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I link della navigazione uccidono il tasso di conversione di una Landing Page? Una risposta Data Driven + 5 Casi Studio

Una delle più diffuse best practises nell’ambito della creazione di una landing page efficace è l’assenza di link in uscita, soprattutto i link presenti all’interno di un sito web nel menù di navigazione.

Tra i motivi che stanno alla base di questo principio c’è la natura stessa della landing page, che dovrebbe avere un unico obiettivo ed essere fatta proprio per non distrarre l’utente a compiere altre azioni che non siano quelle di conversione che si pone la pagina stessa.

Nonostante l’assenza di link in uscita e più nello specifico del menù navigazione sia una best practice diffusa, secondo una statistica di Marketing Sherpa solo il 16% delle landing page sono prive del menu di navigazione .

Non solo: secondo uno studio di Crayon, compiuto su oltre 5000 landing page da domini nel ranking Alexa, usate correntemente per iniziative di marketing a risposta diretta, da oltre 35 settori industriali e tutte con traffico da strumenti di advertising:

  • il 96% delle landing page ha almeno un link che porta fuori dalla pagina
  • il 14% delle landing page presentano 10 o più link in uscita
  • il 33% dei link va ai profili social
  • le destinazioni più popolari per un link in uscita da una landing page sono Logo, Privacy, Contatti, Chi siamo e Twitter
Le 2 principali destinazioni per i link in uscita da una landing page: logo e privacy

Statistiche a parte, l’impatto della presenza o meno di link in uscita sul tasso di conversione di una landing page va testato con un A/B Test: vediamone insieme 5.

Landing Page: to link or not to link? La risposta di 5 A/B Test

Amerifirst: tasso di conversione tra il 30% e il 40%

AmeriFirst Home Mortgage, come suggerisce il nome stesso, è un’azienda che eroga mutui e che ha visto aumentare il tasso di conversione della propria landing page:

  • riducendo le opzioni a disposizione del visitatore della pagina
  • focalizzandone l’attenzione sui punti importanti della pagina: offerta e modulo di contatto
  • rimuovendo i link dal menu di navigazione
Prima e dopo

Risultato? Un innalzamento del tasso di conversione della landing page tra il 30% e il 40%:

Il tasso di conversione di Amerifirst prima e dopo

Hubspot: dal 16% al 28% di aumento del tasso di conversione

Hubspot, il noto software per l’inbound marketing, ha testato 5 landing page tra quelle che ricevevano maggior traffico, in 2 versioni: una, la versione A, con link in uscita e l’altra, la versione B, senza alcun link in uscita.

Il risultato dell’A/B test ha rilevato che rimuovere i link dalle landing page ha portato ad un incremento del tasso di conversione, che si è rivelato particolamente significativo però per le landing page dedicate al MOFU, ovvero la fase middle of the funnel, con un incremento dal 16% al 28%.

D’altra parte, le landing page dedicate alla fase TOFU (top of the funnel) hanno registrato un incremento del tasso di conversione solo del 0,4%.

L’incremento nei tassi di conversione registrato dalle diverse landing page testate da Hubspot.

Yuppiechef: dal 3% al 6% di conversion rate senza menu di navigazione

Yuppiechef, un ecommerche che vende articoli da cucina di fascia alta, ha fatto un A/B test con VWO, per testare la rimozione del menu di navigazione dalla landing page.

Nonostante si tratti di un ecommerce, l’obiettivo di macro conversione in questo caso consisteva in una Lead Generation, utilizzando differenti fonti di traffico tra cui: Google Ads (Search & Display), Facebook Advertising, Traffico organico (SEO).

Yuppiechef ha testato 2 versioni della stessa landing page, una con e una senza menu di navigazione, partendo da un presupposto: che i link presenti nel menu di navigazione fornissero più distrazioni e la conseguente loro rimozione potesse aiutare l’utente a focalizzarsi sull’obiettivo della pagina.

Conformemente alle aspettative, la versione B (senza menu di navigazione) ha registrato un aumento del tasso di conversione dal 3 al 6%, con un effettivo balzo del 100%.

La rimozione del menu di navigazione in Yuppiechef

Career Point College: +336% di tasso di conversione rimuovendo il menu di navigazione superiore

Career Point College ha incrementato il tasso di conversione del 336% rimuovendo il menu di navigazione e modificando il proprio layout.

L’A/B test, pubblicato su Unbounce da Dustin Sparks, descrive un aumento del tasso di conversione della landing page dal 3.12% al 13.64%:

  • rimuovendo la navigazione principale
  • modificando il layout del modulo di contatto e ubicandolo above the fold

Prima e dopo: le modifiche a layout e form

Al di là dell’incremento registrato nel tasso di conversione, le modifiche a form e layout:

  • hanno portato a una diminuzione del tasso di rimbalzo dal 32.50% al 28.70%
  • l’88% dei visitatori della pagina scendevano nell’area below the fold, fino alla sezione Testimonial: segno che probabilmente si trattava di utenti nella fase mediana del funnel di vendita (la già citata MOFU) alla ricerca di elementi di riprova sociale.

Cosa ne pensi?

E tu cosa ne pensi? Che opinioni ed esperienze hai avuto sulla rimozione del menu di navigazione e più in generale sui link in uscita in una landing page? Parliamone nei commenti.

 

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Chi sono

Emanuele Chiericato

Emanuele Chiericato

Dal 2009 aiuto le aziende ad aumentare le conversioni (lead e vendite), ridurre i costi di acquisizione di un cliente, aumentare il ritorno dell'investimento e ottimizzare le performance (KPI) degli strumenti di Web Marketing. Amministratore di SRL. Autore del libro "Lead Generation" (Flaccovio Editore) e del video corso Lead Generation Advanced. Docente e Speaker in eventi nazionali sul Web Marketing. Vuoi maggiori informazioni? Ecco il mio sito. Vuoi contattarmi? Puoi scrivermi qui.

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