Not Provided: Cosa Significa e i 3+2 Metodi per Scoprire le Parole Chiave in Google Analytics per la SEO

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C’era una volta, in Google Analytics, la possibilità di identificare le parole chiave con cui gli utenti accedevano a un sito. Parlo al passato, perché l’introduzione del “not provided” ha segnato un passo (o sarebbe meglio definirlo un arretramento) epocale nel mondo di di Google Analytics, impedendo di sapere per quali chiavi di ricerca accedono gli utenti.

Non tutti gli utenti certo, ma spesso una gran parte, come testimonia il fatto che la voce “not provided” è spesso la prima nella classifica delle parole chiave da cui gli utenti accedono a un sito web. L’introduzione del “not provided” segna quindi un danno non indifferente, togliendo la possibilità al webmaster di sapere l’origine di un visitatore in termini di query e trarne le relative considerazioni.

Significato e Traduzione di “Not Provided”

Ma come mai compare la voce “not provided”? Cerchiamo innanzitutto di capirne il significato: letteralmente traducibile con “(dato) non fornito”, il not provided è proprio degli utenti che entrano in un sito connessi a Google, che vengono reindirizzati automaticamente alla versione https, per la quale viene fornita come parola chiave proprio la voce “Not Provided”, impedendo di registrare le parole usate per accedere al sito.

Tutto ciò avviene dal 5/6 marzo 2012, data in cui Google ha esteso anche all’Italia il re indirizzamento automatico alla versione https per gli utenti loggati ai propri servizi. Il problema è che molti utenti, anche non sapendolo, sono automaticamente loggati su Google semplicemente grazie all’utilizzo di Gmail, la cui rapida diffusione ha esteso la portata del problema.

Una volta compreso il perchè Google Analytics impedisce la visualizzazione delle query di ricerca, cerchiamo di capire come individuare le parole nascoste sotto la voce “Not Provided”.

3 modi per scoprire le parole chiave in Google Analytics

Vediamo alcuni metodi per interpretare le query nascoste dalla voce. I metodi proposti sono vari, alcuni piuttosto tecnici. In questa sede ne analizziamo nel dettaglio tre, facilmente fruibili anche da utenti non esperti grazie all’utilizzo di Google Analytics e Google Webmaster Tool.

#1: Confrontare Google Analytics e Google Search Console

Il primo metodo per interpretare le keyword celate sotto alla voce “not provided” è effettuare un confronto tra le query rilevate dallo strumento Google Webmaster Tool e quelle di Google Analytics. Il metodo è piuttosto semplice: le query che registrano un buon numero di impressions su Google Webmaster Tool ma non sono presenti su Google Analytics sono forse nascoste sotto la voce “not provided”.

E’ un metodo che richiede ovviamente l’accesso ai due strumenti e un poco di lavoro, ma è facilmente implementabile con Excel e non richiede particolari competenze.

#2: Usare i Filtri in Google Analytics

Un’altro modo per svelare le keyword nascoste sotto la voce “not provided” è settare Google Analytics con un nuovo filtro.

I passaggi sono illustrati nei due screenshot qui sotto (tratti dalla versione più aggiornata di Google Analytics):

  1. vai in Amministrazione di Google Analytics
  2. seleziona il Profilo e la relativa Proprietà dal menu a tendina Account
  3. clicca su Tutti i Filtri / Nuovo Filtro
  4. aggiungi le Viste (i siti) che fanno parte dell’account a cui vuoi applicare il nuovo Filtro
  5. a questo punto, che tu abbia un solo sito nel Profilo o diversi siti (Proprietà), il procedimento è analogo.
  6. Il passo successivo è quindi selezionare Tipo di Filtro / Personalizzato / Avanzato 
  7. Compila il Campo A, Campo B, Campo C come indicato in figuraGoogle Analytics not provided 1
  8. Seleziona come obbligatori i campi A,B,C e “Sovrascrivi campo output”
  9. Salva il tutto.
Google Analytics not provided 2

Per chi vuole approfondire, esistono altri metodi tra cui segnalo:

  • la decodificazione delle stringhe di ricerca di Google: http://moz.com/blog/decoding-googles-referral-string-or-how-i-survived-secure-search
  • l’implementazione nel sito di un modulo che chiede la parola chiave che ha digitato l’utente per entrare nel sito: https://blog.kissmetrics.com/crack-keyword-not-provided/
  •  l’analisi della ricerca effettuata dentro il sito: http://blog.crazyegg.com/2013/01/17/set-up-internal-site-search-analytics/

#3: Scoprire le keyword Not Provided con Keyword Hero

Keyword Hero è un software che uso da alcuni anni su numerosi account: interfacciandosi con il tuo account Google Search Console e Google Analytics (dove crea una nuova Proprietà), Keyword Hero consente di svelare le parole chiave sotto il “not provided” fornendone anche le relative metriche.

Keyword Hero presenta una versione gratuita (!) e una a pagamento a un prezzo competitivo (che nel momento in cui scrivo è 10 euro al mese) che aggiunge un altro tassello fondamentale: la possibilità di capire quali tra le parole chiave nascoste sotto il “not provided” portano delle conversioni (ovviamente devi aver configurato degli obiettivi in Google Analytics).

Conclusioni

Abbiamo visto come l’utilizzo integrato di Google Search Console e Google Analytics ci possa consentire di intuire le parole chiave nascoste sotto la voce “Not Provided”.

E tu hai sperimentato altri metodi? Parliamone nei commenti. Se l’articolo ti è stato utile non dimenticare di condividerlo sui tuoi social preferiti!

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