamo diffuso per ottenerne degli embed e quindi dei link, qui ad essere diffuso è un contenuto testuale.

Non un semplice post, ma un pezzo da 90 dei contenuti testuali.

Ma come? Non si sente tanto parlare di link earning, di content marketing, di strategie come “ora faccio un post fighissimo e otterrò un sacco di link”?

Forse la realtà è ben diversa: non solo il tuo contenuto non verrà condiviso abbastanza se non lo promuovi, ma nemmeno verrà linkato facilmente.

Serve, come per le infografiche, una spintarella. E questa spintarella è data proprio da un lavoro di PR, di public relations che abbiamo visto all’opera anche prima.

Ma andiamo con ordine:

  • innanzitutto si tratta di identificare un contenuto che meriti di essere linkato;
  • poi si tratta di condividerlo con le persone giuste, che abbiano interesse a linkarlo;

Step 1: Crea un contenuto

Sulla creazione di un contenuto che meriti di essere linkato si è detto tanto e questa non è la sede più adatta, in ogni caso puoi seguire questi 3 passi:

  •  identifica un tema;
  • poniti come obiettivo di scrivere il miglior contributo su quel tema, qualcosa di talmente approfondito, nuovo e juicy, succoso, che potrebbe essere venduto;
  • crea un contributo lungo e curato graficamente, oltre che leggibile.

Step 2: identifica i potenziali link

Una volta fatto, identifica i link in entrata agli stessi temi dei tuoi competitor: puoi farlo con Ahrefs, come suggerisce Brian Dean, o con qualsiasi altro strumento per il monitoraggio dei link (io uso il Backlink Tool di Webmeup.com).

Step 3: contatta i potenziali link

A questo punto non ti resta che contattarli, in modo analogo a quanto abbiamo visto prima con le infografiche.

Una bozza di messaggio può essere questo, come suggerisce Brian Dean:

Link Building Case Study How I Increased My Search Traffic by 110 in 14 Days

Ovvero:

Ciao,

stavo cercando alcuni articoli su (argomento) e sono finito nella tua pagina (pagina)

Noto che hai linkato uno dei miei articoli preferito sull’argomento: (titolo articolo)

Volevo solo farti sapere che ne ho creato uno analogo: (nome dell’articolo). E’ simile, ma più approfondito e aggiornato: (url dell’articolo)

Potrebbe essere meritevole di essere menzionato nella tua pagina.

Ok, ma funziona?

Ecco cosa ci dice Brian Dean:

Di 160 mail inviate, è riuscito a ottenere 17 links: un tasso di conversione del 11%.

Ancora più significativo il fatto che la richiesta fosse andata a siti di alta qualità, tralasciando directory e comunicati stampa.

Un altra applicazione della tecnica Skyscraper? Ce la fornisce Tom McLoughlin in Moz, che è riuscito ad ottenere 100 link dalla promozione di un blog a tema viaggi.

2 software per automatizzare il processo di contatto e inserimento link

Abbiamo visto come nella produzione di un contenuto di qualità, di un’infografica o di un video sia essenziale ricercare e contattare siti che potrebbero essere interessati a condividerlo ed embeddarlo.

Come puoi immagine, questo è un processo lungo e faticoso: ma 2 software ci possono dare una mano: BuzzStream e ContentMarketer.io.

Buzzstream

Buzzstream ha come obiettivo farti risparmiare tempo dal trovare informazioni di contatto e inviare email multiple. Una volta inseriti i domini delle persone che vuoi contattare, Buzzstream trova per te i dati di contatto utili, fornendo anche un aggiornamento sullo stadio della relazione (ad esempio se il link è stato accettato):

buzzstream

screenshot via quicksprout

ContentMarketer.io

Analogamente al software precedente, ContentMarketer.io ti consente di:

  • cercare contenuto rilevante a quello che hai scritto;
  • cercare i dati di contatto di chi l’ha scritto;
  • contattarlo.

contentmarketer.io

screenshot via quicksprout

Conclusioni

Ricapitoliamo il percorso fatto finora: abbiamo visto 7 tecniche per ottenere link al tuo sito web, accrescere la popolarità e autorità delle tue pagine agli occhi di Google, migliorare così il posizionamento organico per le keyword di tuo interesse, accrescere il traffico qualificato al tuo sito web.

In sostanza le 7 tecniche si possono ricondurre a 2 operazioni:

  • crea del contenuto di qualità e condividilo: che siano immagini, video, contenuti testuali, creare contenuto di qualità alta e condividerlo proattivamente può essere un’efficace strategia di link earning;
  • sfrutta le situazioni a tuo vantaggio: ti copiano il contenuto? Hai ottenuto un link nuovo. Hai dei link rotti? Puoi farli diventare dei nuovi link a una pagina che stai posizionando. Trovi un sito con link rotti? Chiedigli di sostituirli con il tuo.

Come si evolverà la link building, o link earning o link baiting che dir si voglia? Non ci è dato saperlo con certezza: certo che rispetto a una volta il ruolo del contenuto di qualità è molto importante ma analogamente a una volta sembra non bastare: ci devi mettere del tuo per promuoverlo e cercare proattivamente di ottenerne dei link.

E tu? Hai usato una di queste tecniche di link building? Parliamone nei commenti!

Chi sono

Ti va di condividere questo contenuto?

Parliamone :)