Google conferma: nel 2009 in una pagina veniva conteggiato solo il primo di due link alla stessa URL

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Si sapeva da tempo: in presenza di due link in un pagina che puntano entrambi allo stesso URL,  Google considera solo il primo link. La novità è che questa teoria, avvalorata precedentemente da uno studio di Moz del 2008, è confermata da Matt Cutts in persona in un video.

O almeno Cutts conferma che così era nel 2009, ovvero l’ultima volta che ha controllato, e che ora le cose potrebbero essere diverse.

E’ il succo di un video di 2 minuti e mezzo in cui il capo Webspam di Google afferma sostanzialmente che, premesso che  il PageRank passa a ogni link individualmente, l’ultima volta che Cutts ha controllato, nel 2009 , l’unico anchor text conteggiato era il primo, ma che potrebbe non essere ancora così. Per Cutts la questione è ininfluente, in quanto il tempo va dedicato al miglioramento dei fattori che rendono il tuo sito migliore, come l’architettura del sito, il tempo di caricamento delle pagine e tutto ciò che rende migliore l’esperienza di un utente che naviga sul tuo sito.

Qui di seguito il video e la traduzione libera dell’intervento di Matt Cutts:


Traduzione

Domanda:

che impatto potrebbero avere sul passaggio di Page Rank due link che puntano alla medesima pagina con due diversi anchor text?

Risposta di Matt Cutts:

Provo a darti una risposta. Se mi stai dicendo che la cosa più imporante nella tua strategia SEO è sapere come si comportano due link dalla stessa pagina –e capisco che si possa essere curiosi sulla questione- dovresti fare un passo indietro e dare un’occhiata all’architettura del tuo sito, alla sua user experience, a quando veloce è il caricamento delle pagine.

Se guardi il documento originale del PageRank, se hai due link che da una pagina puntano ad un’altra, entrambi i link passano PageRank e quest’ultimo è diviso per il numero di link in uscita, in questo caso due. Se anche hanno un anchor text differente, questo non influisce sul passaggio del PageRank, ma io passerei oltre e cercherei di rispondere alla domanda su come l’anchor text può passare.

Il processo di estrazione dei link (link extraction process) in cui guardiamo a tutti i link di una pagina, li estraiamo e li colleghiamo alle pagine a cui sono linkati, può selezionare tutti i link o solo uno di essi, o alcuni, e questo comportamento può variare nel tempo. L’ultima volta che ho controllato, nel 2009, era stato selezionato solo uno dei link a una determinata.

Ma ancora, ci sono priorità maggiori, come determinare se gli utenti stanno completando il funnel, o trovando informazioni interessanti, o se il design della mia pagina è aggiornato.

Il punto è: spendi meno tempi a chiederti quando il PageRank passa attraverso due link su una singola pagina e focalizzati sull’insieme di fattori che rendono il tuo sito migliore.

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Vincitori e Vinti di Panda 4.0, l’aggiornamento algoritmico di Google

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 E’ arrivato a Maggio l’ultimo aggiornamento di Panda, l’algoritmo di Google: sono bastati i 140 caratteri di un Tweet di Matt Cutts ad annunciare questa ennesima update dell’algoritmo, la n°25. In realtà nel corso degli ultimi mesi Google non hai mai smesso di rilasciare piccoli aggiornamenti e “refresh” di Panda, ma la versione annunciata in data 21 maggio da Matt Cutts sembra configurarsi come più come una “major update” che una “rifrescatina”, che interesserà in modi diversi siti differenti e versioni linguistiche differenti di Google.

Twitter mattcutts Google panda 4.0

Sul mercato angloamericano, l’update dovrebbe avere un impatto sul 7.5% delle queries.

Panda 4.0: vincitori e vinti

Nel suo intento di colpire i siti con contenuti di bassa qualità, Panda 4.0 sembra aver già decretato chi ne esce bene e chi con le ossa rotte. Tra questi ultimi sembrano esserci Ask.com, eBay.com, Biography.com.

L’indagine SearchMetric ha messo in luce i cali percentuali di traffico avuti dai vinti di questa update:

panda-4-loser

 

Moz ha cercato di individuare alcune delle keyword su cui ebay.com ha perso la prima pagina individuando tra esse prevalentemente nomi di prodotti e categorie, di cui alcuni di elevata competitività nelle SERP.

L’analisi su Refugeeks ha poi messo in luce come ad essere colpite da Panda 4.0 siano delle pagine di categoria che

aren’t real category pages, but pages created for search engines, and users alike as target starting pages.

In definitiva, secondo l’analisi di Wordstream, Google Panda 4.0 sembra aver colpito Ebay per le pagine povere di contenute, l’uso smodato di Doorway pages, la presenza di link a pagina interne con keyword di coda lunga nel footer.

D’altra parte, i vincitori, o sarebbe meglio dire i superstiti, sono siti che hanno beneficiato in termini di traffico da questo aggiornamento, sono glassdoor.com, emedicinehealth.com, medterms.com, yourdictionary.com eshopstyle.com.

Indipendentemente dai singoli domini, che fatta eccezione per alcuni nomi altisonanti come Ask.com e Ebay.com sono poco conosciuti in ambito italiano, il dato interessante è perché alcuni di questi domini sono usciti vincitori ed altri vinti da Panda 4.0. Come dichiarato da  Google, l’intento di Panda 4.0 è colpire i siti con poor content, ostacolandone la scalata nelle SERP. Non a caso, tra i siti più colpiti da questo aggiornamento ci sono molti aggregatori, dai classici aggregatori di news ai comparatori di prezzo, fino a forum e portali. La prova di colpevolezza? La grande presenza di contenuti duplicati o acquisiti tramite RSS Feed.

Per approfondire:

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Come fare link building nel 2014 secondo CognitiveSeo.com

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Agli sgoccioli del 2014 ho pensato fosse utile riportare un’intervista della fine del 2013 (è datata 1 novembre) in cui  Razvan Gavrilas di cognitiveSEO, il noto software per la link building, intervista  Wiep Knol di wiep.net.

Embeddo qui sotto il video integrale dell’intervista, mentre di seguito discuto alcune parti dell’intervista traducendo delle parti e commentandole.

Partiamo con i contenuti dell’intervista: Razvan Gavrilas e  Wiep Knol partendo da uno sguardo retrospettivo alla link building com’era, affrontano le prospettive di come sarà.

Wiep inizia dicendo che

una delle cose più importanti che è in corso è la lenta guerra fredda di Google contro la costruzione di link, non in sé ma contro il lato cattivo modo di fare link building.

Sì è passati, a detta di Wiep, da una SEO “nascosta”, fatta di link nascosti agli utenti ma non a Google, come quelli contenuti nei widget, nelle web directory, nei commenti…a una forma di link building alla luce del sole, che Google stessa cerca di incentivare, come guest post, infografiche etc.

In generale, secondo Wiep:

  1. Se un link può essere ottenuto molto facilmente, Google probabilmente non gli attribuirà un così grande valore.
  2. Il link building sta diventando sempre più marketing di contenuti, di Public Relations che prendono il sopravvento sulla parte tecnica.
  3. Una strategia di link building non è univoca, ma va tarata a seconda del settore, dell’anzianità del sito e di altri parametri (gli esempi affrontati riguardano siti giovani, di piccoli nicchie e concernenti il gioco d’azzardo)
  4. Google, con penalizzazioni e messaggi su Google WebMaster Tool sui profili di link innaturali, sta cercando di prendere maggiori informazioni possibili per migliorare i propri algoritmi;
  5. In certi paesi più piccoli, il livello di spam è ancora elevato, in quanto Google non ha ancora l’accuratezza raggiunta, ad esempio, su Google.com.

Co citazioni e peso dell’anchor text

L’intervista diviene ancora più interessante quanto Wiep affronta uno dei temi caldi del link building attuale, le co citazioni e il peso dell’anchor text:

Razvan: Vediamo un’altra domanda da parte dei nostri ospiti (…) Quanto è grande il ruolo della co-citazione e co-occorrenza nel futuro della SEO e di contro l’uso di anchor text ricchi di parole chiave?

Wiep: la Co-citazione per me è molto importante, perché Google è molto più intelligente nel capire il soggetto di un sito non solo per il contenuto ma anche grazie alle co-citazioni, che stanno svolgendo quindi un importante ruolo.

Razvan: Pensi che il testo di ancoraggio diminuirà il suo valore nel tempo?

Wiep: Spero proprio di sì, perché è il segnale più innaturale che Google attualmente considera. Un link con anchor text commerciale (cioè anchor text con la parola chiave exact match ndr) non è qualcosa che qualcuno farebbe naturalmente di suo.

Razvan: A mio parere il testo di ancoraggio ha perso molto della sua importanza perché Google cerca di capire e identificare le parole chiave in prossimità di quel testo di ancoraggio.

Wiep: L’anchor Text è stato il principale fattore determinante, ma la sua importanza è diminuita nel corso degli ultimi anni, e penso che il suo posto sia stato preso da pertinenza e autorità. (…) Penso che quando si desidera posizionarsi per una determinata parola chiave, è molto utile ottenere un link dal sito web che è aurevole (vital) per quella parola chiave. (…) Se si può ottenere un link da quel sito, avrà un impatto molto grande, più di quello fornito dall’ancor text.

Compravendita di link e link nei commenti

Per quanto riguarda l’utilizzo di tecniche esplicitamente interdette da Google, come la compravendita di link e tipicamente spam, come i link nei commenti, Wiep sembra pensarla così:

Non raccomanderei la compravendita di link, per quanto determinare se un link sia o meno acquistato rimane una “grey area”, l’importante è lasciare o meno “footprints” (impronte)…

I link nei commenti, se non costituiscono il 99% dei link del profilo di backlink e non sono ottenuti da un software automatico, non danno problemi

Il ruolo dei social signals

Sui social signals come segnale di ranking, Wiep è sferzante:

Wiep: Exactly the so called correlation studies between the top search results that the top ranking websites have more social votes, than websites that don’t rank. It’s made basically it’s often the other way around. It’s not that they rank because of those signals, but they have those signals because they rank well.

Della serie non sono i social signals a far posizionare un sito, ma è il posizionamento di un sito a far crescere i social signals.

Considerazioni Finali

L’intervista affronta molti temi corredati da altrettante case histories, ma i punti a mio parere realmente interesanti che emergono sono:

  • il ruolo tutt’ora centrale della link building nel posizionamento di un sito;
  • la necessità di ottenere link in modo percepito come naturale da Google  ancora più di prima: a questo proposito usando con ancora più moderazione l’anchor text con parola chiave, il cui gradi di tolleranza da parte di Google varia a seconda delle SERP;
  • la necessità di ottenere link in modo percepito come naturale, con iniziative di PR, content marketing e contenuti che suscitino da sé link baiting;
  • a fronte della diminuzione del peso dell’anchor text, assumono valore le co cotazioni e autorità e pertinenza del sito in cui link compare;
  • il fatto che tecniche spam o grey hat come compravendita di link e link in commenti…possano essere continuate, ma con moderazione, senza lasciare impronte e soprattutto non facendole avere un ruolo maggioritario nel profilo di backlink di un sito web.